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Radio 5.9 nasce dopo il sisma del 2012, la vicenda è raccontata da MTV in "Radio Emilia 5.9 - La mia vita dopo il terremoto" e ora... la storia continua!

27/02/2026

Si è svolta martedì 24 febbraio presso l’Istituto Blaise Pascal di Reggio Emilia la cerimonia di inaugurazione dell’area dedicata alle Panchine Rosse realizzata grazie al contributo di Credem Banca, con il patrocinio de La Caramella Buona.

Presenti alla cerimonia il presidente di Caramella Buona, Roberto Mirabile, la presidente onoraria di Caramella Buona, Roberta Bruzzone Psicologa e Criminologa, il presidente Credem Lucio Zanon di Valgiurata, la dirigente scolastica dell’Istituto Pascal, Sonia Ruozzi, l’Ambassador di Stati Generali delle Donne, Manuela Amadei e la vicepresidente della Provincia di Reggio, Francesca Bedogni.

Le tre panchine rosse, collocate in un’area appositamente dedicata all’ingresso dell’Istituto, sono un dono del Gruppo Credem alla comunità e all’Istituto Pascal, un vero e proprio “simbolo dell’impegno nella lotta contro la violenza sulle donne e tutte le discriminazioni”.

Al termine della cerimonia, che ha visto la partecipazione di docenti, studenti e rappresentanti delle Forze dell’Ordine – Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia Municipale – la criminologa Roberta Bruzzone ha incontrato oltre 650 studenti dell’Istituto tenendo una conferenza dal titolo “VIVERE SENZA CATENE – Riconoscere e difendersi dalla manipolazione psicologica”. Un prezioso momento di formazione, informazione e confronto, nato dalla sinergia tra Gruppo Credem e La Caramella Buona, per mettere in guardia i giovani partecipanti circa i tanti pericoli che possono derivare dalla manipolazione psicologica, dalla violenza di genere e da tutti gli stereotipi che ne stanno alla base. Un incontro a cui gli studenti hanno aderito con entusiasmo e partecipazione, ponendo numerose domande alla nota criminologa.

📲 Leggi l'articolo completo su Radio 5.9 ⤵️
https://www.radio5punto9.it/panchine-rosse-credem-roberta-bruzzone/

04/01/2026

Dopo le notizie che si sono susseguite nel corso della giornata di ieri, dove era stata confermata la morte nel rogo del pub Le Constellation a Crans-Montana, la notte di Capodanno, dello studente bolognese Giovanni Tamburi di 16 anni, del golfista genovese Emanuele Galeppini di 17 anni e dello studente milanese Achille Barosi di 16 anni, è di oggi la conferma della morte di altre tre vittime italiane.

Si tratta di Chiara Costanzo di 16 anni, originaria di Arona, di Riccardo Minghetti di 16 anni, originario di Roma e di Sofia Prosperi di 15 anni, italo-svizzera la cui famiglia sarebbe originaria di Roma.

A dare la conferma il Ministro degli Esteri Tajani che al Tg2 ha commentato: "Purtroppo le vittime italiane sono 6, tutte accertate. Le salme rientreranno in Italia con un volo di Stato dell'Aeronautica militare. Quanto ai feriti - ha spiegato il Ministro - stanno per essere tutti accompagnati in Italia".

Al momento sono ventiquattro il numero delle vittime dell'incendio identificate dalla polizia svizzera: quattro cittadine svizzere di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni, sei cittadini svizzeri di 31, 20, 18, 17 anni e due di 16 anni, un cittadino rumeno di 18 anni, un cittadino francese di 39 anni e un cittadino turco di 18 anni.

Restano gravi le condizioni di diversi giovani rimasti feriti nell'incendio, alcuni dei quali sono stati presi in carico e curati all'interno degli ospedali italiani che hanno offerto supporto alle vittime già nelle ore successive alla tragedia.

24/12/2025

Buone feste a voi che ci permettete di fare, ogni giorno, il lavoro più bello del mondo 🎄✨

07/07/2025

Quando vediamo uomini e donne in divisa ricordiamoci sempre una cosa, spesso queste persone sarebbero disposte a rischiare tutto per aiutare il prossimo! Proprio come hanno fatto Francesco e Marco! 💖

"Loro sono Francesco e Marco, due dei poliziotti della Questura di Roma coinvolti nello scoppio del distributore di carburante.
Tra tutti, sono quelli che mentre portavano in salvo le persone e cinturavano la zona, hanno subito le ustioni più gravi, dopo essere stati investiti dall'ondata di calore prodotta dall'esplosione.
“Lo rifaremmo senza esitazione", hanno detto rispondendo alle migliaia di messaggi ricevuti di auguri per una pronta guarigione.
Adesso staranno qualche tempo "ai box" curati dai medici del Policlinico Umberto I di Roma, ma presto torneranno in servizio con orgoglio e passione la loro comunità"

Dalla pagina della Polizia di Stato

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