Danilo Casti

Danilo Casti

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Sound performer, Acousmatic and Electroacoustic composer

20/03/2026

Domani, Sabato 21 Marzo con e .imago suoniamo al FABRIK. Provo a condividere qualche riflessione. Ne riserviamo uno solo alla nostra città ogni anno: è il momento in cui condividiamo quello che siamo diventatə artisticamente, il risultato di un processo. Lo sento speciale per ciò che accade intorno alla musica, non solo per quello che succederà sul palco. Suoniamo per amici e collaboratori, musicisti di altre band, chi, come noi, ha scelto di costruire qualcosa qui.
Dico questo, perché la scena musicale non nasce dai cartelloni, dagli streaming o dai post sui social: nasce dagli incontri e dallo scambio, dai dubbi condivisi, dal chiedersi continuamente come è giusto stare in questo territorio sia in termini creativi che in termini di relazioni umane e di spazi. È un lavoro sotterraneo e silenzioso, spesso invisibile e poco appariscente, fatto di fiducia reciproca, di eventi piccoli, talvolta in spazi non convenzionali (che adoro particolarmente), spazi che permettono alle artistə locali di incontrare e conoscere chi arriva da fuori della “nostra cara isola”. Tutto questo permeato da una convinzione ostinata: che la musica in tutte le sue forme possa ancora offrire chiavi di lettura astratte e metafisiche per poter interpretare e vivere un mondo che sembra aver perso la pazienza di ascoltare.
Abbiamo scelto di non andarcene. Di restare e costruire ponti culturali prima che logistici, perché l’isolamento non è solo una questione geografica, bensì qualcosa che condiziona l’immaginario e i processi creativi che ne derivano. Abbiamo deciso di vivere l’insularità, con i suoi limiti e le sue sfaccettature, come risorsa creativa e non come mero cliché da dare in pasto a chi si nutre di stereotipi.
Ne approfitto per riproporre queste parole, scritte in conclusione alla mia tesi di Diploma al Conservatorio intitolata “The Sound of Broken Water”, composizione per Sax soprano, percussioni e elettronica pubblicata nel 2013:
«Per noi nati in Sardegna, il mare è metafora di sguardo verso il mondo, di sguardo verso l’orizzonte della conoscenza — un orizzonte che necessita di essere attraversato, se non fisicamente, almeno con l’immaginazione.»

Photos from Danilo Casti's post 23/02/2026

“UTNAPISHTIM
- When the world was too loud”
Pattern che non stabilizzano, forme che non si chiudono, continuità che non promette ritorno, tra strutture ritmiche frammentate e paesaggi sonori onirici, in cui ogni segnale è un compromesso con il codice e il contesto. Giovedì 26 Febbraio 2026aresti - Làmine - Teatro Sant’Eulalia - Cagliari

01/09/2025

grazie Musica Jazz ✨
📝 Alberto Bazzurro per il numero di Giugno

[…] Dalila Kayros, il cui canto - ci vien detto con assoluta esattezza - «si trasforma in grido, respiro, lallazione e parola». Il risultato è di solido impatto, a tratti spiazzante spiazzante
- il che è (quasi) sempre vivifico
- comunque sempre chiaro, netto, nel suo svolgersi, anche quando le trame tendono a intrecciarsi, a sovrapporsi, a convivere pericolosamente sul filo del rasoio.
Ammirevole.
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Subsound Records
Metaversus PR
Dalila Kayros
Danilo Casti

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