MATTEO CELLI

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I SOLDI SONO NEL TUO LOCALE! https://www.matteocelli.it/ AL SERVIZIO DELLA RISTORAZIONE! Amo studiare e tenermi aggiornato sul futuro della ristorazione.

Come aumentare il fatturato senza alzare troppo i prezzi (e perdere clienti) - Matteo Celli 18/02/2026

Hai paura di alzare i prezzi perché temi di perdere clienti?

Sei in buona compagnia: 9 ristoratori su 10 pensano la stessa cosa.

La verità, però, è che non serve alzare tutto di botto… e nemmeno farsi prendere dal panico.

In questo articolo ti svelo la strategia che ti permette di aumentare il fatturato senza far scappare i clienti.

Leggi l’articolo completo.

Come aumentare il fatturato senza alzare troppo i prezzi (e perdere clienti) - Matteo Celli Se chiedi ai ristoratori perché non alzano i prezzi, nove volte su dieci ti rispondono con la solita frase: “Ho paura di perdere i clienti”. È una paura reale, quasi viscerale. In pratica, sanno benissimo che dovrebbero alzarli, ma ogni volta che ci pensano, sentono quella vocina che dice: “...

19/11/2024

“Essere ristoratori oggi: passione o profitto?”

La risposta potrebbe sembrare ovvia, ma osservando il panorama attuale non lo è affatto.

Ogni giorno vedo tanti ristoratori dare anima e corpo per il proprio locale. Sacrificano famiglia, amicizie, tempo libero, pur di mandare avanti un’attività che, nella migliore delle ipotesi, non porta alcun guadagno concreto. E non è solo una sensazione: lo so per certo, perché quando non riescono a saldare le fatture dei fornitori, capisci che non si tratta più solo di difficoltà, ma di una situazione strutturale.

Eppure, nonostante tutto, continuano a lavorare senza sosta. A parer mio, queste persone sono degli autentici eroi moderni. Permettono a tutti – clienti, famiglie, amici – di vivere momenti di serenità, di celebrare il piacere della tavola, di creare ricordi indimenticabili.

Ma la realtà odierna è fatta di numeri che non tornano: fornitori, costi operativi sempre più elevati, tasse soffocanti, una concorrenza crescente e spesso poco corretta. È in questo scenario che la passione deve necessariamente intrecciarsi con la visione imprenditoriale, con quella che molti definirebbero “la parte oscura” del mestiere.

E allora, la risposta qual è? Forse entrambe le cose. La passione resta il motore fondamentale, ma non può più bastare. Servono strategie, competenze manageriali e la capacità di affrontare un mercato sempre più competitivo per trasformare questa passione in un’attività sostenibile. Non si tratta solo di “arricchirsi”, ma di costruire un progetto che generi valore per chi lo gestisce, per chi ci lavora e per i clienti stessi.

Dopo il Covid, ho iniziato a scrivere un libro per raccontare tutto questo. È un lavoro che non riesco a concludere, perché c’è sempre qualcosa di nuovo da osservare e da dire.

L’obiettivo del libro è chiaro: raccogliere esperienze, dati e consigli per aiutare i ristoratori a conciliare passione e guadagno, a mantenere viva questa professione senza perdere di vista l’equilibrio tra impegno e risultati.

Un giorno vorrei regalare questo libro a tutti i ristoratori della Toscana, una terra che amo profondamente e in cui vivo da sempre.

È come un piccolo contributo al settore più bello del mondo: un settore fatto di persone che si fanno in quattro per garantire la felicità degli altri.

E quindi:

Ristoratore per Passione o per Soldi?

10/10/2023

🍷✅🍷✅

12/01/2023

Quale progetto birra si addice di più al tuo locale?

Sono passati un po’ di mesi dal mio ultimo post, questo perché sono stati mesi davvero duri per il nostro settore e siamo stati tutti davvero estremamente occupati.

Nel frattempo sono anche diventato Babbo di Luigi❤️.

Mi ricollego quindi al post che più mi preme, quello che parla dei progetti birra.

Dico da sempre ai miei amici ristoratori che devono differenziarsi.

Ed ora che sono alla guida di una squadra formidabile di consulenti Prinz, martello ogni giorno sul concetto di differenziarsi.

Difatti io per primo ho scelto di differenziarmi dagli altri venditori.

Negli ultimi anni ho incontrato decine e decine di consulenti, alcuni dei quali ritengo siano dei veri professionisti e dai quali ho imparato e imparerò molto.

Altri invece mi dispiace dirlo, sono solo dei raccoglitori di ordini.❌🗒❌

Ma non lo dico con cattiveria, non mi permetterei mai.

Sono dei raccoglitori di ordini solo perché nessuno gli ha mai detto che devono iniziare a studiare e diventare dei consulenti veri al servizio della ristorazione.

I ristoratori come te fanno un lavoro davvero duro e impegnativo.

Lo so perché io prima di diventare un consulente, sono stato un tuo dipendente, sono stato il tuo barman, il tuo cameriere e il tuo responsabile bar.

So bene che la vita di un ristoratore è fatta da giornate infinite dove i problemi da risolvere spesso sembrano sommergerti e ti costringono a vivere dentro il locale.

Leggo commenti di gente che spara sentenze e consigli di gestione aziendale senza però portare alcuna soluzione o offrire in concreto il proprio aiuto.

Semplicemente io mi sento in dovere di essere un supporto e uno strumento di vendita al tuo fianco.💪🏻💪🏻

In tempi normali, io sono in strada ogni giorno, visito centinaia di locali diversi ogni anno e parlo con i ristoratori condividendo paure, esperienze e opinioni.

Per questo sono arrivato alla conclusione che è finita l’era di discutere su qualità e servizio.

Ora qualità e servizio devono essere la norma, non possiamo più pensare di dare prodotti di bassa qualità e servirli alla caxxo e senza professionalità.

Esiste quindi una bella differenza tra i consulenti per la ristorazione volti a portare innovazione per il futuro e i semplici venditori appioppa prodotti.

Scrivo spesso che il prodotto ormai non basta più e che dobbiamo invece costruire il BRAND✅.

Significa che dobbiamo considerare la qualità e il servizio solo come una base da cui partire.

Dobbiamo costruire un’identità basata su caratteristiche uniche che ci permettano di distinguerci dalla concorrenza per poter essere scelti.

Ora che faccio parte dell’area Manager di Prinz, che è leader in Toscana nella distribuzione di beverage per l’horeca, mi sono accorto che non è più sufficiente parlare di prodotto fine a se stesso.

Il prodotto Infatti deve diventare un elemento coerente al servizio dell’identità del tuo locale.

Mai mi sognerei di proporre ad un locale elegante e cool una Moretti da 66, come invece ho visto fare.

Non sto parlando di qualità del prodotto, ma di coerenza di prodotto.🍻

Non esistono prodotti migliori o peggiori, esistono solo prodotti coerenti o non coerenti con il tuo Brand.

Devi stare molto alla larga da quei venditori che passano con la valigetta cercando di appiopparti un prodotto senza tenere in considerazione la soddisfazione dei tuoi clienti tipo.

In Italia finalmente stanno nascendo molte aziende di formazione che parlano di Marketing ristorativo, food cost e Branding Ristorativo.

Se mi segui sui post, avrai notato che mi servo ad esempio di Loghistar, la prima agenzia specializzata esclusivamente in Loghi Ristorativi, per offrire un servizio in più ai miei clienti.

Non voglio più lavorare con aziende o persone che non siano focalizzate sulla ristorazione.

…perché il prodotto da solo non basta più, dobbiamo costruire il Brand✅

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