Liberaldemocratici Italiani Calabria
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Liberaldemocratici Italiani
Missione internazionale UNIFIL
I Liberaldemocratici Italiani, nel condividere la risposta del ministro a Israele, dopo gli attacchi israeliani alle basi italiane delle Missione Unifil in Libano, “L’Italia non prende ordini da nessuno e pretendo da Israele il rispetto dovuto ad una nazione amica impegnata in una missione di pace", sostengono che le missioni militari all'estero sono un tema complesso e delicato, che tocca molteplici aspetti, da quelli geopolitici a quelli etici, passando per quelli economici e sociali. A proposito della missione in questione, i Liberaldemocratici Italiani, specificano che il Libano è stato teatro di diverse missioni italiane nel corso degli anni, ognuna con obiettivi e contesti diversi. La missione MIBIL e la Missione UNIFIL.
La MIBIL è una missione bilaterale volta a rafforzare le capacità delle Forze di Sicurezza Libanesi. L'obiettivo è quello di contribuire alla stabilizzazione del paese attraverso lo sviluppo delle capacità istituzionali delle FSL e la loro capacità di operare in modo autonomo e professionale. In particolare l'Italia fornisce addestramento alle FSL in diverse aree, tra cui il controllo delle frontiere, la gestione delle emergenze e le operazioni di peacekeeping.
La missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) è una missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite istituita nel 1978. L'obiettivo principale è quello di confermare la cessazione delle ostilità tra Israele e le forze armate libanesi, assistere le forze armate libanesi nel ristabilire l'effettivo controllo del loro territorio nel sud del Libano e aiutare a creare le condizioni per una soluzione pacifica, duratura e globale della crisi in Medio Oriente. L'Italia è uno dei principali contributori alla missione UNIFIL, fornendo un contingente significativo di personale militare e mezzi. I compiti dei militari italiani includono il pattugliamento della Blue Line (la linea di demarcazione tra Israele e Libano), l'assistenza alla popolazione civile e la cooperazione con le forze armate libanesi.
Ad ogni buon conto, a distanza di settant’anni, le missioni hanno contribuito a mantenere una limitata stabilità nel sud del Libano negli ultimi decenni ma, ad oggi la situazione rimane funesta.
Pertanto, la presenza militare italiana in Libano, così come in altre parti del mondo, solleva interrogativi importanti, anche sul ruolo dell'Italia nella comunità internazionale e sulla sua capacità di influenzare gli eventi globali. Per i Liberaldemocratici Italiani è opportuno ripensare alle missioni militari internazionali che sono processi complessi, delicati e richiedono un approccio multidisciplinare, multidimensionali e una costante rivalutazione alla luce dei cambiamenti del contesto internazionale. È doveroso un dibattito aperto e costruttivo tra esperti, politici e cittadini per definire una nuova strategia che sia efficace, sostenibile e legittima.
11 ottobre 2024 – Il Presidente nazionale – Ciro Giovanni Palmieri
Liberaldemocratici Italiani
Corte Costituzionale: ottava fumata nera sull’elezione del giudice mancante
L'elezione di un giudice costituzionale è un momento cruciale per un sistema democratico, e in Italia lo è ancor di più in questo particolare periodo storico. La posta in gioco è alta e coinvolge questioni fondamentali che vanno ben oltre la semplice nomina di un nuovo membro della Corte Costituzionale.
Le tematiche come l'autonomia e della legge sulla cittadinanza sono solo due esempi di come le decisioni della Corte Costituzionale possano avere un impatto profondo sulla vita dei cittadini e sull'assetto istituzionale del Paese. La Corte Costituzionale ha il compito inoltre di verificare la costituzionalità delle leggi e si pronuncia su una vasta gamma di questioni, come i diritti fondamentali, i rapporti tra poteri dello Stato e l’interpretazione della Costituzione.
Per NOI il ritardo è voluto perché tra le forze politiche sembra serpeggiare l’idea di attendere la scadenza, a dicembre 2024, di altri tre giudici di nomina parlamentare, per procedere alla loro sostituzione in un’unica tornata. E’ evidente la volontà di seguire una logica “a pacchetto” e quindi la difficoltà delle forze politiche di trovare un accordo su un solo nome. Il rinvio dell’elezione, appare indicativo della volontà di adagiarsi su una logica spartitoria, che è quanto di più lontano dal senso profondo delle maggioranze volute dalla Costituzione, che imporrebbero, al contrario, scelte condivise con l’obiettivo di individuare personalità di grande prestigio e competenza da far sedere a Palazzo della Consulta.
Per i Liberaldemocratici Italiani, l'elezione del giudice costituzionale è un evento che va ben oltre la sfera politica. È un momento in cui si decide il futuro del Paese e si definiscono i principi fondamentali su cui si basa la nostra democrazia. Per questo motivo, è fondamentale che la scelta dei nuovi giudici sia fatta con la massima attenzione e nel rispetto dei principi costituzionali.
Roma, 10 ottobre 2024 – Il Presidente nazionale - Ciro Giovanni Palmieri
Liberaldemocratici italiani
La legge di bilancio allo studio del Governo
Tra le tante intenzioni affiora la proposta governativa di rivedere con ragione, il sistema delle detrazioni fiscali, introducendo un tetto massimo parametrato al reddito e cancellando sconti minori.
A nostro parere tutto equo, ma solleva numerosi interrogativi, anche se è comprensibile la necessità di contenere la spesa pubblica e di riequilibrare la pressione fiscale tra i diversi contribuenti.
I liberaldemocratici Italiani, si domandano, quali saranno le effettive ricadute di queste misure sulle famiglie e sui cittadini? Ridurre le detrazioni potrebbe scoraggiare comportamenti virtuosi, di conseguenza, come si concilia questa scelta con l'obiettivo di sostenere il potere d'acquisto delle famiglie? Le entrate aggiuntive stimate sono sufficienti a giustificare i possibili effetti collaterali di questo riordino? Infine, quali criteri saranno utilizzati per definire il tetto massimo e le detrazioni da cancellare? Sarà garantita una transizione graduale per evitare disagi ai contribuenti? Sarebbe auspicabile uno studio più ampio e approfondito per valutare attentamente gli impatti di questa misura e individuare soluzioni alternative che consentano di raggiungere gli obiettivi di bilancio senza penalizzare nessuno.
Ad ogni buon conto, i Liberaldemocratici Italiani sono o contrari al solito “tassa e spendi”.
Roma, 08 ottobre 2024 – Il Presidente nazionale – Ciro Giovanni Palmieri -
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