Officina Titti
Tel.051-4857797 Officina Titti - Riparazione Multibrand
23/02/2018
LA GALLERIA PIU’ LUNGA DEL MONDO
Le nostre strade si pensa sempre, a chi ci racconta ed alla storia stessa che le cose erano completamente differenti, che siano vere e proprie opera di ingegneria. Talvolta chiedersi anche come possa essere possibile che tali opere siano frutto dello studio dell’uomo. Proprio per questo oggi vogliamo citare il il tunnel stradale più lungo al mondo, che si trova in Norvegia.
La Norvegia ospita il tunnel Laerdal, tunnel o galleria per l’appunto più lunga del mondo.
Si trova sulla Strada Europea E16, precisamente sulla tratta Oslo-Bergen, è lungo 24.509 metri; i lavori di costruzione sono partiti nel 1995 per terminare con l'inaugurazione del tunnel avvenuta nel 2000. E’ ad una corsia per senso di marcia, con dei tratti con leggere curve, per evitare la noia della guida agli automobilisti, ma non presenta uscite di emergenza.
In caso di incidente ci sono telefoni ed estintori sparsi con una certa frequenza. Interessante è sapere che è stata la prima galleria con un impianto di trattamento dell'aria, per rimuovere il biossido di azoto e restituire aria pulita, che funziona con filtri a carboni attivi e filtri elettrostatici.
16/02/2018
MOTORI DIESEL O BENZINA…ETERNA INDECISIONE!
Nel momento della scelta di un’auto sempre ci si domanda...diesel o benzina e come questa domanda attanaglia la nostra mente è sempre quella che il mercato si fa continuamente: Quindi meglio benzina o diesel? Come sempre accade in questi casi la soluzione non esiste, ci sono vantaggi e svantaggi in entrambi i casi.
Parliamo ad esempio delle caratteristiche del motore diesel.
Come mai viene ancora richiesto tanto? Ma davvero conviene ancora? Cerchiamo di capire. alimentazione auto.
Il motore diesel nasce nel 1892, utilizzando il gasolio e il principio della compressione, e a differenza del motore a benzina, la combustione non viene innescata dalle candele, bensì viene sfruttato il riscaldamento del gas nel momento in cui subisce una compressione. L’aria può raggiungere temperature altissime che variano dai 700 ai 900 gradi e il rapporto di compressione è superiore a quello di un motore a benzina. Una caratteristica che comporta una differenza: il diesel prevede una struttura più robusta e quindi più pesante rispetto ad altri motori. Però con il diesel non c’è bisogno di accensioni esterne: è l’iniezione ad avviare il processo. L’iniezione è indiretta e diretta. La prima prevede una camera che precede la combustione nella quale viene messo il combustibile: qui è presente una candelletta che facilita il processo di avviamento. Il sistema diretto, invece, prevede l’emissione del gasolio nella camera di combustione ed è la soluzione scelta per i motori di ultima generazione. Motori che sulle auto si presentano, solitamente, come quattro tempi con pistoni in linea.
Quindi meglio Diesel o benzina? La risposta non è semplice poiché molto dipende dalle esigenze e dalle abitudini dell’automobilista. La sintesi è questa: se hai bisogno di una vettura capace di muoversi su lunghe distanze e di percorrere grandi quantità di chilometri con costanza e affidabilità il diesel è preferibile. Perché è un motore dolce e affidabile.
I vantaggi si misurano sulle lunghe percorrenze, d’altro canto i motori sono più complessi e difficili da gestire. Quelli a benzina, invece, sono vivaci e adatti a una guida cittadina. Senza dimenticare un punto essenziale: un certo tipo di diesel inquina di più. Il motore diesel conviene in termini economici per chi guida molto. Nel lungo periodo permette di risparmiare e presenta una guida più dolce sulle lunghe percorrenze. Inoltre comporta un minor rilascio di Co2 nell’atmosfera rispetto al motore a benzina. Tra gli svantaggi c’è la sua caratteristica chiave, non conviene per chi percorre poca autostrada. In città un diesel è sprecato: di solito le auto costano di più e non riesci ad ammortizzare il prezzo. Poi emette una quantità maggiore di particolati e polveri sottili.
Ed è proprio questa la domanda: è vero che i motori diesel sono particolarmente inquinanti? Ricordiamoci che tutti i motori a combustione inquinano e per essere corretti la precisione, indica che i motori a benzina producono circa 15% in più di anidride carbonica, mentre quelli a gasolio più ossidi di azoto e polveri sottili. Ma non è una tendenza generale, sono i motori di vecchia generazione che rappresentano un problema.
In realtà secondo alcuni eminenti studi i moderni propulsori, equipaggiati con filtro anti-particolato, emettono meno polveri sottili rispetto alla benzina. Quindi, come si può ben comprendere il problema non è tanto la presenza o meno del motore diesel sulle nostre strade, ma il suo essere adeguato alle necessità ambientali.
Per prima cosa è necessario avere un filtro anti-particolato, indispensabile per bloccare le tanto temute polveri sottili PM10. In ogni caso la ricerca va avanti e si cercano soluzioni alternative per sfruttare sempre il diesel con un occhio di riguardo per la natura. E per la salute di tutti noi.
Nel futuro non basterà avere solo un buon filtro anti-particolato. Secondo le nuove norme europee (si cita l’ANSA): “A partire dal 2020 dallo scarico dei diesel e dei motori benzina a iniezione diretta CDI (…) non uscirà in pratica più particolato”. Un dramma? No se la svolta è quella del green diesel, una realtà studiata dall’ENI grazie alla tecnologia Ecofining, con delle qualità particolari.
15/02/2018
CURIOSITA' DAL MONDO AUTO -LE PRIME AUTO
Si hanno notizia di disegni e progetti di auto, preparate per sostituire gli animali, già ritrovate all’epoca del Rinascimento.
Va da sé che per arrivare a quello che guidiamo oggi di strada ne abbiamo davvero fatta tanta...
Infatti si comincia a parlare seriamente di un veicolo nel 1769. Si trattava di un veicolo azionato da un motore a motore a due cilindri, di una portata totale di 64.000 cm³.
Si trattava davvero di un "mostro", in grado di portare un carico di oltre 4 tonnellate, che venne soprannominato la "macchina azionata dal fuoco". Essa riuscì a procedere lentamente solo per una dozzina di minuti, raggiungendo una punta massima di velocità stimata inferiore ai 10 km/h.
La macchina di Cugnot, seppure la brevissima esibizione, segna l'inizio della storia della motorizzazione; movimento che non si appoggiava alla forza animale, alle molle o al vento.
Il problema principale non stava soltanto nel far muovere il Carro di Cugnot, ma nella lentezza della sterzata e nel farlo fermare, infatti il primo prototipo si distrusse contro un muro.
Tuttavia subito dopo venne costruito un secondo carro nel luglio del 1771 che ottenne il risultato sperato (attualmente, il Carro di Cugnot è conservato al Conservatoire National des Arts et Métiers di Parigi ed una replica si può ammirare presso il Museo dell'automobile Carlo Biscaretti di Ruffia di Torino).
I successivi progressi portarono ad una vera e propria svolta soltanto dopo un centinaio d'anni, soprattutto grazie ai modelli introdotti da imprenditori come Carl Benz..
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'azienda
Sito Web
Indirizzo
Calderara Di Reno
Orario di apertura
| Lunedì | 08:30 - 18:00 |
| Martedì | 08:30 - 18:00 |
| Mercoledì | 08:30 - 18:00 |
| Giovedì | 08:30 - 18:00 |
| Venerdì | 08:30 - 18:00 |
| Sabato | 08:30 - 12:30 |