Piublu
Italian nonprofit safeguarding aquatic ecosystems, promoting biodiversity, and advancing UN Agenda 2030 goals through collective action and education.
01/06/2026
Il filtro di sigaretta è il rifiuto plastico più raccolto sulle spiagge del mondo.
Ogni anno, 4.500 miliardi di mozziconi finiscono nell’ambiente. Ognuno può impiegare fino a 10 anni per frammentarsi in microplastiche, rilasciando nel frattempo sostanze tossiche nel suolo e nelle acque.
Per questo, non gettare i mozziconi a terra non è solo una questione di educazione o galateo. È un gesto concreto per proteggere l’ambiente.
🔵 La tutela dell’ambiente passa anche da gesti che sembrano piccoli.
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Cigarette filters are the most commonly collected plastic waste item on beaches worldwide.
Every year, 4.5 trillion cigarette butts end up in the environment. Each one can take up to 10 years to break down into microplastics, releasing toxic substances into soil and waterways in the process.
That’s why not throwing cigarette butts on the ground is more than just a matter of good manners. It’s a concrete action to help protect the environment.
🔵 Protecting the environment also starts with actions that may seem small.
15/05/2026
Il gigante silenzioso che il Mediterraneo sta perdendo
Vive – viveva – a pochi chilometri dalle coste laziali. Un mollusco alto fino a un metro, conficcato in verticale tra le praterie di Posidonia. Si chiama Pinna nobilis: il più grande bivalve del Mediterraneo, endemico, presente solo nei nostri mari.
Per vivere, “beve” il mare. Ogni esemplare adulto filtra fino a 1.500 litri d’acqua al giorno per nutrirsi. Tutto ciò che scarichiamo nei mari – microplastiche comprese – passa attraverso di lei.
Dal 2016 un parassita l’ha portata sull’orlo dell’estinzione: mortalità oltre il 99%. I pochi esemplari sopravvissuti, rifugiati in lagune e acque salmastre, ora combattono una seconda battaglia. Quella contro la plastica che soffoca la Posidonia, frammenta i fondali e si accumula negli organismi filtratori come lei.
Il parassita non possiamo fermarlo. La plastica sì.
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It lives — lived — just a few kilometers off the coast of Lazio. A mollusk up to one meter tall, anchored vertically among Posidonia seagrass meadows. Its name is Pinna nobilis: the largest bivalve in the Mediterranean, endemic and found nowhere else in the world.
To survive, it “drinks” the sea. Each adult specimen filters up to 1,500 liters of water every day to feed itself. Everything we discharge into the ocean — microplastics included — passes through it.
Since 2016, a parasite has pushed it to the brink of extinction: mortality rates have exceeded 99%. The few surviving specimens, now taking refuge in lagoons and brackish waters, are fighting a second battle — against the plastic that suffocates Posidonia meadows, fragments the seabed, and accumulates inside filter-feeding organisms like this one.
We cannot stop the parasite.
We can stop plastic.
Ph: Mauro Salis
13/05/2026
Lo sport ci insegna equilibrio, rispetto e connessione con ciò che ci circonda. Anche per questo la plastica monouso non dovrebbe far parte del gioco.
Con il progetto “La plastica non fa sport”, – Medici per l’Ambiente promuove una maggiore consapevolezza sull’impatto della plastica e delle microplastiche sulla salute umana e sugli ecosistemi, incoraggiando pratiche più sostenibili negli eventi sportivi, nelle strutture e nella vita quotidiana.
Dalle borracce riutilizzabili alla riduzione del packaging usa e getta, ogni scelta può contribuire a proteggere il mare, l’ambiente e il nostro benessere.
Perché prendersi cura del pianeta è parte dello sport che vogliamo vivere.
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