Meteo Liguria 2.0

Meteo Liguria 2.0

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Previsioni per la Liguria e le zone limitrofe, allerte, approfondimenti e didattica meteorologica.

27/01/2026

Aggiornamento veloce...ci si attende un sensibile peggioramento del tempo sulla nostra regione a partire da ovest, grazie all'ingresso di una perturbazione atlantica.
Le prime precipitazioni stanno già facendo capolino sull'estremo ponente e nel corso delle prossime ore (segnatamente dalla serata odierna) andranno estendendosi e intensificandosi un po' ovunque.

Nell'immagine qui sotto ho cerchiato le zone in "pole position" per le precipitazioni più cospicue: davanti a tutti abbiamo imperiese ed estremità più occidentale del savonese, dove gli accumuli di precipitazioni potrebbero raggiungere diffusamente tra gli 80 e oltre i 100 millimetri, con locali picchi anche oltre i 150.

Stesso discorso, o quasi, su Genova e sull'entroterra di levante, con precipitazioni diffusamente abbondanti e accumuli oltre i 100 millimetri.
Leggermente più al riparo il savonese centro-occidentale (in maniera del tutto indicativa direi da Loano/Finale Ligure fino a Varazze/Cogoleto), dove gli accumuli risulteranno minori e localmente inferiori ai 40 millimetri.

Neve: non sotto i 900/1000 metri sul comparto alpino ligure, localmente al di sotto dei 300 metri invece sull'appennino di ponente.
Levante un po' fuori dai giochi sotto questo punto di vista, tranne che nei soliti posti.
Discorso diverso per comparto alpino cuneese e piana piemontese, dove potrebbero sbucare sorprese anche parecchio più in basso.

Mare in rinforzo con picco intorno a metà giornata domani, con onda da SW fino a 3/3,5 metri su costa imperiese e del Tigullio, più riparata la linea di costa altrove.

Photos from Meteo Liguria 2.0's post 17/01/2026

Buongiorno a tutti.
Ci troviamo ancora in una fase meteorologica "che non sa cosa voglia fare da grande".
Sulla nostra regione, le temperature risentono ancora del periodo più mite che abbiamo attraversato durante la settimana appena terminata (basti pensare che lungo le riviera, questa mattina, le temperature minime sono diffusamente rimaste al di sopra degli 11°/12°), mentre le massime non dovrebbero raggiungere i valori dei giorni scorsi, complice una copertura nuvolosa diffusa.
Copertura nuvolosa che sta determinando deboli piovaschi e pioggerelle sul settore centro-occidentale soprattutto nelle zone interne, con la neve relegata al profondo settore alpino, mentre sulla costa l'umidità tenuta a bada dalle correnti settentrionali lascia tutti (o quasi) a bocca asciutta.

La prossima settimana dovremmo assistere ad un parziale cambiamento di scenario, con l'ingresso più deciso di correnti perturbate atlantiche in area mediterranea.
Successivamente, l'estendersi del freddo anticiclone russo anche alla pen*sola scandinava (immagine 1), potrebbe determinare un'interazione dell'aria fredda da est con le perturbazioni in arrivo da occidente.
Quanto, quando, come e dove...lo vedremo a tempo debito.

Anche perché, almeno inizialmente, il grosso del carico di pioggia in arrivo dall'Atlantico andrà a riversarsi sul sud Italia e sulle isole maggiori e queste zone saranno "osservate speciali" tra lunedì 19 e martedì 20, in particolar modo i settori nord-orientali della Sicilia e quelli orientali della Sardegna, dove si potrebbero verificare criticità anche molto importanti qualora gli scenari attualmente previsti dovessero verificarsi. (immagine 2)

Per quanto riguarda la nostra regione, attendiamoci inizialmente una generale flessione delle temperature fino a valori 1°/3° al di sotto della media. (immagine 3)
Per quanto riguarda la pioggia ci risentiamo magari domani, quando la lambada dei modelli avrà forse preso una strada più facilmente interpretabile.

Photos from Meteo Liguria 2.0's post 25/12/2025

Buonasera a tutti i nostri lettori.

Nel corso delle prossime ore, l’ingresso più deciso di aria più fredda dai quadranti settentrionali determinerà la comparsa di precipitazioni, soprattutto su settori interni e versanti padani, e favorirà un abbassamento della quota neve sia sulla catena appenninica che sul comparto alpino.
Questa situazione, comunque da seguire per via di un’incertezza ancora elevata soprattutto sulla localizzazione dei fenomeni più importanti, dovrebbe accompagnarci ancora fino alla mattinata di domani, dopo la quale vivremo invece un rapido miglioramento delle condizioni meteorologiche.

Nel corso dei prossimi giorni, e particolarmente dalla giornata di venerdì 27 dicembre, una figura altopressoria interesserà il vicino Atlantico dalle coste marocchine e su, lungo il 30esiml meridiano fino all’Islanda, per poi gradualmente “coricarsi” e interessare direttamente l’Europa centro-settentrionale.
Questa disposizione varia ci regalerà una parentesi dominata da venti settentrionali miti e secchi, che porteranno a un brusco aumento delle temperature a 1500 metri di quota fino a scenari decisamente molto miti per il periodo (dagli attuali +2º/-2º fino a +8ª/+10º), differenza che si farà man mano sentire sempre di più anche al suolo grazie all’azione delle correnti compresse.
Attenzione in alta montagna, in questo contesto, per via dell’elevatissimo rischio di valanghe!

Questa situazione potrebbe comunque essere il preludio ad una parentesi decisamente più fredda e marcatamente invernale tra capodanno e i primissimi giorni del 2026, sulla quale permane però attualmente un elevato grado di incertezza e ci impone, dunque, di attendere almeno ancora un paio dí giorni prima di poterne parlare approfonditamente.

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