Prospettive

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Servizio di informazione della Diocesi di Catania

Vent’anni del Camplus D’Aragona 10/07/2026

Catania conosce bene la forza delle rinascite. È città che brucia e rifiorisce, che fonde gli elementi come lava. E così, entrando nell’auditorium del Camplus D’Aragona, mentre lo sguardo scorre lungo la sala e raggiunge in fondo l’Albero del Sapere di Salvatore Contrafatto, si comprende che la storia di questo collegio universitario non poteva che nascere allo stesso modo: da un gesto di fiducia che apre, come un ramo che decide di sporgersi verso la luce.
«Si può fare», disse oltre vent’anni fa l’architetto Contrafatto a Maurizio Carvelli, CEO Camplus, quando gli fu mostrata l’idea di trasformare l’ex Conservatorio San Vincenzo de’ Paoli in un collegio universitario.

Vent’anni del Camplus D’Aragona Catania conosce bene la forza delle rinascite. È città che brucia e rifiorisce, che fonde gli elementi come lava. E così, entrando nell’auditorium del Camplus D’Aragona, mentre lo sguardo scorre lungo la sala e raggiunge in fondo l’Albero del Sapere di Salvatore Contrafatto, si comprende ...

“Le labbra rosee apre al sorriso”, dramma in musica sul rimpatrio delle reliquie di Sant’Agata 07/07/2026

Il dramma in musica “Le labbra rosee apre al sorriso”, messo in scena recentemente nella Cattedrale di Catania, unisce la potenza dei cori verdiani a cromaticità cinematografiche. Ai movimenti del poema sinfonico si alternano frammenti di prosa teatrale, che trasportano lo spettatore in uno spazio sospeso nel tempo. Qui i soldati Gisliberto e Goselmo raccontano l’eroica missione volta al rimpatrio delle reliquie agatine il diciassette agosto del 1126.

“Le labbra rosee apre al sorriso”, dramma in musica sul rimpatrio delle reliquie di Sant’Agata Foto: Giovanni Crisafulli di Francesco Alì Il dramma in musica “Le labbra rosee apre al sorriso”, messo in scena recentemente nella Cattedrale di Catania, unisce la potenza dei cori verdiani a cromaticità cinematografiche. Ai movimenti del poema sinfonico si alternano frammenti di prosa teatra...

Domenica 5 luglio in edicola Avvenire Catania 04/07/2026

Domenica 5 luglio tornano in edicola, all’interno del quotidiano Avvenire, le pagine di Avvenire Catania, l’inserto curato dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi.

L’edizione si apre con il racconto della visita di papa Leone XIV a Lampedusa, la porta del Mediterraneo che il Pontefice ha attraversato come laboratorio di umanità e soglia tra mondi. Giuseppe Russo descrive un’isola sospesa tra la routine turistica e la cruda realtà degli sbarchi, riportando le parole del parroco don Carmelo Rizzo sulla necessità di una solidarietà che non sia solo emergenziale ma capace di onorare ogni vita.

A questo evento si lega strettamente l’editoriale dell’arcivescovo Luigi Renna, che riprendendo l’enciclica Magnifica Humanitas e la lezione di sant’Agostino, mette in guardia dal modello di Babele — fondato sull’egoismo e l’omologazione — per esortare alla costruzione di una Gerusalemme basata sulla responsabilità condivisa.

Il focus sulle migrazioni prosegue nel racconto di Alessandro Rapisarda, che da Paternò raccoglie la testimonianza di Tariq e di altri braccianti sopravvissuti a un incendio, costretti a vivere tra lavoro nero e baracche ma sostenuti dai volontari della Bisaccia del Pellegrino.

Chiude i contributi della prima pagina l’analisi di Giuseppe Di Fazio, che partendo da un incontro a Cracovia con intellettuali dell’Est, riflette sul valore della verità come unica arma efficace contro ogni forma di totalitarismo e menzogna del potere.

Sempre Di Fazio ci accompagna in un viaggio ad Auschwitz per riflettere, attraverso l’esperienza di padre Manfred Deselaers, su come il male possa abitare il cuore dell’uomo ma non rappresenti mai l’ultima parola, come testimoniato dal sacrificio di san Massimiliano Kolbe.

L’articolo di Rosario Battiato analizza la presentazione del bilancio sociale del Banco Alimentare della Sicilia; il presidente Pietro Maugeri sottolinea l’importanza di costruire alleanze di valore tra imprese e territorio per generare uno sviluppo sostenibile ispirato alla cura del creato.

Infine, Francesco Alì racconta i festeggiamenti del ventennale della sede catanese di Camplus, la rete di collegi universitari nata da un desiderio di comunità e amicizia. Attraverso le parole del fondatore Maurizio Carvelli e degli studenti, emerge l’immagine di una casa che educa alla responsabilità sociale e alla bellezza, insegnando ai giovani a guardare fuori per imparare a guardarsi dentro.

Domenica 5 luglio in edicola Avvenire Catania Domenica 5 luglio tornano in edicola, all’interno del quotidiano Avvenire, le pagine di Avvenire Catania, l’inserto curato dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi.   L’edizione si apre con il racconto della visita di papa Leone XIV a Lampedusa, la porta del Mediterrane...

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