Dott.ssa Riolfo Arianna Psicologa
Psicodiagnosi, supporto psicologico e psicoterapia per bambini, adolescenti e adulti.
10/08/2022
Quando andate a trovare una neomamma, portate sempre qualcosa in dono.
No, non una tutina o un giochino per il bebè, o non soltanto.
Portate qualcosa di voi, qualcosa che possa aiutare quella mamma e quel bambino a stare bene.
Una teglia di lasagne, una porzione di minestrone, un po' di spesa che già che andavate al super avete telefonato per sapere se c'era bisogno di qualcosa, quella ricetta che andava ritirata dal dottore, uno sguardo discreto ma attento, pronto a cogliere dove ci sono margini per dare una mano, forse quei panni da ripiegare, forse quel pavimento da spazzare.
In base alla vostra confidenza con la neomamma e alle vostre possibilità e capacità, portate sempre un dono.
Un dono vero che cambi in meglio la sua giornata, alleggerendo il suo carico di fatica, esprimendo interesse nei suoi confronti.
E le parole. Portate parole. Buone, gentili, rassicuranti.
“Vedo che te la stai cavando proprio bene.
Caspita, è stancante lo so.
Dormire poco è faticoso, ma tu sei veramente in gamba.
Cosa possiamo fare per darti una mano? Prendersi cura di un bimbo piccino è un impegno a tempo pieno, non si può arrivare dappertutto!
Noi ci siamo per questo, no?”
Se bussate alla porta portando incoraggiamento e fiducia, sarete voi stessi un dono per quella neomamma e per il suo bambino.
(Giorgia E. C***a)
❤️
05/07/2022
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17/02/2022
È STATO APPROVATO IL BONUS PSICOLOGICO!
Un importante passo avanti che avvicina le istituzioni ai bisogni dei cittadini, le cui richieste sono state finalmente ascoltate, dimostrando la volontà del Governo di iniziare azioni di contrasto alla psicopandemia e di modernizzazione del Paese.
Siamo sulla strada giusta!
Per approfondire ▶️ https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/17/bonus-psicologo-ok-del-senato-nel-decreto-milleproroghe-20-milioni-per-le-strutture-sanitarie/6497014/
16/02/2022
Immaginate di avere sete. Qualche volta vi viene dato un bicchiere d’acqua, qualche volta no. La vostra sete non è soddisfatta. L’unica cosa che sapete è che è sempre qualcun altro che decide se darvi o no un bicchiere d’acqua. Diventate sempre più nervosi e frustrati. Cominciate quindi a chiedere dell’acqua continuamente, anche quando non avete sete, perchè non siete sicuri che, quando avrete sete, vi sarà data dell’acqua.Diventate insicuri quando non avete acqua a disposizione e così preoccupati di non aver abbastanza acqua da divenire incapaci di pensare ad altro. Diventate dipendenti dalla fonte, che non abbandonate per poterne chiedere in continuazione.
Adesso immagina lo scenario opposto. Sei assetato e ti viene subito dato da bere in modo da placare la tua sete. Sei soddisfatto e puoi continuare a fare ciò che stavi facendo senza preoccupazioni. Ti rassicura sapere che l’acqua è sempre disponibile e che puoi prenderla ogni volta che vuoi. Con questa sicurezza alle volte addirittura te ne dimentichi. Senza pensieri, puoi dedicarti anima e corpo ad altre attività. Puoi esplorare, crescere…addirittura allontanarti dalla fonte.
Ora trasporta questo scenario sul tuo piccolo e sul suo bisogno di contatto fisico.
E’ evidente che rispondere immediatamente al bisogno del vostro bimbo non lo renderà dipendente…
*“Besame Mucho” di Carlos Gonzalez
Il contatto è vita ❤️
13/02/2022
I bambini che giocano con le bambole (sì, anche i maschi) saranno adulti più empatici Una ricerca ha rilevato un aumento dell’attività nella regione del solco temporale superiore posteriore, che riveste un ruolo primario nello sviluppo delle capacità di...
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