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POST PER INVESTITORI – PARTE 8

Oggi parliamo di DIVERSIFICAZIONE, uno degli elementi più importanti nella realizzazione di un portafoglio finanziario, e sveleremo la composizione di un portafoglio con una diversificazione pressoché ottimale.

Se si è costruito il portafoglio con le modalità descritte nelle parti 3 e 4 la DIVERSIFICAZIONE, intesa come buona diversificazione, diventa sinonimo di BASSA CORRELAZIONE tra gli strumenti inseriti in portafoglio.
Perché?
Perché tutti gli altri elementi importanti per una buona diversificazione (geografica, settoriale, tra classi di attività, tra singoli titoli) sono già stati inclusi nella costruzione del portafoglio.

Vediamo un esempio reale per capire che cos’è una buona diversificazione.

Nell’esempio vedrete due portafogli presi dal concorso a premi per investitori (costruiti quindi da investitori in proprio, non da professionisti), la cui prima edizione si concluderà a fine giugno, ma ce ne sarà una seconda che inizierà a luglio.
Il primo portafoglio (“Alfa”) è il primo in classifica per rendimento, il secondo (“Santana”) il primo in classifica in base all’indice di Sortino (il concorso premia in base alla seconda classifica). A fine maggio il rendimento di Alfa è stato del 11,58%, quello di Santana del 6,77%.
Una differenza rilevante.
Ma Santana ha avuto una perdita massima del 1,73%, mentre Alfa del 4,97%.

In fondo al post vengono riportati i grafici dei rendimenti, la correlazione e la composizione dei due portafogli.

Come potete vedere, il grafico di Santana, nonostante la grande volatilità dei mercati da inizio anno, è quasi una linea retta (grazie soprattutto alla correlazione negativa dell’ETF sulle commodity), mentre quello di Alfa ha avuto una grande ripresa, dopo i cali dei primi tre mesi dell’anno, per la forte correlazione degli strumenti in portafoglio con i risultati dell’AI.

Un investitore dovrebbe sicuramente tendere a creare un portafoglio personale con le caratteristiche di Santana (con un forte controllo del rischio, pur senza rinunciare a buoni rendimenti) piuttosto che di Alfa (che, sebbene, nel breve termine abbia ottenuto ottimi risultati, rischia di trovarsi, in situazioni meno favorevoli, con perdite rovinose).

E’ importante comprendere che la buona diversificazione serve a farci dormire tranquilli, accettando di guadagnare meno nei periodi migliori per perdere meno nei periodi peggiori.

13/06/2026

POST PER INVESTITORI – PARTE 7

Nei post precedenti, nei casi del ribilanciamento e del consolidamento abbiamo sempre immaginato che il mercato cresca, ma se il mercato dovesse scendere e avvicinarsi alla massima perdita che siamo disposti a sopportare che cosa possiamo fare?

Prima di tutto è necessario creare il portafoglio in modo che abbia basse probabilità di superare tale soglia. Come?

Tramite:

1) Cautela nella composizione del portafoglio:
- una parte obbligazionaria molto prudente (quindi con duration corta) in modo che non possa dare perdite sostanziose;
- investimento nella parte rischiosa in più tranche e in un indice molto ampio (non, ad esempio in ETF settoriali o che investono in singoli Paesi)

2) Buona diversificazione, che non vuol dire detenere tanti strumenti, ma averne pochi poco correlati (vedremo nel prossimo post come ottenerla)

3) Se ancora tutto ciò non servisse (e bisogna essere abbastanza sfortunati, perché ciò può succedere se la diversificazione non dovesse servire e se i mercati scendessero di molto solo dopo che si è concluso l’investimento in attività rischiose), è necessario operare prima di raggiungere la massima perdita desiderata (perché la cosa più importante è preservare la nostra serenità, per cui non bisogna mai prendere decisioni emotive pressati dai mercati).
- Consolidando i risultati prima che la perdita diventi eccessiva
Se si ritiene che il rischio sia diventato troppo elevato rispetto ai propri obiettivi:
ridurre l'esposizione azionaria;
aumentare gli strumenti più difensivi.
Ad esempio:
da 70% azioni / 30% obbligazioni
a 50% azioni / 50% obbligazioni.
- Utilizzando quella che si definisce una "soglia di dolore"
Stabiliscono in anticipo, ad esempio:
"Se il portafoglio perde il 15%, riduco il rischio."
Questo evita decisioni emotive.

L'errore più comune e grave è quello di non decidere prima quale perdita massima accettare (il personale profilo di rischio).
Così:
quando il portafoglio perde il 5% non si fa nulla;
a -10% si spera;
a -20% ci si preoccupa;
a -30% si vende nel panico.

Cosa fondamentale è sapere che la gestione del rischio deve essere pianificata prima della costruzione del portafoglio e quando i mercati sono tranquilli, ciò evita decisioni emotive e permette scelte serene.

11/04/2026

🏆 CLASSIFICA MARZO: Chi è in testa al Concorso di Educazione Finanziaria?

Anche Marzo si è concluso ed è tempo di guardare i numeri! Il secondo mese intero di competizione ci ha mostrato l’effetto di mercati meno positivi sui portafogli degli investitori, probabilmente privilegianti una maggiore crescita.

Ecco i Top 10 che guidano la classifica, sull'Indice di Sortino (premiando chi ottiene rendimento minimizzando la volatilità negativa):

INSIGHT DI MERCATO – MARZO 2026

Cosa abbiamo imparato questo mese? (Analisi Strategica)
Innanzitutto, solo due portafogli risultano ancora positivi, dopo febbraio.

• Asset Allocation: In entrambi i portafogli è presente una buona percentuale di commodities.

• Rendimento vs Rischio: Il miglior rendimento in base all’indice Sortino risulta essere il secondo nella classifica dei rendimenti, (ciò è dovuto a una più bassa volatilità).

• Macro Trend: Anche le strategie che privilegiano l’obbligazionario hanno sofferto in queste settimane (ciò porta alla considerazione che non esistono strumenti totalmente privi di rischio).

• I primi in classifica hanno generalmente utilizzato strumenti poco correlati tra di loro

P.S. La classifica confronta portafogli avviati in periodi diversi utilizzando esclusivamente indicatori corretti per il rischio.
Non viene considerato il rendimento assoluto come indice per la classifica, poiché fortemente influenzato dal momento di ingresso sui mercati.
Il criterio principale è il Sortino Ratio, che misura il rendimento in relazione al solo rischio di perdita, offrendo una valutazione più aderente all’esperienza reale dell’investitore.
Tutti i partecipanti avranno accesso al proprio portafoglio e relative analisi tramite la piattaforma FidaWorkstation.

A questo link
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potrete trovare la locandina che vi permetterà di iscrivervi (entro maggio) al concorso a premi tramite il QR Code

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