Rete Indipendente - Lecce
Rete Indipendente è un'organizzazione che opera nell'ambito politico e sociale nella città di Lecce e nella provincia.
31/03/2022
📢RENATA FONTE - VITTIMA INNOCENTE DI MAFIA🔴
Ore 23.46, tre spari in Galleria Via Genova, ha in mano ancora le chiavi del portone di casa, se fosse riuscita a raggiungerlo, forse, si sarebbe salvata.
La notte del 31 marzo 1984 a Nardò, un paese della provincia di Lecce, viene ucciso l’assessore repubblicano Renata Fonte, dopo un Consiglio Comunale a cui aveva partecipato.
Sembrava un delitto occasionale, una pura coincidenza che quella donna ammazzata fosse anche un assessore comunale. Renata Fonte, una vittima qualunque, delitto passionale o pura follia.
E invece, nell’inquietante ricostruzione che lentamente si delinea troviamo assessori compromessi, faccendieri, speculatori, politici onesti, politici intriganti, assassini.
Questo delitto mostra l’altra medaglia del Salento, dove con una logica che puzza di mafia, si scala il potere amministrativo locale per pilotare grosse operazioni edilizie e si ammazza chi alle stesse speculazioni un giorno potrebbe opporsi.
A 38 anni dall’omicidio, Renata Fonte la ricordano tutti, ma il suo nome spaventa ancora. Nonostante la Corte d’Assise di Lecce con sentenza 9 febbraio 1987 abbia condannato tutti gli imputati e apparentemente la storia possa sembrare essersi conclusa, non è così, pare che in quella sede non fosse emersa tutta la “vera” verità. Qualcuno spera ancora di riuscire a strappare il velo a quel complotto rimasto al buio, ma è solo un’illusione di pochi.
Come cittadini, ogni giorno abbiamo il dovere di lottare affinché Renata Fonte possa essere l’emblema per chi ama la propria terra e si identifica con le proprie radici. Per chi spenderebbe la propria vita per il senso di giustizia e lotta giornalmente contro l’illegalità, la speculazione, la mafia. Che possa essere da esempio per tutti i politici e per gli amministratori, la temerarietà di andare controcorrente per difendere i propri valori e ideali, la legalità di un Paese, oramai sconosciuta.
05/03/2022
GLI SCIOPERI DEL 5 MARZO 1943
A Torino, il 5 Marzo 1943, centomila operai della Fiat Mirafiori incrociano le braccia. È stata la prima grande ribellione operaia, quando ancora la Costituzione non era in vigore e di fatto, lo sciopero non era un diritto dei lavoratori, anzi era punito penalmente dal codice Rocco.
L'importanza di questo scipero va cercata anche nel suo contesto socio politico, perché si tratta del primo episodio della Resistenza antifascista: è con gli scioperi del marzo del '43 che comincia a crollare il regime fascista in Italia. Questo è bene evidenziarlo, proprio perché gli operai ebbero un ruolo fondamentale nella resistenza italiana.
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