Dimitri Tinti

Dimitri Tinti

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Consigliere comunale. Un sogno diventa un progetto, qualcosa di molto piu grande, quando si inizia a realizzarlo insieme

02/06/2026

Ottant’anni fa gli italiani scelsero la Repubblica.

Ma il 2 giugno 1946 non nacque soltanto una nuova forma di Stato: nacque un’idea più ampia di cittadinanza.

Anche se le donne avevano già conquistato il diritto di voto nelle amministrative del 10 marzo dello stesso anno, per la prima volta donne e uomini parteciparono insieme a una consultazione nazionale per una scelta decisiva per il futuro del Paese, contribuendo a eleggere anche l’Assemblea Costituente che avrebbe approvato la nostra Costituzione.

La quindi non è solo una data da celebrare. È una promessa da mantenere ogni giorno: libertà, uguaglianza, partecipazione.

Buon 2 giugno 🇮🇹

30/05/2026

📌 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗼𝘃𝗶𝗮 𝗙𝗮𝗻𝗼-𝗨𝗿𝗯𝗶𝗻𝗼
🔹 Studio di fattibilità commissionato da RFI/Italferr, costato 1 milione e 350 mila euro di soldi pubblici e chiuso nei cassetti dal 2021.
🔹 Un progetto che riguarda soprattutto Fano e che il Sindaco dice di non conoscere e che non richiede nemmeno.
🔹 No alla discussione in Consiglio comunale sulle carte progettuali e con esperti qualificati.
🔹 No al confronto pubblico sulle possibili alternative.
🔹 Unica risposta condivisa da centrodestra e 5 Stelle: “si deve fare il treno”. Punto.

📌 𝗔𝗦𝗣 – 𝗔𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮
🔸 Per anni ostacolata da chi oggi governa, anche per l’amministratore competente che lasciava poteri all’assemblea dei sindaci.
🔸 Prima era indispensabile la coincidenza tra Ambiti sociali e Distretti sanitari. Oggi quel tema è sparito dai radar.
🔸 Non si discute di welfare, servizi sociali e persone fragili.
🔸 Si discute della presidenza del CdA (che toglie poteri ai sindaci) che sarebbe destinata al segretario della Lega.

Quando si tratta di progetti per il futuro della città, il confronto è negato❗️

Quando si tratta di poltrone, la trattativa è già chiusa❗️

Photos from Dimitri Tinti's post 23/05/2026

Ci sono luoghi che non sono solo “una sede”.
Sono un pezzo di mondo. 🌍

La nuova “casa” de L'Africa Chiama è così: spaziosa, accogliente, piena di colori, di storie, di volti e di quella cura per le persone che da 25 anni accompagna ogni loro progetto.

Bellissime anche quelle sedie tutte diverse una dall’altra: un dettaglio semplice che racconta come l’uguaglianza vera sia far sentire ciascuno parte della stessa comunità senza cancellarne differenze, colori e identità. 😍

E forse è proprio questo il segreto de L’Africa Chiama: riuscire a tenere insieme, in tanti progetti concreti, solidarietà e dignità, impegno e umanità, senza trasformare i diritti in slogan.

In tempi in cui molti costruiscono muri, loro continuano ostinatamente ad aprire porte. E questo, oggi, è qualcosa di prezioso ❤️

Ex ferrovia Fano-Urbino, Tinti (Misto): “Basta tifoserie, si apra confronto pubblico sullo studio di fattibilità” 20/05/2026

Sull’𝙚𝙭 𝙛𝙚𝙧𝙧𝙤𝙫𝙞𝙖 𝙁𝙖𝙣𝙤-𝙐𝙧𝙗𝙞𝙣𝙤 serve una cosa semplice: 𝙫𝙚𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙚 𝙘𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙚 𝙖𝙥𝙧𝙞𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙘𝙤𝙣𝙛𝙧𝙤𝙣𝙩𝙤.

Dopo anni di slogan e tifoserie, c’è uno studio di fattibilità pagato con significative risorse pubbliche chiuso nei cassetti ministeriali dal 2022: va conosciuto, discusso e messo a disposizione della città.

Non chiediamo scelte a scatola chiusa tra treno, ciclovia o altre soluzioni. 𝘾𝙝𝙞𝙚𝙙𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙥𝙖𝙧𝙚𝙣𝙯𝙖, 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚𝙘𝙞𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙞𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙚𝙧𝙞𝙖 dentro il confronto su Piano Urbano del Traffico (PUT) e Biciplan.

Perché… 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲, 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲❗ 🚲🚆

Qui l’articolo di Vivere Fano 👇

Ex ferrovia Fano-Urbino, Tinti (Misto): “Basta tifoserie, si apra confronto pubblico sullo studio di fattibilità” È stato presentato in Consiglio comunale un ordine del giorno sul futuro dell’ex ferrovia Fano-Urbino, sottoscritto dai consiglieri Dimitri Tinti e Cristian Fanesi del Gruppo Misto, Ippolita Bonci Del Bene di Fano Cresce e Samuele Mascarin di In Comune.

Photos from Dimitri Tinti's post 17/05/2026

“Noi si che difendiamo il verde pubblico!”, avevano detto poco prima in Consiglio comunale.

Poi però subito dopo hanno approvato una delibera nata – testualmente – “su richiesta di alcuni privati” per consentire deroghe sulle distanze dai confini anche a favore di interventi fino al limite di aree o immobili comunali.

E qui il punto non è essere contro i cittadini o gli interventi edilizi.
Quando il Comune concede assensi che incidono su beni pubblici, creando di fatto servitù o diritti a favore di privati, dovrebbe farlo solo dentro un interesse pubblico chiaro, motivato e tutelato. Non con leggerezza.

Perché il verde pubblico e il patrimonio comunale non sono “terra di nessuno”: sono beni di tutti. E concedere gratuitamente diritti che possono limitarne il valore o determinarne un deprezzamento rischia di aprire questioni non banali, anche sotto il profilo del danno erariale.

Curioso poi che, su una delibera così delicata, a parlare sia stato solo il sindaco. Forse c’era qualche mal di pancia o imbarazzo nella maggioranza?

👇 Qui l’articolo con il comunicato di Cristian Fanesi e il dibattito sulla delibera

Photos from Dimitri Tinti's post 17/05/2026

All’alba, in migliaia, davanti al mare con il fantastico festival 👏🏻
che mescola ironia, musica e poesia 😍
Il cielo che cambia colore e diventa più azzurro e quella sensazione rara di sentirsi dentro qualcosa di bello davvero ♥️

“Me lo dicevi sempre: la vita va vissuta…”
Anche se poi, inevitabilmente, noi un senso continuiamo a cercarlo. 🌅🎶

Photos from Dimitri Tinti's post 05/05/2026

𝗣𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗼𝘀𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶: la Giunta Serfilippi congela il “Don Tonucci” e minimizza l’emergenza delle famiglie.

🔹Nel distretto di Fano ci sono circa 𝟲𝟱𝟬 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚 𝙞𝙣 𝙖𝙩𝙩𝙚𝙨𝙖 𝙙𝙞 𝙪𝙣 𝙥𝙤𝙨𝙩𝙤 𝙞𝙣 𝙨𝙩𝙧𝙪𝙩𝙩𝙪𝙧𝙖❗
Intanto le rette aumentano, le famiglie sono sempre più in difficoltà e sul centro residenziale “Don Tonucci” la Giunta rischia di congelare tutto: bene garantire la continuità dell’esistente, ma non c’è alcun percorso chiaro, vincolante e verificabile per l’ampliamento dei posti.

🔹In Consiglio comunale è emersa tutta la contraddizione di questa amministrazione: da un lato si scaricano le responsabilità sul passato e dall’altro i 60 posti letto, ora a titolarità comunale, vengono definiti “non un gran acquisto per il Comune”.
Risultato: poche risposte, anche imbarazzanti, e molti alibi.

🔹Il punto però è semplice: servono più posti, più convenzioni e atti concreti.
E non basta l’ampliamento del “Don Tonucci”: serve una strategia complessiva per 𝙖𝙪𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙡’𝙤𝙛𝙛𝙚𝙧𝙩𝙖 𝙙𝙚𝙞 𝙥𝙤𝙨𝙩𝙞 𝙡𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙣𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙁𝙖𝙣𝙤. Anche perché il piano regionale del fabbisogno è ancora fermo al 2017!

🔹Lo stesso vale per la rete Alzheimer: il Centro Margherita va potenziato davvero, come già promesso, e il progetto della Fondazione Carifano per la nuova struttura residenziale deve entrare nella programmazione regionale.

🔹Altrimenti, dove sarebbero i benefici della cosiddetta filiera istituzionale?
Meno propaganda, più responsabilità.
Le liste d’attesa presentano il conto e oggi quel conto lo stanno pagando le famiglie.

25/04/2026

Buona festa della Liberazione! 🌹🇮🇹✊🏻

Photos from Dimitri Tinti's post 18/04/2026

🔴 𝗟’𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼.
Non è uno slogan: è quello che ci chiedono iscritti ed elettori. Ed è la condizione indispensabile per costruire un’alternativa credibile per la città di .

Per questo, insieme a Cristian Fanesi, ho deciso di uscire dal gruppo consiliare del Partito Democratico Fano.

Dopo aver preso atto che alla proposta unitaria di Luca Mancini si contrapponeva una candidatura alternativa nata con modalità poco trasparenti e su presupposti divisivi.

Avevamo provato, per mesi, a costruire un percorso unitario. C’era la possibilità di continuare quel lavoro riprendendo il contributo di un gruppo di lavoro autonomo e competente e gli spunti di una vera campagna di ascolto tra gli iscritti.

Invece ogni tentativo di mediazione è stato rifiutato, per far prevalere ambizioni personali e logiche di rivincita.

A quel punto il bivio era chiaro:
partecipare a un congresso il cui esito non era scritto, ma che nasceva già divisivo, oppure dire con chiarezza che così il partito si indebolisce.

Abbiamo scelto la chiarezza e la coerenza.
Perché il punto è semplice: 𝗶𝗹 𝗣𝗗 𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶.

E anche in Consiglio comunale non si può far finta di niente: il gruppo rappresenta una linea politica, e quando quella linea nasce da divisioni, non può essere anche la nostra.

Si possono vincere i congressi regolando i conti interni. Ma poi si rischia di perdere ancora le elezioni e la città.

Chi continua su questa strada dovrebbe chiedersi dove porta.
Perché si assume la responsabilità di rovinare il partito e togliere agli elettori la speranza di un’alternativa seria.

Noi restiamo nel Partito Democratico.
Continueremo il nostro impegno nel gruppo misto e con un’idea semplice: 𝙡’𝙪𝙣𝙞𝙩𝙖̀ 𝙣𝙤𝙣 𝙚̀ 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙙𝙖 𝙚𝙨𝙞𝙗𝙞𝙧𝙚, 𝙚̀ 𝙪𝙣𝙖 𝙧𝙚𝙨𝙥𝙤𝙣𝙨𝙖𝙗𝙞𝙡𝙞𝙩𝙖̀ 𝙙𝙖 𝙥𝙧𝙖𝙩𝙞𝙘𝙖𝙧𝙚.

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Photos from Dimitri Tinti's post 22/03/2026

In questi giorni di discussione sul referendum
ha colpito più il tono utilizzato che il merito.

Certo, si parlava di giustizia…
ma il dibattito è scivolato spesso nel moralismo.

Certezze sbandierate come verità assolute.
Come se la propria scelta fosse l’unica giusta
e quelle altrui solo errori da correggere.

Eppure, dietro questa apparente certezza,
spesso si nasconde altro: insicurezza e il timore del rimpianto.

Perché è così: ogni scelta esclude un’alternativa.

E allora, se può essere inutile – e anche doloroso – guardarsi indietro, diventa più umano guardarsi di lato: confrontarsi,
riflettersi nelle scelte degli altri, cercare lì un po’ di rassicurazione.

Il voto – come ogni scelta –non è una sentenza sugli altri. È un’assunzione di responsabilità su di sé.
Con convinzione, sì. Ma senza trasformarla
in una verità assoluta.

Perché, alla fine…
ci sono più cose in cielo e in terra
di quante ne contenga la nostra mente.

E, per fortuna, è così 🙏🏻☺️

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