Green Line Pitagora

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Progetto classi 3A e 3F del Liceo Classico Pitagora, in collaborazione con l'associazione "Slow Food" e "Il Barattolo Ecotronei"

Photos from Green Line Pitagora's post 23/02/2018

Continua il percorso di conoscenza delle imprese del territorio calabrese con l’accompagnamento di slow food. Passando dalle più grandi imprese, come quella di Librandi, a quelle più piccole, come il birrificio Blandino.
Il proprietario stesso di quest’ultima azienda, ha illustrato a noi ragazzi le dinamiche e le origini di quest’attività. L’impresa nasce in piccolo nel 2012, attraverso un business plan, Blandino decide di iniziare un percorso di produzione di birra, nel quale il nostro territorio è carente, noto invece per la produzione di vini. Iniziò con la produzionione di soli due tipi di birra, arrivando fino ad oggi a produrre ben sette tipi diversi. I prodotti da lui utilizzati provengono dal nostro territorio (come il grano senatore cappelli) o da Germania e Belgio (come i vari luppoli), territori più noti al mondo in questo ambito. L’obiettivo di Blandino non è mai stato quello di raggiungere livelli troppo alti, importare il suo prodotto all’estero; proprio perché producendo quantità più elevate di prodotto, quest’ultimo potrebbe perdere la sua ottima qualità, data dalla produzione di tipo artigianale effettuta dal proprietario stesso.
Blandino inizia il suo percorso producendo delle birre il cui sapore non si discostasse troppo da quello delle birre più note, in modo da avere una certezza sul mercato locale; arrivando fino alle birre prodotte negli ultimi anni che invece cercano di discostarsi da quelle prodotte dalle altre aziende del territorio, per creare varietà di prodotti.

Carla Arabia, 3A
Foto di Gaia Obligato, Piera Bisceglie

Photos from Green Line Pitagora's post 21/02/2018

L’azienda Librandi dispone di una cantina composta da una moltitudine di bottiglie di vino che hanno caratterizzato le numerose annate di questa impresa e che è riuscita ad accrescere il proprio fatturato grazie alle esportazioni all’estero e soprattutto in Germania.
Tutte le bottiglie testimoniano la validità della filosofia della famiglia Librandi: massima attenzione alle vigne, corretto rapporto con i conferitori, miglioramento costante della qualità, ma soprattutto continua sperimentazione, alla ricerca di prodotti sempre più ricercati ed in grado di stupire e valorizzare il territorio.
La cantina rappresenta la vera e propria “cassaforte” dell’azienda perché sono presenti le barrique, enormi botti di legno dove è contenuto il vino, circa 250 litri; la peculiarità è che conferisce al vino aromi naturali.

“Si è sapienti quando si beve bene: chi non sa bere, non sa nulla.”
(Nicolas Boileau)

Simone De Caria, Gabriele Aristodemo, 3A
Foto di Gaia Obligato

Photos from Green Line Pitagora's post 21/02/2018

Molto spesso non ci rendiamo conto di quelle che sono le ricchezze del nostro territorio, non le sfruttiamo al meglio o preferiamo importare prodotti dall’estero; basterebbe in realtà guardare cosa ci circonda per capire che abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno. L’obiettivo del nostro percorso è proprio quello di sensibilizzarci riguardo questo tipo di tematiche; toccando con mano le diverse realtà aziendali che possediamo. Una di queste è quella del pastificio Astorino: produttore di pasta fresca. L’attività nasce dalla realtà quotidiana del proprietario stesso, Astorino, che, osservando la madre durante la preparazione della pasta, ha pensato bene di fare lo stesso, più in grande; preparando un prodotto che arrivasse non solo sulla tavola della propria famiglia, ma su quelle di tutte le famiglie italiane e straniere. Molto spesso infatti, dietro un prodotto culinario si nascondono tradizioni, istanti, condivisioni ed emozioni di un territorio.
La produzione di questa azienda è estremamente valida, i prodotti sono sani e sicuri, in modo da assicurare il benessere del consumatore; la struttura è autoalimentata da pannelli fotovoltaici e persino l’acqua calda utilizzata viene prodotta grazie all’azione dei raggi solari, ovviamente attraverso impianti; il grano utilizzato proviene dalla Sicilia, piuttosto che un grano importato dall’estero, che potrebbe essere stato soggetto di contaminazioni o fertilizzanti artificiali o addirittura sostanze tossiche. Inoltre le etichette di ogni confezione di pasta, per legge, descrivono con precisione tutti gli ingredienti utilizzati, affinché il consumatore conosca fino in fondo il prodotto che andrà a consumare.
Bisognerebbe, senza dubbio, iniziare a mangiare con consapevolezza, senza ignorare gli aspetti negativi del cibo che spesso importiamo, affinché il piacere del cibo non diventi un danno per la nostra salute.

“La vita è una combinazione di pasta e magia.”
(Federico Fellini)

Carla Arabia, 3A
Foto di Gaia Obligato

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