Ulisse digitale
Navigare nel mare della digitalizzazione. Blockchain, crowdfunding, Intelligenza Artificiale. Esperto di crowdfunding.
08/09/2024
Coloro che hanno meno timore dell'IA generativa sono quelli che non confinano la creatività in giardinetti recintati. Gli stilisti, per esempio. Su "d" di Repubblica: "Julius Juul, fondatore del brand di moda unisex Heliot Emil. «L'IA generativa invece può spingerci a pensare in nuove direzioni e farci mettere in dubbio ciò che davamo - magari a torto - per acquisito. E ovvio che ci sono cose fisicamente impossibili, ma se l'intelligenza artificiale ti offre uno spunto visivo che ti avvia verso una direzione diversa da quella a cui eri abituato, potresti poi ottenere - ovviamente applicando la tua creatività umana e il tuo mestiere - un risultato notevole."
Nell'immagine, tratta dall'articolo di Giuliano Aluffi, a destra il modello generato, da sinistra la realizzazione pratica. C'e da precisare che gli stilisti intervistati usano l'IA facendo molte prove, raffinando i risultati, facendosi ispirare anche dagli errori alias allucinazioni dei loro assistenti artificiali.
08/08/2024
Su Edulia, spin-off di Treccani, Mateusz Miroslaw Lis tiene un corso introduttivo su hashtag per l'hashtag targato SophIA - Laboratorio cine-audiovisivo di Intelligenza Artificiale.
Come utilizzare l’AI nella produzione audiovisiva | edulia Masterclass Il settore dell’audiovisivo, come molti altri, si sta aprendo alle tecnologie di intelligenza artificiale in tutte le sue fasi, dalla […]
Seguendo il consiglio di Cosimo Accoto ho letto il libro di Dennis Yi Tenen (professore alla Columbia University) "Teoria letteraria per robot: Come i computer hanno imparato a scrivere".
E' una passeggiata storica che esplora la ricerca secolare di un linguaggio "automatico", capace di generare testi, preghiere, poesie attraverso macchine e modelli. L'occhio divinatorio arabo dello studioso arabo Ibn Khaldun, la macchina di Kircher del 1668 con le sue "applicazioni", la grammatica filosofica di Wilkins, il calcolo linguistico di Leibniz sono tutti tentativi di automatizzare il linguaggio non per svilire la creatività umana ma per ampliarla.
Trovare modelli e schemi per scrivere un numero sempre maggiore di testi (romanzi, saggi, articoli di giornale) più velocemente ha portato tra '800 e '900 a elaborare "standard" di narrazione e archetipi inter-culturali anche grazie alle intuizioni del drammaturgo francese Polti e alle "strutture narrative" individuate dal linguista russo Propp nelle fiabe; scrivere decine, centinaia, migliaia di puntate di serie e soap è oggi possibile anche grazie a questaimpronta strutturalista.
L'informatica ha permesso poi di lavorare su grammatiche generative, che con poche regole/istruzioni erano in grado di sfornare fin dagli anni '50 frasi "ad libitum". Prima le catene probabilistiche di Markov, poi l'intuizione di Shannon che vede la comunicazione come un processo probabilistico a catene di Markov che «genera messaggi, un simbolo alla volta» ci ha avvicinato alle IA conversazionali: il linguista britannico John Rupert Firth ha deliziosamente catturato l'essenza dell'approccio probabilistico «Conoscerai una parola dalle compagnie che frequenta!». Lo stesso Firth fa intuire la potenza dei modelli generativi che saranno arrivati qualche decennio dopo: "Gran parte del significato di una parola è esterna a grammatiche, strutture o relazioni con oggetti fisici. Le parole possono significare qualcosa solo nel contesto di altre parole. È il contesto a creare il significato".
Lettura piacevole, quella di Tenen, che, con una prosa ironica tipicamente anglosassone, ci fa scoprire storie sconosciute e inaspettati incroci, come quello tra le fiabe e i resoconto degli incidenti aerei...
https://www.amazon.it/Teoria-letteraria-computer-imparato-scrivere/dp/8833943291
23/07/2024
Nicolò Gallio, esperto di marketing cinematografico e audience design, n questo post per SophIA racconta le sue esperienze e valutazioni sull’utilizzo delle IA conversazionali nel settore.
"Questi modelli sono particolarmente efficaci in tutta una serie di attività di brainstorming e preparazione di contenuti che hanno a che fare con l’analisi tematica della sceneggiatura e lo story mapping; la (ri)scrittura di sinossi, tagline, titoli, contenuti per press kit, pitch deck e siti web; la segmentazione del pubblico e la preparazione di Buyer Personas; l’ideazione e l’editing di contenuti per content marketing, social media e storytelling in generale; la generazione di idee creative per attività promozionali; la creazione di asset visivi, mockup, sketch art e pre-visualizzazioni; la revisione linguistica di documenti."
Marketing cinematografico e intelligenza artificiale: appunti di utilizzo - SophIA L'IA conversazionale nel marketing cinematografico: opportunità e sfide tra creatività, etica e praticità. (Nicolò Gallio)
Individuare da una sceneggiatura informazioni utili per la produzione. Ho fatto un veloce test da qualche pagina della sceneggiatura "E' stata la mano di Dio" di Paolo Sorrentino. Prima ho fatto creare da Claude un elenco fornitori fittizio (o "sintetico"). Quindi gli ho chiesto di creare una tabella HTML in cui inserire
- oggetti di scena/costumi individuati
- breve descrizione
- fornitore abituale (dall'elenco fornito) se disponibile
- altri fornitori
- stima di costo per oggetto
E' un test molto rozzo ma fa intravedere le potenzialità.
Amici di Eta Beta - Radio1 Rai
Qui il link alla tabella finale generata:
https://claude.site/artifacts/f8464e0b-31c8-4f6e-8829-93fb14e5a773
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