FGCI Genova
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12/05/2026
01/05/2026
🚩 𝗥𝗜𝗙𝗟𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗦𝗨𝗟 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗢 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗔 𝗦𝗔𝗩𝗢𝗡𝗔 ⚒️
La Festa dei Lavoratori è per tradizione una giornata particolarmente sentita dalla cittadinanza savonese. Per noi comunisti il consueto corteo per le vie cittadine - così come le manifestazioni in tutta la provincia - rappresenta un momento non solo per celebrare il valore storico di questa giornata e ricordare le battaglie per le conquiste sociali e civili, ma anche per denunciare, ancora una volta, la grave situazione in cui versa il mondo del lavoro oggi. A Savona in particolare.
Due i temi scottanti: sicurezza e precariato.
I freddi numeri evidenziano ancora una volta una situazione di costante regressione che prosegue implacabile da decenni in provincia di Savona.
In tema di sicurezza, i dati nazionali sono indegni di un paese civile: 𝟭𝟬𝟵𝟯 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗲 𝗶 𝟱𝟵𝟳 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶 denunciati nel 2025.
In questo drammatico contesto nazionale, la provincia di Savona risulta ai vertici nazionali per gravità: in un anno 𝟭𝟬 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲, 𝟯 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝗼, 𝘂𝗻 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟱%.
Una strage continua, dimenticata, taciuta, che noi comunisti non finiremo mai di denunciare.
Senza dimenticare un sistema basato su appalti selvaggi, gare al ribasso, carenze nell'utilizzo dei dispositivi di sicurezza, turni di lavoro massacranti, contratti di lavoro penalizzanti. Basti pensare che secondo o dati diffusi da CGIL Savona, il 𝟵𝟬% 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶 avviene nella filiera degli appalti pubblici e privati: le vittime sono spesso dipendenti di microimprese, nelle quali il rispetto delle normative in materia di sicurezza e le tutele per chi lavora sono carenti se non del tutto assenti.
L'altro tema di riflessione in questo Primo Maggio riguarda il precariato e i bassi salari. Anche su questo fronte la situazione in provincia di Savona è disarmante. C'è un dato su tutti che rivela la cronica crisi strutturale nella quale è sprofondata l'economia del nostro territorio: secondo i dati CGIL, il 𝟵𝟬% 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮 𝗦𝗮𝘃𝗼𝗻𝗮 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗲' 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝗺𝗮𝗹 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝘁𝗼.
In questo modo, la stabilità economica diventa un chimera, l'incertezza provoca gravi ripercussioni sulla qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori, sempre più impossibilitati a programmare il futuro per sé e per le proprie famiglie.
Come il PCI savonese ha denunciato da tempo, il nostro territorio è oramai diventato terra di emigrazione per i giovani: gli oltre 𝟴𝟬𝟬𝟬 ragazzi fra i 18 e i 29 anni che negli ultimi 10 anni hanno lasciato la nostra provincia rivelano una verità sconcertante. Se a ciò aggiungiamo che il tasso di disoccupazione giovanile ha raggiunto il 𝟮𝟴% (𝟰𝟬% fra le giovani donne!), il futuro del nostro territorio sembra senza speranza.
Occorre voltare pagina, mettere i lavoratori e non le imprese al centro delle politiche economiche!
La vita, la salute, il futuro di chi lavora sono più importanti dei profitti!
Rilancio dell'industria, lotta al precariato, lavoro stabile, ben retribuito e in sicurezza: è l'unica ricetta per uscire dalla crisi, l'unica via per garantire un futuro alle lavoratrici e ai lavoratori savonesi.
È il significato di questo Primo Maggio a Savona. Noi comunisti saremo come sempre in prima fila, per sostenere le battaglie a difesa dei diritti, contro ogni logica affaristica, contro ogni speculazione sulla pelle di chi lavora.
🚩𝗔𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗼𝘁𝘁𝗮!⚒️
Federazione PCI Savona
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Genova
16159
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 17:00 |
| Martedì | 09:00 - 17:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 17:00 |
| Giovedì | 09:00 - 17:00 |
| Venerdì | 09:00 - 17:00 |
| Sabato | 09:00 - 12:00 |