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23/04/2022

Forza Bologna

Photos from catchweb.net's post 04/06/2017

CW - basket - F -
foto FABIO MATRANGA - 03.06.2017
Fortitudo-Trieste 76-60
Fortitudo: Ruzzier 10, Campogrande, Legion 17, Mancinelli 11, Knox 18, Candi 3, Cinciarini 15, Italiano, Raucci, Gandini 2.
Trieste: Bossi 2, Cavaliero 5, Parks 8, Coronica 2, Da Ros 6, Pecile, Baldasso 11, Green
9, Prandin 12, Simioni 3, Cittadini 2.
Arbitri: Galasso, Ciaglia, Pazzaglia.
Note: liberi: F 16/20, T 9/15. Da due: F 21/45, T 18/36. Da tre: F 6/17, T 5/21. Rimbalzi: F 44, T 28.
Parziali: 5’ 8-6, 10’ 17-16, 15’ 29-29, 20’ 42-32, 25’ 50-38, 30’ 58-42, 35’ 65-51, 40’ 76-60. Massimo vantaggio F: +21 (76-55 al 39’).
Massimo svantaggio: -5 (19-24 al 13’).

Photos from catchweb.net's post 03/06/2017

CW - baseball - Foto MAURIZIO BONFIGLIOLI -
Bologna, 3 giugno 2017 NETTUNO RIPORTA L’EQUILIBRIO NELLA SFIDA ALL’UNIPOLSAI
La “staffetta” di lanciatori biancoblu non evita la quarta sconfitta stagionale, sempre maturata nella gara riservata ai lanciatori italiani. Come 40 giorni fa i tirrenici pareggiano la serie vincendo gara2 (7 a 4). Classifica immutata.
Un copione che si ripete. Come nel secondo turno della prima fase regular season IBL 2017, anche nel quinto della seconda la UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna deve dividere equamente la posta in palio, perdendo per 7 a 4 gara 2 contro la Angel Service Nettuno. Evidentemente la coppia di lanciatori italiani formata da Milvio Andreozzi (vincente) e Yuri Morellini (salvezza) è indigesta agli attaccanti biancoblu, autori di una delle prove più opache della stagione (5 sole valide all’attivo contro le 8 degli ospiti). Anche in difesa le cose non sono andate benissimo in questo weekend. Va registrato anche come dato statistico come le quattro sconfitte per i felsinei siano sempre maturate in garadue, con gli italiani a lanciare, ma anche che entrambe le compagini siano ancora le uniche IBL ad avere sempre “mosso la classifica” in ogni weekend.Probabilmente ha pesato anche il pensiero di dover affrontare a partire da mercoledì prossimo un vero e proprio “tour de force” per la final eight europea, dove la CNF UnipolSai Fortitudo esordirà contro i fortissimi, quasi omonimi degli avversari del weekend, Neptunus di Rotterdam. Questa sera la “staffetta” dei lanciatori biancoblu ha visto quattro avvicendamenti, dopo che al partente Pizziconi sono state “commissionate” le tre riprese iniziali, per un totale poco oltre i 40 lanci. Si sono succeduti, nell’ordine, Panerati, Bocchi, Clemente e Corradini. Sfortunato il giovane Matteo Bocchi, appena rientrato dagli States, a subire il punto del 4 a 3 per i tirrenici, che ha così certificato la sua prima sconfitta personale in IBL, visto che i compagni non sono più riusciti a ribaltare il punteggio. La gara in realtà è stata assai combattuta, con il Nettuno a passare in vantaggio al secondo inning con Mazzanti, in base per ball, in terza sul doppio di Colagrossi e a punto sulla battuta in diamante del sempre pericoloso Imperiali. Al cambio di campo, il ruggito biancoblu che ha portato a tre segnature che hanno illuso gli appassionati bolognesi. A basi piene, i singoli in sequenza di Fuzzi e Nosti hanno portato altrettanti punti, con il terzo entrato “forzatamente” sulla successiva base ball a Flores. Da quel momento inspiegabilmente è sceso il buio al Gianni Falchi, ma solo per il lineup felsineo. La valida in apertura del terzo inning di Sambucci ha preceduto ben dodici eliminazioni consecutive confezionate da Andreozzi, che ha ceduto il testimone a Morellini solo in apertura del settimo inning, dopo un errore difensivo su una volata di Fuzzi. Nel mentre gli ospiti hanno costruito la loro vittoria. Al quarto inning è arrivato il pareggio, sull’ingresso di Panerati. Colagrossi e Giordani hanno prima colpito valido, poi sono agevolmente confluiti a casa base sul triplo di Nicholas Davenport. Al sesto inning ecco Bocchi a concedere un passaggio gratuito a Giordani, che è avanzato sull’out di un compagno ed è andato a segnare il vantaggio sulla valida interna di Mercuri. Al settimo inning è stato Clemente a riempire le basi e concedere un passaggio gratuito a Giordani, che ha causato l’ingresso “forzato” di un altro punto. Al cambio di campo Bologna si è portata sul 4 a 5, con un altro punto “forzato” concesso questa volta da Morellini con quattro ball a basi piene a Sambucci, in una ripresa aperta come detto da un errore su Fuzzi, poi il cambio del pitcher con due out immediati, prima di subire un doppio da Flores e concedere la base intenzionale a Marval. E’ stato comunque l’ultimo spunto dei biancoblu, che anzi hanno concesso altre due segnature al nono inning con Corradini a lanciare, frutto di un errore di Garcia e un singolo di Imperiali.In attesa della sfida fra Novara e Padule, la classifica vede immutate le distanze fra le prime tre in classifica, con Bologna (12 vinte 4 p***e) e Nettuno (11-5) a dividersi la posta, San Marino (12-4) a perdere gara1 ma vincere gara2 a Parma, mentre il Rimini (agevole doppietta sul Padova) recupera una lunghezza (9-7).

Bologna, 1 giugno 2017
UNIPOLSAI MISSIONE COMPIUTA. 3 A 2 AL NETTUNO.
Raul Rivero (vincente), Nick Pugliese e Filippo Crepaldi (salvezza) sopperiscono nel migliore dei modi all’assenza di Owens. In attacco, al fuoricampo di Mazzanti rispondono i doppi di Marval, Sambucci e Nosti, e la vittoria è servita.
Importante successo, in gara1 del quinto turno della seconda fase regular season IBL 2017, della UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna che ha la meglio sul Angel Service Nettuno in una gara intensa e combattuta, ben fotografata dal 3 a 2 finale a favore dei bolognesi. Dopo un avvio di gara equilibrato, in mano a due ottimi lanciatori come Raul Rivero (terzo successo stagionale, 6 riprese con 5 valide, 3 basi ball e 8 strikeout) e Ronald Uviedo (lanciatore perdente, 8 valide e 2 basi al passivo, a fronte di 5 strikeout), la gara si è decisa nella sua parte centrale, con un “botta e risposta” di grande qualità in un momento nel quale gli attacchi sono riusciti a prendere il sopravvento, consegnando poi ai rilievi una gara sempre in equilibrio, con quelli biancoblu “spettacolari” nel difendere la minima “dote” a loro disposizione. Questo successo porta anche la firma, dunque, di Nick Pugliese, al suo esordio stagionale in casacca biancoblu e arrivato “tirato a lucido” per la coppa dei campioni, il quale al settimo inning ha fatto un po’ tremare i tifosi felsinei, assiepati sugli spalti e al bordo campo in una serata dal clima gradevolissimo e ideale per il baseball, ma i laziali hanno dovuto arrendersi a basi piene ma con tre strikeout sul groppone. Ancora meglio Filippo Crepaldi (una valida, una base ball e 4 strikeout), che ha tenuto lontano i pericoli nelle due riprese finali, meritandosi una preziosissima salvezza e dimostrandosi all’altezza di essere impiegato in un ruolo così delicato, come quello del closer, nella partita dedicata ai lanciatori stranieri (stasera era assente Owens, squalificato); questa sera il Nettuno ha anche presentato il suo nuovo rilievo mancino Jimenez, autore anch’egli di una buona prova. Dopo tre inning equilibrati ma non senza valide (due a testa al primo inning), ecco al quarto tentativo Peppe Mazzanti a “rompere il ghiaccio” con una delle sue specialità, colpendo duro da leadoff una palla che ha scavalcato di non poco la recinzione di sinistra, un “solo homer” che ha dato agli ospiti un vantaggio che però al cambio di campo è stato ribaltato dai bolognesi, grazie a due doppi in sequenza, da parte di Osman Marval e Alex Sambucci, uno a destra, l’altro a sinistra che lo stesso Mazzanti non è riuscito a trattenere, valevoli per l’immediato pareggio. L’attacco biancoblu è poi continuato con l’out in diamante di Vaglio, che ha avuto il merito di far avanzare Sambucci in terza, mentre sulla battuta in scelta difesa di Russo la difesa tirrenica è riuscita solo ad ottenere l’out in seconda di Grimaudo, in base per ball, mentre lo stesso Russo è arrivato salvo in prima, rendendo dunque valida la corsa a casa base di Sambucci per il 2 a 1. Al quinto inning il Nettuno ha a sua volta pareggiato, sfruttando qualche incertezza della difesa bolognese. Attacco aperto dalla valida di Mercuri, poi errore di Sambucci sul bunt di sacrificio di Sellaroli, tutti salvi (ma proteste del prima base bolognese, convinto di aver ottenuto l’out), mentre sulla battuta successiva di Retrosi è stato Fuzzi a sbagliare l’assistenza in seconda, permettendo anche al corridore avanzato di girare verso casa base e arrivare salvo. A quel punto Rivero ha preso in mano la situazione, frenando l’emorragia, facendo ba***re Bermudez in doppio gioco e chiudendo con uno strikeout. Al cambio di campo, il terzo doppio dei biancoblu, battuto da Nick Nosti in posizione di leadoff. Da manuale il bunt di sacrificio di Fuzzi, per mandare in terza il compagno, che ha poi segnato il punto decisivo sulla valida dell’ex, Josè Flores.

30/05/2017

CW - basket - V - 30/05/2017 - PalaDozza, gara2 semifinale
Virtus Segafredo Bologna – OraSì Ravenna 83-74 (24-23 48-35 65-54)Virtus : Spissu 12 (3/6 2/3 6r 2p 2a), Umeh 14 (4/4 1/7 3r 3p 2a), Pajola (0/2 da 3), Spizzichini 3 (1/1 0/2 2r 2p), Ndoja 12 (3/3 2/4 6r), Rosselli 6 (3/6 0/1 3r 8a), Michelori, Oxilia n.e. Gentile 12 (3/3 2/3), Penna n.e. Lawson 22 (11/17 0/3 10r), Bruttini 2 (0/1 2r). All.re RamagliRavenna : Smith 10 (3/11 15r 3p 2a), Scaccabarozzi n.e. Sgorbati 3 (1/1 da 3 3p), Chiumenti 8 (4/7 4r), Marks 10 (4/9 0/1), Raschi 4 (1/3 da 3), Masciadri 12 (3/5 2/3 2a), Tambone 12 (0/2 3/6 2p 2a), Crusca, Seck n.e. Sabatini 15 (3/8 2/6 3r 3a). All.re Martino
Arbitri : Bartoli, Perciavalle, TerranovaLa Virtus fa sua una gara2 con più facilità di quanto dica il risultato finale, un +9 limitato dalla OraSì solo nell’ultimo minuto, vittoria colta in una partita dai 2 volti, un attacco scintillante nel primo tempo, più cattiveria e meno precisione nel secondo, quando la garra di Ndoja è stata fondamentale nonostante qualche animosità di troppo. Lungo i 40’ però l’assicurazione si è chiamata Kenny Lawson, dolci polpastrelli che alla bisogna han sempre dato soluzioni semplici e redditizie, per il resto se nessuno è andato oltre una buona partita nessuno però ha deragliato. Altra vittoria giunta sparacchiando dall’arco (7/25), andando però molto bene in area dove la coperta ospite non poteva arrivare. Merito dei ragazzi di Ramagli aver limitato subito Smith, Martino è vissuto con Masciadri e Sabatini, troppo poco per rimanere in partita con gli strangers ai minimi. Ma la difesa e la difesa e la fisicità bianconera hanno svolto un ruolo non da poco giocando partita del genere ogni 48 ore.
Solo conferme nei 10 in partenza, quindi Marks anche di rincorsa, con Masciadri a far la voce grossa sui primi possessi. 8 per lui in nemmeno 2’. La Virtus regge la prima sfuriata anche se l’OraSì riprende confidenza col tiro dall’arco, il grande assente in gara1. Ravenna cerca con costanza Smith, i raddoppi lo limitano, davanti Lawson prova a prendersi l’area per dare un minimo di vantaggio ai suoi. Oltre 7’ per il primo cambio, Gentile, c’è più confusione nei momenti finali e pure il 2° fallo di Rosselli, Ravenna sempre dall’arco sorpassa (4/5 nella frazione) e solo un sottomano di Gentile regala il vantaggio alla prima pausa. Segafredo perfetta da 2 (11/13) ma male da lontano (0/4), Ravenna fa il contrario, in una partita dal ritmo controllato e dalle pochissime p***e gettate.Le prime bombe di serata, un uno-due firmato Ndoja-Gentile valgono un +7 immediato che Martino ferma dopo solo 90”, a differenza del solito i suoi escono male dalla sospensione e per la Virtus c’è il primo vantaggio in doppia cifra ma anche il terzo fallo di Gentile. La coperta corta difensivamente paga pegno su Lawson, che dal centro dell’area sentenzia ad ogni possesso, il +13 a 3’ necessita di una nuova sospensione ospite. Ravenna segna solo in contropiede, a difesa schierata non ha luce, lima il -16 con qualche libero concesso da un bonus prematuro e da qualche tiro lasciato a Pajola, ma col 17/21 da 2 per le V nere è facile condurre senza eccessive difficoltà mettendoci anche una difesa tonica. Smith schiaccia e stoppa alla ripresa, non basta però a rimettere in partita i suoi, Lawson picchia di nuovo dall’area e si tocca il massimo vantaggio di giornata, +19 dopo 23’. Ravenna non muore, su attacchi svogliati Virtus piazza un break di 0-6 che di nuovo Lawson prova a chiude, questa volta senza l’effetto di prima e Ramagli richiama i suoi. Parole grosse tra Marks e Ndoja per un doppio tecnico, l’albanese risponde con una bomba ma c’è pure il 4° fallo di Gentile, la V nere riallungano, hanno la partita in mano ma non la chiudono perché contro la zona l’attacco perde di efficacia. Un cesto sulla sirena di Marks dove sviste preoccupanti regala ai romagnoli un -11 tutto sommato potabile per quanto visto a lungo. La Segafredo sparacchia da 3 e perde qualche pallone di troppo, Ravenna ritrova confidenza col tiro e immagina un finale meo traumatico di quanto aveva visto a metà quarto.In avvio ultimo quarto Martino cade in un tecnico, la Virtus non ne approfitta anche se rimette 15 punti di differenza, lì si balla a lungo, Tambone lima con 2 bombe a fila, Spissu risponde levando le paure ma con 4’ da giocare ancora nulla è definito. Lo spirito guerriero di Ravenna la fa restare con le unghie sulla partita trovando spunti buoni a turno da chiunque metta piede in campo. La prima bomba di giornata di Umeh vale i titoli di coda con oltre 2’ sul luminoso, il +14 sa già di sentenza al di là del divario finale. Un 2-0 corroborante per avanzare nella serie senza le ansie che i turni precedenti, terminati zoppi nel passaggio casalingo avevano lasciato.
VALUTAZIONI Spissu 7 non guida sempre linearmente, però spara dritto e quando serve lui c’è, giocando molto anche per i falli di Gentile. In 34’, 14 di val. e -2 di +/-Umeh 7 il tiro non va, lui intelligentemente va al ferro con costrutto e dietro a lungo è una diga non scalfibile. In 28’, 13 di val. e 9 di +/-Pajola n.g. un minutino dove lo battezzano e prende solo ferri, ma non ha paura, verrà buono un dì. In 1’, -2 di val. e -3 di +/-Spizzichini 6 davanti più pasticcione che nelle ultime uscite, dietro ringhia ed il suo contributo può dirsi positivo. In 18’, 0 di val. e 10 di +/- Ndoja 7 cesti pesanti in momenti importanti, gasa oltremodo i suoi ed il pubblico, finisce per far gasare anche qualche avversario, ma oggi è uno dei protagonisti. In 34’, 15 di val. e 6 di +/-Rosselli 6,5 poco coinvolto per tanto tempo anche per via dei falli, nel finale è il solito play occulto, che ha palloni d’oro per tutti. In 27’, 9 di val. e 3 di +/-Michelori 6 veloce apparizione nel solo 2° quarto, dove ci mette fisico ed esperienza per un passaggio altamente positivo per i propri colori. In 6’, 1 di val. e 8 di +/-Gentile 6,5 si autolimita con falli di generosità, per il resto quando arma il braccio son guai grossi per chiunque gli passi davanti. In 13’, 8 di val. e 10 di +/-Oxilia n.e.
Penna n.e.
Lawson 7,5 a lungo un’assicurazione offensiva, le sue mani fatate trovano tesori ad ogni tocco, cala nel finale, ma lì la partita si poteva considerare già in porto. Doppia doppia non trascurabile. In 33’, 23 di val. e 5 di +/-Bruttini 5,5 legnoso come nelle ultime uscite non lo avevamo visto, fatica davanti fermando più volte le soluzioni, dietro meglio ma un qualcosa in più serviva per far rifiatare Lawson. In 8’, 3 di val. e -1 di +/-Ramagli 7 piano partita eseguito fin da subito senza mai dare possibilità agli avversari di agganciare i bianconeri, coinvolti più uomini sempre al massimo della generosità, anche a costo di spendere qualche fallo di troppo. Ma la dimostrazione di forza esibita è importante per far sì che Ravenna non prenda speranze, dalle quali sappiamo che può far male
Luca Cocchi

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