Marco ROCCA
Disponibile, Determinato, Professionale
per la CHIAVARI che vogliamo ...insieme ! di “prossimità”
…perché questa è la Chiavari che vogliamo...insieme!
28/01/2026
La recente e impressionante di Niscemi è una che colpisce praticamente un’intera cittadina siciliana. Eventi come questo cambiano la vita di centinaia di e hanno un impatto socio-economico enorme.
La macchina delle italiana si è attivata e, va detto, in questo siamo estremamente efficienti: le risposte ai terremoti e alle calamità degli ultimi decenni lo dimostrano chiaramente. 𝘾𝙞 𝙨𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙖𝙗𝙞𝙩𝙪𝙖𝙩𝙞 𝙖 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙫𝙚𝙣𝙞𝙧𝙚 𝙞𝙣 𝙚𝙢𝙚𝙧𝙜𝙚𝙣𝙯𝙖.
Come accade spesso anche per i terremoti, questa frana ci ha colti , pur 𝙣𝙤𝙣 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙖𝙛𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙞𝙢𝙥𝙧𝙚𝙫𝙚𝙙𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚. Le prime testimonianze di fenomeni analoghi risalgono alla fine del ; nel 1997 ci furono già a seguito di un’altra frana, senza contare i numerosi studi geologici che ne attestavano la pericolosità.
Eppure continuiamo a sorprenderci.
“Doveva succedere.”
“Che cosa potevamo fare?”
La verità è che 𝙥𝙤𝙩𝙚𝙫𝙖𝙢𝙤 𝙚 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙛𝙖𝙧𝙚 𝙢𝙤𝙡𝙩𝙤. Non da soli, ma come sistema: , difficili ma necessarie, corretti e . Parole che oggi suonano spesso vuote e retoriche, anche perché la politica non è altro che la sintesi del nostro modo di pensare collettivo.
𝙄𝙡 𝙧𝙞𝙨𝙘𝙝𝙞𝙤 𝙞𝙙𝙧𝙤𝙜𝙚𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙘𝙤 𝙞𝙣 𝙄𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖 𝙚 𝙞𝙣 𝙘𝙤𝙨𝙩𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙖𝙪𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤. Tutti lo sanno, ma tutti fingono di non vederlo finché non accade l’evento. Poi arrivano le , le emergenze, gli sfollati.
Abbiamo accumulato un debito enorme fatto di scelte sbagliate e, soprattutto, di scelte mai prese.
Prendiamone atto e iniziamo, lentamente e faticosamente, a rimboccarci le maniche.
E ora un po' di 𝙛𝙤𝙣𝙩𝙞 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙘𝙝𝙚:
«Il suolo cominciò a sollevarsi con moto lento, ma sensibile, e ad abbassarsi in altre parti con eguale continuità, formando nuove inclinazioni di terreno dove prima era piano.»
«Si aprirono nel terreno larghe fenditure, alcune delle quali inghiottirono alberi interi, e lasciarono scoperte le viscere della terra.»
«Il moto non cessò in un sol giorno, ma continuò per più settimane, variando d’intensità secondo le piogge e l’umidità del suolo.»
«Non fu preceduto né seguito da notabile terremoto, onde l’effetto si deve attribuire al solo movimento interno del terreno.»
Saverio Landolina Nava, Relazione del caso accaduto in marzo 1790 presso a S. Maria di Niscemi nel Val di Noto, Napoli, 1792–1794.
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