Dott.ssa Maria Rosa Donato

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23/02/2026

Nel 2015 l'International Agency for Research on Cancer, agenzia della World Health Organization, ha classificato le carni lavorate nel Gruppo 1 dei cancerogeni.

Cosa significa davvero?

Non che un panino al prosciutto “equivalga” a una sigaretta.
Significa che l’associazione tra consumo abituale di carni lavorate e tumore del colon-retto è supportata da evidenze scientifiche solide.

La classificazione IARC misura la qualità delle prove, non la potenza del rischio.

Le meta-analisi più recenti indicano che un consumo quotidiano di circa 50 grammi di carne lavorata si associa a:

• aumento del rischio di carcinoma colorettale intorno al 7%
• aumento del rischio di diabete tipo 2 intorno al 10%

Parliamo di rischio relativo. Il dato individuale è contenuto, ma su scala di popolazione diventa rilevante.

Il punto critico non è l’episodio occasionale. È la frequenza.

Quando salumi, wurstel, bacon o carni in scatola diventano una fonte proteica quotidiana, l’esposizione cumulativa aumenta in modo misurabile. Nitriti, nitrosammine, ferro eme, sale e grassi saturi contribuiscono a un ambiente pro-infiammatorio e pro-ossidativo, soprattutto a livello intestinale.

Non esistono “alimenti cattivi” in senso assoluto.
Esistono contesti metabolici, quantità e frequenze.

Come professionista della salute, il mio compito non è generare allarmismo, ma aiutare a costruire modelli alimentari sostenibili, vari e basati su evidenze. Moderazione, rotazione delle fonti proteiche, attenzione alla qualità complessiva della dieta restano la strategia più solida.

La domanda corretta non è: “Posso mangiarlo?”
È: “Quanto spesso lo sto mangiando?”

13/02/2026

Uno studio pubblicato su Nutrients ha evidenziato come le persone con malattia renale cronica presentino differenze significative nelle abitudini alimentari, con un maggiore consumo di alimenti ultra-processati.

MI prodigo sempre nella lotta contro snack confezionati, merendine, bevande zuccherate, insaccati, piatti pronti, salse industriali e cereali raffinati arricchiti di additivi.

Ridurne il consumo e privilegiare cibi freschi, semplici e poco manipolati rappresenta un passo concreto per tutelare la salute metabolica e renale.
A cominciare dalla piu tenera eta’!

13/02/2026

Uno studio pubblicato su Nutrients ha evidenziato come le persone con malattia renale cronica presentino differenze significative nelle abitudini alimentari, con un maggiore consumo di alimenti ultra-processati.

MI prodigo sempre nella lotta contro snack confezionati, merendine, bevande zuccherate, insaccati, piatti pronti, salse industriali e cereali raffinati arricchiti di additivi.

Ridurne il consumo e privilegiare cibi freschi, semplici e poco manipolati rappresenta un passo concreto per tutelare la salute metabolica e renale.
A cominciare dalla piu tenera eta'!

09/10/2025

PERCHÉ DEVI ASSUMERE I FOLATI (e non l’acido folico)

Il folato è la vera vitamina B9, quella naturale che trovi in spinaci, avocado, legumi e verdure a foglia verde.
L’acido folico, invece, è la versione sintetica, presente in molti integratori e cibi industriali, ma non sempre riconosciuta dal corpo.

Molte persone – soprattutto chi ha il gene MTHFR “lento” – non riescono a trasformare l’acido folico nella forma attiva (5-MTHF), con effetti su energia, umore, cuore e cervello.

Il folato serve per:
• produrre DNA e globuli rossi sani
• regolare l’omocisteina e proteggere i vasi sanguigni
• sostenere umore, memoria e rigenerazione cellulare

Una carenza può causare stanchezza, confusione, anemia e invecchiamento precoce.

👉 Scegli folati naturali o metilati (5-MTHF) negli integratori
👉 Mangia spesso verdure crude, legumi, avocado, barbabietole e papaya
👉 Ricorda che la cottura eccessiva distrugge la B9

Il folato non è una moda: è la chiave della rigenerazione.
Quando c’è, il corpo si accende.

09/07/2025

Una piccola gratificazione serale non è necessariamente da demonizzare: albicocca con cannella, 1 pallina di gelato allo yogurt e crema di nocciole e cacao home Made.
• Snack bilanciato tra zuccheri naturali, grassi e proteine leggere
• Aiuta a prevenire fame notturna o picchi insulinici
• Concede gratificazione senza eccesso, quindi zero danni al dimagrimento o alla lipolisi

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