Parole imperfette
Ogni parola è imperfetta, ed è per questo che ci può salvare.
03/09/2023
E se le nostre emozioni fossero creature vive?
Se desiderate addentrarvi nel mondo straordinario delle emozioni, se siete pronti a un'avventura fra le bestie che popolano la nostra interiorità, allora il libro che ho scritto fa per voi. È una galleria di emozioni, sensazioni e sentimenti trasformati in animali, in esseri fuori dal comune, che vi aspettano fra le pagine per essere osservati, riconosciuti, compresi.
Potete ordinare il "Bestiario delle emozioni" in libreria, oppure acquistarlo negli store online:
📎 sito dell'editore: https://industriaeletteratura.it/prodotto/bestiario-delle-emozioni/
📎 IBS: https://www.ibs.it/bestiario-delle-emozioni-libro-francesco-cangioli/e/9791280987259
30/10/2022
"𝘾𝙖𝙧𝙤 𝙖𝙢𝙞𝙘𝙤, 𝙩𝙞 𝙨𝙘𝙧𝙞𝙫𝙤..."
🎼 Inizia così uno dei brani più iconici di Lucio Dalla. È una lettera, quella indirizzata al suo interlocutore ipotetico, che diviene il pretesto per riflettere su di sé, sulla propria condizione in rapporto al mondo che cambia, sul mondo stesso.
📃 Ogni lettera, che sia indirizzata a un interlocutore reale o fittizio, rappresenta un potente strumento di auto-riflessione. Quante volte, scrivendo una lettera, ci si ritrova a considerare quanto di ciò che abbiamo messo in parola risulti nuovo ai nostri stessi occhi? Il dialogo fra il Sè scrivente e il destinatario è prima di tutto, in realtà, un dialogo interno a chi scrive, che permette di fare chiarezza e di rintracciare accordi e priorità fra le molte voci che abitano ognuno di noi.
✍️ Questo processo ci induce alla 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦, intesa non in senso religioso, ma più in generale come espressione di contenuti non ancora disvelati, come traduzione in parola di segreti depositati in qualche cantuccio dentro di noi.
Come J.W. Pennebaker ha ampiamente dimostrato, mantenere a lungo un segreto, specie se esso ha a che fare con nodi emotivi irrisolti, può generare stress, disagio psichico e fisico. Confessare su carta, fosse anche soltanto a noi stessi, ci aiuta dunque a ripristinare una condizione di benessere.
📝 E voi scrivete mai delle lettere? Potete indirizzarne una a voi stessi: vi accorgerete di quanto sia illuminante e catartico.
Francesco Cangioli
10/10/2022
"𝘓𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘦̀ 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘧𝘳𝘦𝘵𝘵𝘢. [...] 𝘉𝘪𝘴𝘰𝘨𝘯𝘢 𝘴𝘤𝘪𝘰𝘨𝘭𝘪𝘦𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘪 𝘯𝘰𝘥𝘪 𝘢𝘥 𝘶𝘯𝘰 𝘢𝘥 𝘶𝘯𝘰, 𝘱𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘱𝘪𝘢𝘯𝘰, 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘪 𝘷𝘶𝘰𝘭𝘦."
(Murakami Haruki, Norwegian wood)
La scrittura terapeutica è, citando le parole di Sonia Scarpante, 𝙨𝙘𝙧𝙞𝙩𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙙𝙚𝙞 𝙣𝙤𝙙𝙞.
Ma che significa?
Le nostre vite sono splendidi fili di lana che a volte si aggrovigliano, creando dentro di noi agglomerati di emozioni inespresse e di pensieri irrisolti. La scrittura può condurre le nostre dita lungo il filo, aiutarci a scovare quei nodi e, se ci sentiamo pronti, accompagnarci mentre li sciogliamo.
Scrivendo ci disponiamo a essere narratori di noi stessi e grazie a questo processo di 𝘴𝘥𝘰𝘱𝘱𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘨𝘯𝘪𝘵𝘪𝘷𝘰 - essere insieme narratori e personaggi - possiamo osservare le nostre vite da una prospettiva inedita, originale. Questo processo di osservazione è un atto rivoluzionario, che può aprire la mente a nuove soluzioni, a strategie creative per affrontare il presente e riprogettare il futuro.
Scrivere i nodi significa permettere alle emozioni di tornare fluide, di essere riconosciute e rimesse in circolo. Significa dare corpo al disagio attraverso la parola prima che il disagio prenda corpo da sè, gravando sulle nostre vite come un macigno.
Francesco Cangioli
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