Radice-Labirinto
Libreria per bambini e ragazzi specializzata in narrativa, albi e libri illustrati, in giocattoli in legno e di raffinata fattura. Corsi di formazione.
26/03/2026
🕯️Il nuovo ritiro di Narrazione con sarà il 15-16-17 maggio in Liguria.
Domani Alessia farà una diretta per presentarvelo meglio ma non vediamo l’ora.
Tutte le informazioni sono nel post ma ti rimane qualche dubbio?
Scrivicelo nei commenti perché potrebbe essere utile anche a qualcun altro💚
18/05/2025
DOMENICA É POESIA
Maria Luisa quante volte
raccoglieremo questa nostra vita
nella pietà di un verso, come i Santi
nel loro palmo le città turrite?
La primavera quante volte
turbinerà i miei grani di tristezza
dentro le piogge, fino alle tue orme
sconsolate – a Saint Cloud, sulla Giudecca?
Non basterà tutto un Natale
a scambiarci le favole più miti:
le tuniche d’ortica, i sette mari,
la danza sulle spade.
“Mirabilmente il tempo si dispiega…”
ricondurrà nel tempo questo minimo
corso, una donna, un àtomo di fuoco:
noi che viviamo senza fine.
▫️Cristina Campo
“Come i santi nel loro palmo le città turrite”. Raccogliamoci oggi, nella pietà di un verso. Bruciamo come atomi di fuoco e nella quiete del giorno lasciamo che di noi resti solo la fiamma. Leggiamo, cantiamo, diciamo preghiere e che siano di pace. Torneranno le piogge nella stagione del sole e ancora dovremo cucine tuniche di ortica. Danzeremo sulle spade con le punte dei piedi leggeri non ci taglieremo. Contempliamo oggi la venuta della sera di maggio, come mirabilmente il tempo di dispiega. La nostra anima perfetta, integra sarà senza fine. Spezziamo dunque il pane con i morti e ascoltiamo le loro parole. Esse sono rivelazioni.
Fotografia di Laura Makabrescku
30/03/2025
DOMENICA È POESIA
Non ha senso andare oltre, qui la coltivazione è affine e la mia terra ho seminato: il granaio ho recintato, nella stazione di confine, rintanata tra colline ove i sentieri sfumano nel prato.
Finchè una cattiva voce di coscienza parlò di mutamenti, e giorno e notte, incessante, un sussurro lieve ripetè:
“C’è qualcosa di nascosto da ricercare, dietro ai monti, dietro ai monti è abbandonato: non attende altro che te.“
▫️Rudyard Kipling
Ho viaggiato poco, e in passato. Il punto più lontano le isole Azzorre. Vidi poco, non stavo bene. Ho imparato a viaggiare vicino, in questa bellissima terra, e ogni volta ho un desiderio di abitare i luoghi, di rimanerci, di viverci per qualche tempo. Così ho immaginato case in ogni borgo dove il turista arriva di rado. Ora che abito vicino al bosco, le mie radici affondano nella terra e costruiscono reti con il pruno, il tiglio, l’euforbia, il narciso, con le zampe dei gatti, con le sedie, con il tavolo. Qualche fine settimana cerco i miei altrove e non sono mai troppo lontani: sono luoghi conosciuti dove ho già immaginato una casa. Poi torno qui e stare mi riempie di gioia. L’esploratore ha imparato a disegnare mappe minuscole e sa scoprire luoghi abbandonati in pochi centimetri d’erba. Sospetto che alla fine la mappa coinciderà con le linee della mia mano.
Dipinto di Judith Levin
16/03/2025
DOMENICA È POESIA
Le porte del mondo non sanno
che fuori la pioggia le cerca.
Le cerca. Le cerca. Paziente
si perde, ritorna. La luce
non sa della pioggia. La pioggia
non sa della luce. Le porte,
le porte del mondo son chiuse:
serrate alla pioggia,
serrate alla luce.
▫️Sandro Penna
In questo giorno di sole le porte si sono schiuse e la luce ha passato ogni filo d’erba. Verde è il campo e verde l’acqua del torrente. Il ponte dei lupi è crollato, ma un albero mi ha permesso di guadare. Molte sono le porte chiuse, i passi sprangati, le vie interrotte. Che ci sia un divieto, mi chiedo. Arrivata alla pozza delle fate mi guardo intorno. Un silenzio sordo di passi e sonoro d’acqua, canoro di uccelli. Se sono in luogo proibito stasera porterò il segno. Lascio un sasso lucente che conservavo in tasca davanti all’entrata dell’albero. Che sia un dono propizio. Mi incammino e non guardo indietro, l’ho imparato da Orfeo. La pioggia aveva chiuso, la luce oggi ha aperto. Un privilegio attraversare le porte invisibili dei mondi.
Dipingo di Gustave Caillebotte
02/03/2025
DOMENICA È POESIA
Non so tessere
se non schiume,
nuvole
e nebbie.
Cose brevi,
leggere,
che il vento disfa.
Come prenderti
in tela così fragile?
🎐Luisa Dacosta
Nell’attesa dell’equinozio, i giorni si sfilacciano. Non so dirti se sia febbraio o già marzo. Le cince hanno iniziato a cantare già da qualche settimana e si profonde questa luce brillante quando non piove. Questa notte ho sognato formiche cosmiche: se liberate dalla loro scatola si mettono a girare in cerchio o a spirale. Così nel dormiveglia ho tessuto tela di ragno intorno alle immagini notturne ma non sono riuscita a trattenere che questa. Volge la stagione. I rami divelti dalla neve che ho messo in vasi di cristallo iniziano a germogliare. Nonostante tutto qualcosa continua a perdurare anche se spezzato. Tengo caro il mio respiro. E il tuo.
Immagine di Sutari
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