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Zoout è una pagina sugli animali rinchiusi negli zoo di tutto il mondo.

05/22/2026

SUD AFRICA: I TRE ELEFANTI DELLO ZOO DI JOHANNESBURG SAREBBERO DEPRESSI E IL CASO ARRIVA IN TRIBUNALE

Alcuen associaizoni animaliste sudafricane hanno denunciato la depressione dei tre elefanti dello zoo di Johannesburg e il caso è arrivato in tribunale.

Le asociazioni chiedono che i tre elfanti vengano trasferiti trasferiti in un parco di conservazione più grande, dove possano vivere serenamente.

Questa settimana quindi un tribunale sudafricano dovrà pronunciarsi sulla questione se lo Stato stia rispettando i propri obblighi legali in merito al benessere degli animali e alle condizioni in cui sono tenuti ritenute inadeguate da Animal Law Reform South Africa, una delle associazioni che ha promosso il ricorso.

Secondo Animal Law Reform, gli espertii dimostreranno in tribunale che gli elefanti sono infelici perché

(questi i nomi dei tre elefanti) vivono in un recinto poco più grande di un campo da calcio, privo di tutti gli stimoli tipici di cui gli elefanti hanno bisogno, come alberi da cui nutrirsi e pozze di fango in cui fare il bagno.

Come possiamo vedere sono sempre più numerosi i Paesi dove si chiedono condizioni migliori per questi animali. D'altra parte in passato è stato grazie a pressioni di questo tipo che molti zoo hanno eliminato le gabbie e scelto spazi più aperti e più grandi.

Cambire prospettiva non è solo possibile, ma doveroso!

Francesco

Fonte 👉 https://www.africanews.com/2026/05/20/south-africa-zoo-elephants-depression-case-goes-to-court/

05/18/2026

WIKIE E KEIJO LE ORCHE DI MARINELAND QUASI SICURAMENTE ANDRANNO AL DELFINARIO LORO PARQUE (TENERIFE)

La notizia sembra abbastanza certa.

Secondo, infatti, quanto riportato da Le Figaro, il trasferimento verso lo zoo e delfinario Loro Parque, a Tenerife, potrebbe avvenire entro la fine di giugno, anche se al momento manca ancora l'approvazione definitiva delle autorità spagnole.

Approvazione che ovviamente arriverà quasi sicuramente (anche se in passato la Spagna lo aveva negato) visto che Wikie (24 anni) e Keijo (12 anni) sono senza dubbio una bella fonte di guadagno, soprattutto se si considera che Wikie è anche l'unica orca nota al mondo per saper "parlare" in inglese (si tratta di un'imitazione impressionante del linguaggio umano).

Che le cose potessero andare purtroppo in questa direzione lo si era capito il mese scorso quando ci si era accorti che il tanto millantato santuario in Nuova Scozia (quello che vede coinvolto anche il Jeff Foster di Timmy) non era neppure ai nastri di partenza.

Ora, è chiaro che la situazione si è fatta complessa.

Secondo Marineland, che ha comunque tutto l'interesse a liberarsi delle orche che sono a questo punto solo un costo, le infrastrutture dove sono attualmente detenute, sono ormai molto deteriorate: le vasche delle orche presenterebbero infatticrepe e problemi strutturali dovuti all'abbandono progressivo del delfinario.

Questo è possibile ma è anche possibile, appunto, che sia una scusa per togliersi il peso.

Quello che molte associazioni chiedono (noi compresi) è che venga valutato l'effettivo stato delle vasche attuali e che si cerchi di prendere del tempo. Se è vero che il santuario in Nuova Scozia non esiste (e in ogni caso non sarebbe probabilmente adatto), è vero anche che è ancora possibile trovare una soluzione che non porti queste due orche a essere nuovamente sfruttate da qualcuno.

Ancora incerta è anche la situazine dei 12 delfini che però smbrerebbero destinati allo zoo di Beauval

Il tempo purtroppo stringe ma forse qualcosa si può fare, anche perché, in ogni caso, il trasferimento sarà complesso, rischioso e costoso....

Noi continueremo a seguire da vicino questa vicenda e vi terremo informati...

Francesco

Fonte 👉 https://www.lefigaro.fr/nice/marineland-le-ministre-plaide-pour-un-transfert-des-deux-orques-vers-tenerife-20260515

05/17/2026

AGGIORANAMENTO GIORNO 56: AGGIORNAMENTO RAPIDO. TEORIE DEL COMPLOTTO. ALCUNI FATTI REALMENTE POCO CHIARI. COSA SI PUÒ FARE NOI

Come era facilmente immaginabile all'indomani del ritorvamento del ca****re di Timmy, le migliaia di persone che hanno seguito questa vicenda sono rimaste letteralmente affrante e non c'è nulla che alimenta più le speculazioni di una notizia che vorremmo non fosse vera.

Vi ricordate quando vi abbiamo suggerito il saggio imprescindibile "Menti Sospettose" di Rob Brotherton?!
Ecco.

D'altra parte è normale che sia così: tutti tenevamo davvero a Timmy!

Comunque, attualmente la nosta casella messanger sta letteralmente esplodendo per i tanti messaggi che ci inviate.
Vi ringraziamo davvero per la stima, ma vi preghiamo di non sopravvalutarci.
Le nostre comptenze su questo argomento sono parziali e anche noi come voi navighiamo a vista.

Questo è quindi un breve aggiornamento per rispondere a tutti quelli che mi hanno chiesto se sono a conoscenza dell'iinquietante intervista rilasciata ieri sera da Jeff Foster e se abbiamovisto il video in cui verrebbe recuperato il trasmettitore.

La risposta è si.

Ma abbiamo bisogno di tempo per le valutazioni perché come al solito c'è così tanto caos che è molto difficile fare valutazioni specialmente traducendo tutto dal tedesco.

Come abbiamo detto altre volte, ci siamo imposti il cercare di essere il piàù rigorosi possibile e non contribuire a speculazioni o illazioni.

Siamo convinto che, al di là delle tante teroie complottistiche ci sia in questa storia qualcuno che non la racconta giusta. Questa non è solo la nostra impressione ma anche qualla molti esperti accreditati.

Il trasmettitore recuperato ieri comunque sarebbe quello che era stato agganciato a Timmy. L'inziativa privata avrebbe confermato il numero di serie. Questo lo annncia il Berlin Morgenpost che è una fonte che giudichiamo affidabile. Tutto questo per dire che i sospetti che il trasmettitore sia stato messo dopo per depistare l'intera vicenda, sembra avere scarso fondamento.

Nel frattempo però cosa possiamo fare noi?!
Tanto per cominciare possiamo chiedere alle autorità danesi di fare un'autospia. Questo può essere utile per capire i tanti luoghi oscuri ce ci sono intorno alla fase del rilascio. Questo non solo lo dobbaimo a Timmy, ma a tutte le balene che ci aguiriamo si possano salvare in futuro.

È sempre molto importante che le autorità sappiano che le persone sono molto interessate alla sorte degli animali. In tanti anni di attivismo abbiamo imparato che questo può fare la differenza

Begkerman che è molto più preparato di noi ha scritto un testo che dovremmo inviare ai seguenti indirizzi per chidere la necroscopia. Questo (a prescindere da cosa pensiamo su come sono andare le cose) può essere molto utile se non altro per capire gli eventuali errori che non dovremmo rifare in futuro.

Vi mettiamo il testo in inglese e in italiano nei commenti.

Questo sono gli indirizzi e.mail:
[email protected]
[email protected]
[email protected]

Noi comunque cercherhermo di raccogliere il maggior numero di informaziono possibile in modo da darci informzioni corrette.

Grazie per la pazienza!!🙏🙏🙏

Francesco

05/12/2026

IL CANADA ANNUCIA NUOVE REGOLE DI NAVIGAZIONE PER DIFENDERE LE ORCHE

Una buona notizia.
In questi giorni il governo canadese, Paese non certo particolarmente virtuso nella tutela degli animali, ha annunciato nuove regole per cercare di proteggere le orche dagli impatti con le imbarcazioni che purtroppo sono tutt'altro che infrequenti.

Le nuove regole stabiliscono che:

- Tra il 1° giugno 2026 e il 31 maggio 2027, entrerà in vigore un nuovo obbligo di non avvicinarsi a meno di 1.000 metri dalle orche residenti del sud. La distanza di avvicinamento per le altre orche sarà di 200 metri, come previsto dal Regolamento sui mammiferi marini.

- Tra il 1° giugno e il 30 novembre 2026, saranno istituite due zone con limite di velocità obbligatorio di 10 nodi presso il banco di Swiftsure.

- Tra il 1° giugno e il 30 novembre 2026 saranno in vigore due zone a velocità limitata obbligatoria al largo delle isole di Pender e Saturna.

- Tra il 1° giugno e il 30 novembre 2026 sarà inoltre in vigore una zona a velocità ridotta volontaria nel Canale di Tumbo, al largo della costa settentrionale dell'isola di Saturna.

Queste regole possono sembrare marginali per chi non segue la protezione dei mammiferi marini ma possiamo assicurarvi che, soprattutto per un paese come il Canada si tratta di un significativo passo in avanti.
Siamo ancora molto lontani dal garantire a questi animali una vita senza rischiare di subire danni dalle nostre imbarcazioni, ma se non altro la sensibilizzazione sta migliorando.

A breve vi daremo anche qualche aggiornamento sulle orche dell'ex delfinario di Marineland (Francia), una storia che stiamo seguendo attentamente.

Francesco

Fonte 👉 https://www.dolphinproject.org/blog/stronger-protections-for-orcas-in-canada/

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