Iter
Benvenuti in “Iter”, il giornalino con uscita mensile dei ragazzi dell’Oratorio Maria SS. del Rosario (Adrano, CT).
15/11/2021
QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, I DURI INIZIANO A GIOCARE!
Potrebbe capitare di vedere persone di qualsiasi età che portano sulla propria pelle placche rossastre con squame bianche, dall’aspetto molto caratteristico. Vi siete mai chiesti di cosa si tratta? Si chiama psoriasi!
La psoriasi è un disordine di crescita e di attività dei cheratinociti, cellule presenti nella nostra cute. Per via dello sviluppo tumultuoso di queste ultime si formano delle placche di colore rosso acceso, rivestite da squame biancastre. Questo disturbo cutaneo, che è molto comune, può comparire a qualsiasi età ed interessare qualsiasi porzione della cute, comprese le unghie. Essa però è evidente solo nella cute e non ha un riscontro, ad esempio, negli esami del sangue.
L’epidemiologia della psoriasi nella popolazione generale è stimata tra l'1 ed il 3%, ed, in generale, un terzo dei pazienti sviluppa la prima manifestazione già in età infantile o adolescenziale.
Ciò che tuttavia rende più curiosa e oggetto di studio tale patologia è il fatto che non esista una causa associabile alla psoriasi in maniera univoca; alcuni eventi possono contribuire a scatenarla nelle persone già predisposte. Tra questi possiamo elencare:
Traumi: come un incidente stradale, una frattura ossea, un intervento chirurgico particolarmente debilitante. In questi casi, non è chiaro se sia il trauma fisico in sé a indurre la psoriasi, oppure lo stress psichico che ne consegue, o entrambi.
Le infezioni streptococciche: sono la causa della psoriasi nella forma guttata. In questi casi si deve procedere al trattamento dell'infezione con antibiotico.
I corticosteroidi sistemici: a volte, la psoriasi compare durante il trattamento con corticosteroidi sistemici, somministrati per altre malattie; oppure si aggrava con l’assunzione di essi.
Lo stress: è considerato universalmente un fattore scatenante per la psoriasi, soprattutto in soggetti con attitudine a somatizzare a livello cutaneo. Essendo lo stress nella realtà odierna molto comune, esso è, ad oggi, il fattore scatenante principale.
Farmaci: ad esempio i beta bloccanti, il litio, i sali d'oro, gli antimalarici di sintesi sono considerati induttori di psoriasi o in grado di esacerbare la malattia quando si hanno periodi di relativo benessere.
E’ dunque una sfida, per la medicina moderna e la ricerca, riuscire a delineare in modo univoco e definitivo la causa alla base dell’insorgenza della patologia, in modo tale che possa al contempo essere individuata la terapia più adatta e mirata al fine di migliorare la qualità di vita dei pazienti colpiti da tale problema. Non si sa di certo quanto tempo potrebbe essere necessario per il raggiungimento di tali conoscenze e tale sfida è di certo ardua ma, come è bene dire in questi casi, quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare!
Martina Tomarchio
07/11/2021
Le persone senza colori
Se vi svegliaste domani e foste completamente senza colori? I vostri capelli, la pelle e gli occhi bianchi… molto strano, vero?
Eppure ci sono davvero persone così e lo sono dalla nascita! Sono affette da una rara patologia genetica, chiamata Albinismo, che manifesta in loro capelli bianchi, pelle chiarissima e occhi rossi. Tale condizione è dovuta alla mutazione di alcuni geni implicati nella sintesi della Melanina, il pigmento responsabile della colorazione del nostro corpo: la sua mancanza determina la colorazione anomala di queste persone. Conosciamo due tipi di Albinismo: quello oculo-cutaneo, in cui il pigmento manca in tutto il corpo; e quello oculare, dove manca solo a livello degli occhi. Infatti, non tutti i soggetti albini sono uguali ma presentano varie sfumature in base alla presenza di Melanina. Oltre al particolare aspetto, gli albini hanno anche altre caratteristiche: la melanina è infatti importante per lo sviluppo dell’occhio durante la crescita embrionale, per cui spesso sono accompagnati da disturbi della vista che possono essere anche importanti. Raramente, possono presentare anche difetti della coagulazione del sangue. Una delle più ovvie complicanze è il loro rapporto con il sole. Infatti, la melanina è responsabile della nostra amata abbronzatura, che protegge in parte la nostra pelle dall’azione delle radiazioni luminose, per cui questi soggetti saranno esposti a un maggiore rischio di eritemi solari e soprattutto allo sviluppo di tumori cutanei. Si può curare? Non esiste una cura diretta per questa patologia, essendo causata da difetti genetici. L’unica accortezza a cui bisogna prestare attenzione è l’esposizione diretta alla luce solare; inoltre, i difetti visivi possono essere in parte coretti dall’uso di lenti a contatto oppure occhiali da vista. Non è nemmeno possibile prevedere questa condizione, tranne nei soggetti dove è presente in famiglia già un caso di albinismo.
Roberta Garofalo
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