Paroleinlinea
Servizi editoriali e di traduzione, SEO Copy & Content writer, Writing Coach e Corsi online. Nasco come editor di numeri e processi amministrativi.
13/05/2026
Lo show don't tell ti permette di presentare i personaggi in modo più incisivo, senza spiegare.
Una delle presentazioni più riuscite è nella serie TV Game of Thrones.
Nella prima scena in cui lo incontriamo, Tywin Lannister sta scuoiando un cervo (Stemma dei Baratheon).
Tu come hai presentato i tuoi personaggi.
Scrivi nei commenti la tua scelta.
03/05/2026
Scegliere il punto di vista e la focalizzazione non è solo tecnica: è una scelta narrativa che può dare vita a un romanzo o, se gestita male, distruggerlo completamente. 📖
Durante le mie sessioni di writing coach e editing, vedo spesso quanto sia difficile padroneggiare questi strumenti. Molti autori scrivono d’istinto, altri provano a studiarli ma si scontrano con la complessità della teoria applicata alla pagina bianca.
Il problema è che decidere chi guarda e quanto sa chi scrive cambia ogni singola riga della storia.
Leggi la newsletter: https://paroleinlinea.substack.com/p/il-punto-di-vista-cambia-tutto
Qual è l'aspetto che ti ha messo più in difficoltà nel gestire il POV o la focalizzazione nel tuo manoscritto?
Parliamone nei commenti, sono curiosa di leggere le vostre esperienze.
La paura di sbagliare ti impedisce di scrivere.
Impara a superarla con la newsletter di Parole in Linea.
https://paroleinlinea.substack.com/p/lerrore-e-oro-puro-dietro-le-quinte
26/04/2026
C'è un momento che riconosco subito, nelle sessioni di writing coach.
Tutti pensano sia nella qualità della bozza, del materiale inviato.
È la pausa. Quella prima di rispondere a una domanda diretta.
È il testo già rifinito venti volte che arriva in sessione — rigido, controllato, non del tutto vivo — perché mostrare il disordine fa paura.
Il problema è che la paura di sbagliare è l'errore più costoso che puoi fare.
E nel nuovo articolo di Underlined ti spiego perché — con un esempio che arriva direttamente dalla prefazione di Gianrico Carofiglio a Testimone inconsapevole.
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Un personaggio può esistere sulla carta,
e non vivere mai nella storia.
Succede quando tutto resta nel background e non arriva mai sulla pagina.
Nel nuovo articolo parto da un caso concreto e mostro come evitare questo errore.
https://open.substack.com/pub/paroleinlinea/p/galeb-bazory-e-il-personaggio-invisibile
19/04/2026
Un personaggio può essere perfetto sulla carta…
e non vivere mai nella storia.
È un errore più comune di quanto sembri.
E quando succede, rovina tutto: tensione, coinvolgimento, credibilità.
Nella newsletter di oggi analizzo un caso di studio concreto e ti mostro:
→ dove nasce il problema
→ perché è così difficile accorgersene
→ come evitarlo (con un esercizio pratico)
E se scrivi di "Vampiri" e soprannaturale, ti piacerà ancora di più!
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11/04/2026
Trovare un’idea è solo il primo passo.
Il vero lavoro comincia quando bisogna trasformarla in una trama capace di reggere per centinaia di pagine.
Ed è qui che molti aspiranti scrittori si scontrano con uno dei problemi più grandi: la struttura.
Perché avere un’intuizione brillante non basta.
Bisogna saperla sviluppare, organizzare, sostenere nel tempo.
Se hai un’idea che senti promettente ma non riesci a darle una forma solida, il writing coaching può aiutarti a trasformarla in una storia che funziona davvero.
📩 Se vuoi lavorare sul tuo romanzo, scrivimi in privato, oppure prenota la tua sessione su paroleinlinea.com.
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05/04/2026
C’era una volta un uovo. S**o, avvolto in petali e foglie perché si colorasse in modo naturale.
Siamo nel Medioevo, forse in Germania, ma la storia è molto più antica. È la storia di un guscio che si è fatto messaggio prima ancora di essere dono.
🐣 I Persiani lo regalavano per celebrare la primavera, come simbolo di rinascita.
🐣 I Romani lo coloravano di rosso e lo affidavano alla terra per sussurrarle di far crescere il grano.
🐣 Per i Cristiani era un mistero vivente: l’aspetto di una pietra in grado di custodire la vita.
Nei secoli l’uovo si è trasformato ancora: si è tinto d’argento e di platino per i nobili inglesi; è diventato una meraviglia nelle mani di Fabergé. Fino al 1828, quando un pasticcere olandese pensò a uno stampo concavo. L'uovo ha fatto spazio al suo interno per custodire una sorpresa.
In fondo, scrivere è un po' come preparare un uovo di Pasqua.
È una forma fatta di glifi e lettere che nasconde storie, suoni e significati. Curiamo il guscio – la nostra punteggiatura, il ritmo, le parole – per invogliare chi legge ad aprirlo e scoprire cosa c’è dentro.
Ti auguro una buona Pasqua e di trovare, tra le righe di questi giorni, una sorpresa che valga davvero la pena di scartare.
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