Carapelli For Art
Premio Arti Visive
29/09/2022
Nicola Bizzarri (Bologna, 1997), con l’opera “Double Self-Portrait as Vases”, è uno dei due vincitori della categoria Accademia di Carapelli for Art.
Due vasi identici sorreggono lo stesso tipo di pianta, entrambi sono stranamente inclinati; avvicinandosi si comprende il motivo dell'anomalia: alla base di ognuno vi è modellato l'autoritratto dell'artista. “Double Self-Portrait as Vases” si interroga sulla questione dell'identità, e della sua costruzione attraverso il rapporto con gli altri, con una nota di ironia; con le parole dell'artista: «L'arte è una lotta dialettica. Nella mia pratica gli oggetti e le situazioni hanno spesso uno status ambiguo. Attualmente sono particolarmente interessato al ruolo delle immagini e degli oggetti pubblici e privati nella costruzione dell'identità, soprattutto politica e nazionale, su diversi livelli.» La giuria ha deciso di premiare l'opera per l'abilità di declinare, con originalità e intelligenza, un genere tipico qual è l'autoritratto, in modo tale da stimolare una riflessione sul sé e sugli altri, e sulla conoscenza reciproca.
In foto: “Double Self-Portrait as Vases”
Paolo Bufalini (Roma, 1994) è uno dei due vincitori della categoria Open di Carapelli for Art, con l’opera “Proposal”.
Due cuscini robotizzati, in silenzio, si alzano e abbassano in sincrono, simulando un processo di respirazione, in apparenza senza termine. Di “Proposal” la giuria ha apprezzato la capacità di scaturire una riflessione aperta sulle questioni dell'empatia e dell'interdipendenza; sostiene l'artista: «Ho utilizzato questa tecnologia pensando al potenziale poetico del dialogo apparentemente immateriale tra entità diverse, una sorta di telepatia, nell’accezione etimologica di “sentire da lontano”, tradotta in respiri armonici. Animati da un unico codice - anche questo una sorta di soffio vitale - i cuscini si trovano in una relazione di assoluta interdipendenza, rimandando a un’idea di legame con l’Altro inscindibile e necessaria.» La chiarezza formale dell'opera, apre al contempo ad aspetti problematici: l'interconnessione che distingue la tecnologia del presente ha tra i suoi caratteri sostanziali l'uniformità linguistica (di codice) e la pervasività; fattori non necessariamente favorevoli per la qualità delle relazioni umane.
In foto: “Proposal”; 2020, cuscini, gommapiuma, stampa 3d, powerbank, schede xbee, arduino, elettronica; due elementi 50x50x20cm ciascuno.
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