Comitato Soccavo - Co.S.
Tiriamo fuori la periferia dal degrado! A poche fermate dal centro della città, Soccavo e Pianura spesso non vengono neanche considerati "Napoli". Non un cinema.
21/03/2023
Revista Líbero è una rivista sp****la di respiro internazionale, famosa specialmente in tutta la comunità di madrelingua spagnolo. Julio Ocampo, un loro corrispondente, si è reso conto del grande lavoro fatto dalla nostra realtà che si pone l'obiettivo di attenzionare lo stato di degrado e abbandono del Centro Paradiso e aprirlo con un meccanismo partecipativo da parte di cittadini, tifosi e istituzioni. E se le istituzioni latitano, noi ci saremo sempre.
Nella rivista siamo stati anticipati da Javier Zanetti, ma all'interno dell'ultimo numero prendono parola con noi Mario Casti (autore del murales) e Ottavio Bianchi (allenatore del primo storico scudetto, oltre a Mario Giacca, cofondatore del gioco SpaccaNapoli.
Abbiamo provato a tradurre al meglio la parte dei nostri interventi qui👇
"Vogliamo recuperare questo pezzo di storia di Napoli e della nostra città. È stato costruito negli anni Settanta ed è caduto in disuso nel 2004. Queste mura, oggi chiuse, con un campo lasciato a se stesso, hanno visto allenarsi per sette anni il miglior giocatore di tutti i tempi: Diego Armando Maradona . Ci ha fatto vincere due scudetti , una Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa. Mi rifiuto di lasciare che l'oblio faccia la sua comparsa”. Irrompe con forza Salvatore Cierro, presidente dell'associazione Centro Paradiso, creata qualche anno fa proprio perché questo non avvenga.
Classe 1991, logicamente non poteva vederlo giocare nel suo Napoli, ma tutti raccontano a Cierro che in questo quartiere periferico arrivavano persone da tutta la città, anche dalla Campania. Solo per vederlo allenarsi e praticare i suoi meravigliosi calci di punizione! “Mi hanno detto che era un'atmosfera familiare. La gente voleva che giovedì venisse a vedere la squadra nei comizi pre-partita. Era qualcosa di magico, e purtroppo non esiste più”, afferma.
Insieme ad altri membri -come il tesoriere Pierluca Nardone- la comunità intende riaprire la città dello sport per sradicare anche la povertà in una zona che, come tutta Napoli, vive di contrasti e soffre di sforzi politici arbitrari. “Scampia o Soccavo (zone periferiche) non è come Vomero o Posillipo. Sappiamo che la nostra idea è bizzarra e rivoluzionaria, ma quello era Diego, che non ha mai ceduto alle ingiustizie”, spiega il portavoce dell'idea.
Sono abbandonati dalle istituzioni, compresa quella del Napoli Calcio. Ciò rende utopiche le idee di creare un museo all'interno del recinto e recuperare il campo per facilitare l'aggregazione culturale e sportiva all'interno di un quartiere emarginato che ha perso la sua anima. “Siamo contenti perché, per ora, il museo è nato spontaneamente fuori. È iniziato con la sua morte e da allora è continuato ogni giorno. Mettemmo la targa inaugurale; il resto è opera e grazie ad un tifoso napoletano nato in Polonia. "Diciamo sempre che è un napoletano nato lì per sbaglio", scherza tra le risate Nardone
“Abbiamo diverse iniziative per autofinanziare il nostro sogno. Siamo un'organizzazione senza scopo di lucro che riceve donazioni attraverso il crowdfunding. Inoltre, ci sono dei compagni che hanno già inventato SpaccaNapoli, La Mossa del Comandante , un gioco di carte ispirato a Maurizio Sarri e al sarrismo anni fa . Ce lo racconta Mario Giacca, uno dei suoi ideatori. “Attraverso questo semplice gioco raccontiamo la storia di Napoli e dell'intera città, con i suoi miti e le sue leggende, le sue magie e le sue tragedie. Costa 20 euro e i soldi vanno all'associazione".
Maradò💙
28/09/2022
Domani, 29 settembre, Davide avrebbe compiuto 25 anni. Il suo compleanno è sempre stato per noi un momento importante, che da anni passiamo al fianco della famiglia, nel quartiere, per ricordare la sua giovane vita spezzata e una ingiustizia di cui non riusciremo mai a farci una ragione. Oggi Davide sarebbe un giovane uomo, ma non ha potuto crescere, farsi la sua vita, innamorarsi, avere dei figli, perché in una notte di settembre, poco prima che di anni ne compisse 17, è stato ammazzato da un carabiniere che lo ha freddato mentre era a terra, disarmato, caduto dal motorino al termine di un inseguimento. Davide è morto ucciso dallo Stato in uno di quei quartieri in cui lo Stato entra soltanto per multare, arrestare, reprimere, pretendendo doveri senza mai riconoscere diritti.
Anche quest'anno ricorderemo per le strade del Rione Traiano il compleanno di Davide. Non potremmo farlo domani, a causa dei temporali previsti per tutta la giornata. Ma lo faremo domenica 2 ottobre, alle ore 19:30 in via Orazio Coclite, davanti al murales a lui dedicato. Invitiamo tutti a partecipare e a far sentire ancora una volta la nostra rabbia e la nostra vicinanza alla famiglia Bifolco.
06/05/2022
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.