Orgoglio Centese

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Pagina ufficiale del gruppo consiliare ORGOGLIO CENTESE
comune di Cento

29/03/2026

Orgoglio Centese significa saper lavorare per il bene dei cittadini.
Perché città blu? Da dove viene?
Perché dobbiamo preparare una intera comunità a saper accogliere bambini autistici e le loro famiglie. Il nostro lavoro da opposizione è anche saper cucire e progettare per i cittadini. Possiamo avere idee diverse sui massimi sistemi, ma prima, vengono sempre i cittadini!

29/03/2026

Una stupenda chiacchierata, per capire un po' di visione per il futuro.
Perché Orgloglio Centese è amore per il proprio territorio!

Guarda la nuova puntata 👇
https://youtu.be/G1gQPYF88Ww

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Ospite de Il caffè della domenica mattina è Elisabetta Giberti, capogruppo di Orgoglio Centese, con cui abbiamo affrontato alcuni dei temi più discussi e divisivi del dibattito locale.

Dal possibile ritorno della stazione ferroviaria a Cento, un’idea che torna ciclicamente ma che oggi si inserisce in un contesto diverso, fino alla questione Clara e gestione dei rifiuti, uno dei nodi più sentiti dai cittadini.

Ma non solo.
Abbiamo approfondito anche quella che può essere letta come una vera e propria svolta culturale: Cento città blu, un percorso che punta ad aumentare l’attenzione e la sensibilità verso le neuro divergenze, mettendo al centro inclusione, consapevolezza e comunità.

Una puntata ricca di temi, che racconta anche la traiettoria politica di Elisabetta Giberti e quelli che, nel tempo, sono diventati i suoi principali cavalli di battaglia.

E inevitabile, nel finale, una domanda che guarda al futuro:
Elisabetta Giberti sarà una possibile candidata sindaca per il 2027?
E quale ruolo potrà avere all’interno del cosiddetto “patto per il nord”?

22/02/2026

Sempre bene non dimenticare cosa ha fatto la Lega e come si sono mossi (e continueranno a farlo) quelli come loro.

Chi non ha rispettato il terriotorio allora, continuerà a non farlo.

Di questo siamo e saremo sempre testimoni.

Leggi l'articolo completo qui: 👇
https://www.obiettivo100.it/2026/02/20/la-lega-a-cento-e-morta-nel-2021-orgoglio-centese-rivendica-la-propria-scelta/

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22/11/2025

In seguito alle recenti dichiarazioni del direttivo della Lega Nord, e in particolare di Luca Cardi, riguardo alla partecipazione alla manifestazione del 22 novembre sull’ospedale di Cento, Orgoglio Centese ritiene necessario chiarire la propria posizione. Dietro la narrazione di una mobilitazione civica per la sanità pubblica si nasconde un intento politico evidente, costruito per usare la sanità come terreno di scontro e visibilità elettorale. Un progetto che nulla ha a che vedere con l’interesse pubblico, ma risponde solo alla ricerca di consenso.

Questo disegno emerge con chiarezza nella continua delegittimazione del personale sanitario che opera ogni giorno all’interno dell’ospedale, praticato da ex candidati e figure politiche locali credendo così di fare il bene di Cento e del suo Ospedale.

Forse qualcuno ha come obiettivo quello di ritagliarsi un ruolo da protagonista alle prossime elezioni nel centrodestra, come già più volte dimostrato e così facendo si cerca di usare la salute dei cittadini come elemento per creare dissenso.

Fa poi sorridere un appello da parte di un partito (o quello che ne rimane) come Lega a partecipare senza simboli di partito.
Propoprio quella stessa politica che oltre due anni fa lanciò una raccolta firme per la difesa del punto nascite ma rigorosamente nelle piazze con le bandiere e i simboli dei partiti nonostante i reiterati appelli del Presidente del Consiglio Comunale affinché non si facesse un'operazione di parte ma tutti contribuissero allo stesso obiettivo e senza altri scopi.
La storia la conosciamo: la macchina dei partiti di centro destra raccolse da Ferrara a Castello d'Argile le stesse firme della lista Orgoglio Centese.
Anche quella volta come oggi l'iniziativa di Marco Gallerani, presidente di un comitato di cittadini, che non è chiaro se si sia mai costituito ufficialmente, fu a nostro avviso strumentalizzata.

Proprio per questo Orgoglio Centese non può prendere parte ad iniziative che probabilmente rischiano di servire più al disegno politico di qualcuno finalizzato a screditare chiunque non si allinei a una narrazione distorta. A questo si aggiunge il ruolo della presidente della Commissione Sanità, Beatrice Cremonini, figura del centrodestra, che da tempo non sta esercitando il proprio incarico nell’interesse della comunità, permettendo che questo disegno politico avanzi indisturbato. L’assenza di confronto istituzionale è un fatto: basti pensare che l’incontro organizzato dall’ospedale con la direttrice Natalini a Cento il, 5 dicembre, rappresentava il luogo più serio e corretto per discutere di sanità, ma si è preferito invece la strada dello scontro mediatico e della manifestazione.
Si sarebbe potuto attendere l'esito della commissione e se le attese non fossero state soddisfatte, organizzare la manifestazione. Questo avvalora ulteriormente i nostri dubbi in merito all'iniziativa.

Orgoglio Centese ribadisce che quella del 22 novembre è forse si una manifestazione per la salute dei cittadini, ma molti segnali ci fanno pensare ad una passerella elettorale. La sanità merita rispetto, collaborazione e soluzioni istituzionali, non strumentalizzazioni politiche né campagne personali costruite sulla pelle delle persone.

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