Mi occupo di storie.
Quando non sono in treno, in auto o in aereo vivo a Genova in una casa affacciata sul porto.
Sono cresciuto nel Ponente ligure, tra il borgo marinaro di Arenzano e i boschi dell'alta valle dell'Orba, in una famiglia dalle molte radici che accoglieva sotto lo stesso tetto quattro generazione e varie bestie domestiche. Dopo un'infanzia pensosamente spensierata e prima di trovare la mia strada ho fatto il cameriere, il barista, l'imbianchino, il gestore di società di mutuo soccorso e di night, il trasportatore di frigoriferi, l'antennista, il piazzista di accendigas, il rappresentante senza automobile di autoradio e il burattinaio. Ma soprattutto ho zigzagato tra Liguria, Provenza e Catalogna, vivendo per qualche tempo e qualche amore a Arles. Poi per una decina di anni ho lavorato - dopo studi dedicati - come educatore, coordinatore educativo e amministratore nei servizi sociali di prevenzione del disagio minorile convenzionati con il Comune di Genova.
Nel frattempo nella mia vita è entrata la letteratura. E il giornalismo.
Dal 2008 sono coordinatore redazionale del mensile "Andersen", testata sulla quale scrivo dal 1999. Collaboro ad altri periodici scrivendo prevalentemente di libri e cultura. Sono stato direttore responsabile di un periodico nato nelle carceri e per due anni ho fatto il corrispondente per un'agenzia di stampa. Nel 2018 ho fondato "Cabirda", rassegna letteraria internazionale per l'intercomprensione romanza.
Oltre a occuparmi di letteratura, giornalismo e comunicazione mi interesso di tradizioni popolari, immaginario, lingue minoritarie, repertori orali e di altre infinite minute cose curiose che interessano l'umana specie, ma non disdegno neppure le vicende di capre, orchi, asini, uomini selvatici, acciughe, fate delle acque, talpe, carrubi, topinambur e rattipennughi ovvero topipennuti, come dalle mie parti si è soliti chiamare i pipistrelli.
Come scrittore mi piace raccontare storie di donne, uomini, ombre e muri che sappiano di concreto come la terra e di leggero come la magia che passa dagli occhi, anche quelli del dolore. Lo faccio in poesia e con la narrativa, per piccoli e grandi, in italiano e in genovese, la lingua della mia terra.
Studioso indipendente di letteratura, immaginario e tradizioni popolari; sono professore a contratto di Sceneggiatura II (Analisi delle strutture narrative e elementi di scrittura creativa) all'ISIA di Urbino e resident professor a Officina Letteraria di Genova; ho tenuto e tengo consulenze, conferenze, seminari e corsi su letteratura, fiaba, lettura e scrittura per diverse realtà in Italia e all’estero. Ho curato edizioni e traduzioni, tra gli altri, da Frédéric Mistral, Alphonse Daudet, Martin Piaggio, Joan Salvat-Papasseit e Rafael Pombo.
Ho pubblicato un po’ di libri, soprattutto poesia e letteratura per ragazzi, alcuni dei quali sono stati premiati e tradotti all’estero.
Per saperne di più: www.anselmoroveda.com