Più Donne
Vogliamo più donne in politica: siamo la metà di chi vota, dovremmo essere la metà di chi decide. Non siamo un partito: siamo metà della popolazione.
21/04/2026
SALARIO MINIMO - Nella seduta di Gran Consiglio di lunedì 20 aprile 2026, come Più Donne abbiamo bocciato il rapporto – scritto a… dodici mani! – perché sono previste deroghe e perché il salario minimo proposto, pur essendo un miglioramento, resta ancora troppo basso e impedisce di fatto alla misura di raggiungere il suo scopo: permettere a chi lavora in Ticino di vivere qui dignitosamente, e impedire una “concorrenza sleale” al ribasso da parte di chi vive oltre frontiera, perché se devono pagare un salario minimo abbastanza alto, si spera che i datori di lavoro ticinesi non abbiano più convenienza a scegliere i frontalieri rispetto ai residenti. Il Gran Consiglio ha comunque approvato il rapporto. Qui trovate l'intervento di Tamara Merlo:
Salario minimo: ancora troppo basso - Più Donne % A Bellinzona ci sono più di mille bambini nella fascia d’età dagli zero ai tre anni: 260 posti negli asili nido non sono sufficienti.
31/03/2026
📢 Non è colpa dei pazienti: 𝐏𝐢𝐮̀ 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Dal 1° aprile 2026, in Ticino entra in vigore una nuova 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶 per le cure a domicilio, che impone ai pazienti 50 centesimi ogni 5 minuti di assistenza, fino a un massimo di 15 franchi al giorno.
Questo significa che chi ha bisogno di cure quotidiane potrebbe trovarsi a pagare 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟒𝟓𝟎 𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢 al mese in più.
💬 Più Donne sostiene la petizione “Non è colpa dei pazienti!” perché questa misura colpisce proprio chi è più fragile:
👵 persone anziane
🧑🦽 persone non autosufficienti
🤒 persone malate o in riabilitazione
👩👧 famiglie che già affrontano costi e difficoltà importanti
𝗟𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗲 𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝗹𝘂𝘀𝘀𝗼. Sono una necessità e spesso rappresentano l’unico modo per garantire dignità, autonomia e sicurezza a chi non può cavarsela da solo.
⚠️ Il rischio concreto è che molte persone 𝙧𝙞𝙣𝙪𝙣𝙘𝙞𝙣𝙤 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙘𝙪𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙢𝙤𝙩𝙞𝙫𝙞 𝙚𝙘𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙘𝙞, con conseguenze gravi per la salute e un aumento dei ricoveri e dei costi complessivi del sistema sanitario.
📌 Per questo c͟h͟i͟e͟d͟i͟a͟m͟o͟ ͟c͟h͟e͟ ͟q͟u͟e͟s͟t͟a͟ ͟m͟i͟s͟u͟r͟a͟ ͟v͟e͟n͟g͟a͟ ͟s͟o͟s͟p͟e͟s͟a͟ e rivista: non possono essere i pazienti a pagare il prezzo dei tagli e delle scelte politiche.
✍️ Firma anche tu la petizione:
👉 https://act.campax.org/petitions/non-e-colpa-dei-pazienti-1
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Foto di Patty Brito su Unsplash: https://unsplash.com/photos/Y-3Dt0us7e0
05/03/2024
Domenica nel Canton Soletta si è votato su un'iniziativa per ridurre il numero dei funzionari statali. Alla domanda del Mattino della Domenica "Un’iniziativa del genere sarebbe necessaria anche in Ticino?" ho risposto così:
Trovo assurda questa mania di voler trasformare i dipendenti pubblici nei nemici dei cittadini. I salari ticinesi sono ben al di sotto della media svizzera anche nel settore pubblico: siamo tutti sulla stessa barca e faremmo meglio ad agire insieme, anziché gli uni contro gli altri.
Iniziative come questa ledono la dignità delle persone che lavorano per far funzionare i Comuni e il Cantone: nessuno di noi vorrebbe essere trattato come un numero, per di più “superfluo”.
I funzionari svolgono i compiti che noi abbiamo richiesto, sia come cittadini sia come politici. Oltretutto sono nominati dai partiti al governo: se qualcuno ha qualcosa da ridire, farebbe meglio a rivolgere i rimproveri a chi ha fatto le assunzioni, cioè spesso al proprio partito.
E spesso si dimentica che l’amministrazione ticinese ha anche oltre 80mila frontalieri da “gestire” giornalmente sul territorio.
(P.S. Nel Canton Soletta il popolo ha respinto al mittente l'iniziativa).
02/03/2024
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