F.B. Alpe 1017

F.B. Alpe 1017

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Squadra dilettantistica imbarazzante, orgoglio di Alpe di Vobbia dal lontanissimo 2017.

19/04/2021

L’FB ALPE 1017 annuncia all’Aics la sottoscrizione di un accordo con altri top club europei alla Super League, la società è ufficialmente la sedicesima squadra partecipante.

Veniamo allo scoperto con trasparenza come nostra consuetudine fare. Dopo una riflessione decidiamo di aderire a questo progetto, lusingati dall’invito delle altre compagini europee.
Poco importa se nessuno dei nostri tesserati non potrà rappresentare la propria nazione alle para-olimpiadi, al mondiale di rutti per uomini con pancera, alla Unghia Incarnita’s Trophy o all’Intercontinentale di Parastinchi Fai-da-te. Vogliamo consentire al nostro presidente, che in soli 3 anni si è comprato macchina e casa solo con le rate aics dei contribuenti, di puntare ancora più in alto.

Un particolare ringraziamento all’Aics, la quale lasciamo per ambizione ma che non rinneghiamo e non rinnegheremo mai.

PS. Per chi ci vorrà vedere abbiamo prenotato lo Stamford Bridge il martedì dalle 9 alle 10.

Photos 05/04/2020

Il rappresentante sindacale dell'Alpe Vallin chiede chiarimenti al Prez che per l'occasione si digievolve in ANDRE(OTTI).

21/02/2020

Dopo una metà stagione costellata da infortuni e assenze, i nostri iniziano il gironcino di ritorno con l’obiettivo di vincerlo (spoiler, non ce la faranno). Ottima partenza con un roboante 8 a 1 ai danni di Quei Bravi Ragazzi. Tutto merito di Vigo: si è fatto male e ora abbiamo una punta che fa’ 6 gol in una partita.
E quindi, puntuali come Acquafresca all’appello dell’arbitro, ecco a voi le Pagelle che legge solo chi le scrive.
Non è vero non le leggo manco io.

TITOLARI:
Matteo Ingallinera 6(monco): partita da incorniciare per l’unico squalificato per proteste nella storia dell’alpe. Autore di un paio di interventi miracolosi, para tutti i tiri impossibili che gli arrivano in porta. Ringraziamo il reparto cardiologia dell’Aics Arena per aver salvato le coronarie a metà squadra sul suo dribbling da ultimo uomo: è nettamente il più forte coi piedi che abbiamo, peccato giochi sulla linea di porta.
EL DIEZ DA 118

Federico Sampaoli 6.5: Partita di ordinaria amministrazione per l’unico uomo in squadra più vecchio anche di Acquafresca, argina la punta con mestiere e non va mai in difficoltà, tanto che ho quasi difficoltà a ricordare un episodio degno di nota. Ah sì, ha preso Pavoletti al fantacalcio.
AYE(YE BRAZORF)

Alberto Vallin 7: Ultimamente irriconoscibile, se si mette pure a dieta rischia davvero di deludere tutti: stiamo finendo gli spunti per gli insulti (non è vero). Trattore sulla fascia sinistra, è protagonista di una prestazione decisa e con poche sbavature. Sbaglia 16 passaggi in 2 minuti e decide di farsi sostituire ma non prima di aver lanciato in porta l’avversario con il passaggio in orizzontale più pretenzioso di sempre. La madre delle idee di mi***ia è sempre incinta: è Albi.
MAMMA ALBI, PADRE IGNOTO

Francesco Acquafresca 36: come gli anni che si dà. Passa i primi 10 minuti cercando di infrangere il record di passaggi sbagliati. Ci riesce. Ad un certo punto del match, decide di iniziare a giocare anche lui e in ricordo dei vecchi tempi andati, corre. Tre scatti, poi smette. Domina la fascia destra come solo lui sa fare e mette in costante apprensione la difesa avversaria: “ma secondo te dovrei chiamare l’ambulanza o è normale che stia rannicchiato per terra da 20 minuti?”. Passa il secondo tempo a chiedere il cambio, ma purtroppo per lui non uscirà mai.
IL POMPIERE DI FIATO NON NE HA

Lorenzo Bobbio 7: si sveglia ogni martedì che si sente brasiliano (25 euro di birra), peccato abiti nei vicoli e non nelle favelas. Prova solo tiri a giro e dribbling disperati per un quarto d’ora buono ma poi capisce di non essere capace e inizia a fare la differenza: passando la palla. Si procura un rigore su un grande lancio di Mori (poi realizzato da Sicari) e gioca di sostanza e inserimenti per il resto della partita. Diffidato, salterà la prossima per un giallo al terzo minuto preso per fallo di mano, girato di schiena, con la mano attaccata al corpo. Iniziate le ricerche del ca****re dell’arbitro.
KAKA, PSEUDONIMO DI LORENZO BOBBIO

Stefano Mori 7.5: la stessa forma fisica di Ronaldo adesso, gioca da fermo e lancia come se non ci fosse un domani. Autore di quasi tutti gli assist, partecipa a quasi tutte le azioni offensive, risultando decisivo anche sui calci piazzati dove non ci fa’ segnare manco se si sposta la barriera e si allarga la porta. Segna anche un gol e ne ruba un altro perché è unpezzodimerdachenonsegnamancoaportavuotamalasciamiilpallonechesegnoancheioperunavoltaladroinfame.
MANNAIA LU PEN (TERZO)

6: i gol che ha fatto, di questo passo ne mette 40 entro fine stagione. Si presenta al campo per disputare la quinta partita della giornata, si sblocca con il rigore procuratogli da Bobbio e da lì non si ferma più, nel senso che corre pure nell’intervallo. Ha il merito di sfruttare ogni assist che gli arriva, tirando in porta 5 volte e facendo 5 gol. È una sentenza, sarà grazie alla sigaretta che si fuma mentre si riscalda?
SCOPPIA DI SALUTE E SCOPPIANO I CROCIATI

PANCHINA:
Andrea Rinaldis S.V. (Solo Voglia): dovrebbe restare a casa con la tisana ma pensa di essere ancora un calciatore. Non lo è mai stato. Entra e fa’ il compitino, rischiando pure di segnare a porta vuota ma Mori decide di buttarla fuori piuttosto che lasciargli una gioia. Il 71 lo vende e compra Pinamonti.
BROGEDDO AICS

Giacomo Rossi 'Red' 7: come al solito fa’ sentire la sua presenza in campo: segna, picchia e quintali di ignoranza. Se non scrivessi il nome nessuno saprebbe di quale dei due Rossi stiamo parlando. Per la prima volta non vomita in campo, guadagnandosi una riconferma per la prossima partita, sempre che ci arrivi fisicamente.

SPETTATORI NON VOLUTI:
Ivan Barrera / Valerio Vigo 10: i mesi dall’ultima partita. Appena hanno scoperto di essere grammi si sono barricati in infermeria. Le scuse vanno da “ho male alla vita” a “se mi stiro la maglia vale come infortunio?”, resta che quando sono arrivati al campo nessuno si ricordava che faccia avessero.
TANTE MASCHERE, POCA VOGLIA

18/01/2020

Al ritorno dalle feste coincide la ripresa del campionato e i Nostri, notevolmente appesantiti, fanno ritorno allo sport, quello fatto male e brutto da vedere. L’ostinazione paga: prima vittoria del nuovo anno per 6 a 3 e scalata improvvisa della classifica. A vittorie siamo apposto così fino a maggio.


Giacomo Trucco 7: come le dita che ha scoperto di avere contando oltre a 3 con le mani (spoiler: non sa contare fino a 10). È il ritorno in grande stile per l’unico portiere Aics che non si butta: zero sbavature e pure un miracolo con la mano di riporto a togliere un missile su punizione da sotto la traversa. Ah, notizia scioccante: ha preso il 175esimo gol sul suo palo.
C’È CHI NON SA SCALARE, C’È CHI NON SA PARARE

Mirco Tassistro 6: da terzino, tira fuori una partita di sostanza (o sostanze, dipende dai punti di vista). Non sbaglia niente, anche perché non fa’ niente. Geniale. Patisce il primo tempo come tutta la squadra la mancanza di un giocatore di calcio a centrocampo. Esce all’inizio del secondo tempo appena scopre che non ne abbiamo uno in rosa da 4 anni.
MAICON I PIEDI, MANCO CON LE MANI

Federico Sampaoli 7: annulla come al solito il 9 avversario e nulla può sui gol; in generale è protagonista di una prestazione non sopra le righe ma fondamentale a livello difensivo. E poi finalmente per la gioia e la salute del calcio ha smesso di segnare (a lanciare decentemente non ha mai iniziato). PS: da quando entra Cistaro terzino, spende più in fiato in 10 minuti a urlargli dietro che a giocare un intero campionato in prima categoria.
ULTIMO BALUARDO, PRIMO BALORDO

Giacomo Rossi 6: gioca un primo tempo spaziale nel quale mette due passaggi e spara in tribuna un tiro a giro da posizione improbabile. La giocata migliore della sua partita la fa’ sentendosi male dopo uno scatto. Ci sarebbe tanto da scrivere su di lui ma non me la sento, mi gira la testa, ho nausea datemi il cambio per favore.
CODICE ROSSI

Lorenzo Bobbio 7.5: finalmente è tornato (forse). Col ciuffo nuovamente tirato a lucido, passa un primo tempo di sofferenza come tutta la squadra e segna pure un gol, per poi rientrare nella seconda frazione e dispensare calci e assist come ai tempi d’oro. Prestazione così schifosamente precisa da non farsi beccare mai in comportamenti stupidi né eccessivi, lavora nell’ombra riuscendo comunque a suonare tutto il centrocampo avversario.
THE DARK SIDE OF THE CALCI SUGLI STINCHI

Simone Sic Rossi 6: impegno da 10 in pagella, ma il panettone del 24 gli risulta fatale. In forma smagliante come quando la nonna gli passa la quinta grappa alla cena di Natale, non molla niente neanche qua e si beve pure quella, andando in coma calcistico. Prende il giallo più inutile della storia trebbiando da dietro un avversario a centrocampo, con squadra schierata, nel recupero e sul 6 a 3 per noi. Commovente.
NEVER GIVE UP, GIMME THE GRAPPA

Alex Sicari 5: i gol che ha fatto. Bisogna aggiungere altro?
Si presenta con l’autostima di Sampaoli davanti ad un libro scritto in inglese, al primo pallone fa’ quasi gol, al secondo ci si avvicina ancora di più, poi inizia a sbirillare tutta la difesa avversaria sia uno contro uno che 1 contro 5, mettendo un gol ogni volta che tira in porta. Servito costantemente in velocità, quasi si annoia con tutti questi spazi. Riceve più minacce di morte e calci in una partita che vestito da Salvini in un centro sociale.
FLASH, SPEED E METANFETAMINE VARIE

Alberto Vallin 6.5: sembra quasi un giocatore di calcio per la seconda volta da settembre, tanto da meritarsi un applauso di ringraziamento da tutta la squadra. Sbaglia poco, corre molto, brutto un botto. Scopre che essere 100 kg può essere un vantaggio se non corri sulle punte tipo ballerina, ma siamo certi che se ne dimenticherà a brevissimo. Godiamoci il momento certi che ritornerà più tardi che mai.
IL MIO LAVORO QUI È FINITO (MA SE NON HAI FATTO UN C***O)

Francesco Acquafresca 6.5: la determinazione con cui sa che non è capace a centrocampo è tanta quanta la precisione del suo tiro dalla trequarti. Poesia. Memore di quando correva ancora, è l’unico giocatore che riesce ad arrivare in ritardo sulla palla lanciandosi da solo. Uno di noi, ti aspettiamo alla prossima.
FIATO, CORSA, PIEDI BUONI E TANTA IRONIA

Andrea Cistaro 6: entra a dar manforte nel secondo tempo, prende una marea di urlacci da Sampaoli e si gasa in preda al delirio generale, mettendosi a urlare pure lui in un turbinio di “Torna Treik” “Ok Sparawe” “dove c***o vai Cista” “Oooh treik sono qua treik tim”. Parole a caso, un casino immane: bentornato.
A SCOPERCHIARE I TETTI

Andrea Rinaldis S.V.: gioca la prossima al posto di Tassistro, per la gioia di Trucco. I cambi quelli fondamentali.
71

Valerio Vigo: Assiste impotente alla vittoria dei suoi compagni senza poter far nulla per rovinare la giornata. Ma l’importante è divertiamoci.
DA QUANDO VALLE NON GIOCA PIU’, NON È PIU’ DOMENICA (È MARTEDI)

02/01/2020

Anno nuovo, ossessioni vecchie.. un tributo al nostro segugio di spionaggio.

13/12/2019

Non ce ne siamo andati, semplicemente non ci siamo mai stati.
Ecco a voi, in concomitanza con la prima vittoria in campionato dei Vostri, le Pagelle “ma allora i risultati possibili a calcio non sono due ma tre”.
Mi raccomando, fate almeno finta di leggerle mettendo Like, che tanto non ricapita mai più di vincere. Fate ca**re.


- Giacomo Trucco S.V. (senza vertebre): partita perlopiù inoperosa, è chiamato all’impossibile impresa di non prendere gol sul suo palo senza ricevere tiri in porta: non ci riesce. Alla mezz’ora si accorge di avere ancora i guanti da forno con i quali ha cucinato la tripla teglia di lasagne al sugo; ripara al danno tuffandosi e rimanendo sdraiato per terra fino a fine partita. Verrà portato via in ambulanza nel recupero, quando l’arbitro si accorgerà che “in effetti respira ancora più affannosamente di prima”.
EAT FAST, DIE YOUNG

- Mirco Tassistro 6: partita ordinata per il Direttore Generabile dell’Alpe, vince il premio “minuti passati inutilmente a fissare il vuoto” e nonostante questo nessuno rimpiange il suo dirimpettaio Rinaldis. Questo fa’ capire come siamo messi a laterali di difesa.
404 ERROR: TERZINO NOT FOUND

- Federico Sampaoli 7: spiace per la coroncina di migliore in campo, te la meritavi, ma invece no, capita…....
Partita da coroncina per il nostro, si rende protagonista di una doppietta (con una segnatura che è una sberla imparabile da fuori area), prende anche un palo, ma non la coroncina. L’ho già detto per caso?
Ragazzo pacato e uomo spogliatoio, passa una settimana a lamentarsi della prestazione dei Suoi anche se vince, ma almeno rende merito alla squadra finendo tutti i racconti delle azioni dei compagni nel momento in cui segna lui. Festeggia la coroncina nell’unico modo in cui può: non festeggiandola, non l’ha mica vinta.
RE SENZA CORONA, MA POI HO FATTO GOL IO.

- Giacomo Rossi 5.5: decide di incidere sul match e ci prova in tutti i modi, alla fine però è costretto ad arrendersi al fatto che non tutti come lui avevano voglia di sbagliare 15 gol a porta vuota e finisce per vincere la partita. Missione fallita.
Dal ventesimo del secondo tempo tira su una squadra Aics formata solamente da lui stesso ed entra in campo contrastando Alpe e avversari con tiri ad mi***iam senza pretesa da qualsiasi parte del campo. Ha la coerenza almeno di non passare la palla a nessuno manco per sbaglio, rispettando la nuova maglia della Fc GiacominoRossi. Rimane a quota zero gol segnati come i peggio centrali della squadra.
MI FACCIO UN CAMPIONATO MIO E PERDO ANCHE LI’

- Stefano Mori 6: dopo un primo tempo opaco dove sbaglia anche un gol a porta vuota, rientra in campo e nella seconda frazione (condita da un gol) tira fuori i fantasista che è in lui: dove una semplice e banale mente umana vedeva un noiosissimo “coprimi il primo palo per favore Ste” lui riesce a ti**re fuori un rigore per fallo di mano, un quasi autogol per deviazione involontaria e una ciccata da infarto. La Regina dei calci d’angolo, alla prossima partita verrà ovviamente legato e picchiato per limitare i danni.
ESTRO E FANTASIE SBAGLIATE

- Simone Rossi 7: fa’ tutto lui, se gli date un fischietto non si accontenta e arbitra pure la partita prima. Quantità (di piatti che si mangia, di vino che si beve), qualità (dei piatti che si mangia, del vino che si beve), ma soprattutto eccesso di foga a palate. Sbraita, urla, picchia, segna, si mangia 39 gol, sale quando non deve (ops), fa’ 807 falli e si lamenta pure con la doccia perché non gli ha fischiato un fallo. Ditemi che ha un difetto. Probabilmente si butterà pure per terra mentre legge le pagelle chiedendo fallo. E noi l’abbiamo fatto capitano.
CAPITANO LA BARCA AFFONDA, LA SMETTA DI PRENDERLA A CALCI

- Alberto Vallin 15: come i gol che ha deciso di sbagliare, di cui un dalla riga della porta che boh neanche tirando a campanile l’avrebbe mancata. Uccide la fisica con corse scoordinate, tiri storti come non mai e la terza di reggiseno. Per il resto fa’ tutto veramente bene, fino a che non inizia la partita. Riesce anche a segnare due gol alla fine, rubando un tiro non suo e spingendo la palla a porta vuota. Commovente la sua dedizione e convinzione nel voler raggiungere l’obiettivo di stoppare la palla nonostante l’incidente grave accadutogli 25 anni fa’: la nascita.
IL RIMPIANTO DI UNA VITA

- Lorenzo Bobbio 6.5: solita partita intelligente e decisiva per lui, entra 20 minuti per arginare il centrocampo avversario e come al solito decide di mettere le cose in chiaro dopo 20 secondi prendendo un giallo su fallo da tergo. Una sentenza, ci sei mancato. Si toglie pure lo sfizio di segnare un bel gol per chiudere definitivamente ogni speranza di rimonta avversaria. Nel frattempo si è rasato il ciuffo e sinceramente non so se ce la sentiamo di non vederlo più pettinarsi mentre ci dà di testa (mai). Da segnalare anche un vestiario alla moda in perfetta combinazione con il compagno di reparto Regina di Mori: devono essersi chiamati per capire come vestirsi prima di ve**re al campo.
LA GEMELLA KESSLER VIOLENTA

- Andrea Rinaldis 6: entra e praticamente succede di tutto: prendono due gol, ne fanno 3, crisi isteriche, urla e momenti di panico. La domanda ora è: non sa difendere, non sa attaccare o ha sbagliato sport?
Lo dice anche qui tranquilli…
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