Giovanni Rizzo
Parola, trova in me la tua forza / forza, trova in me le parole / ed io / solitario giocoliere dell'intimo / la forza in te troverò, che m'ascolti.
14/10/2024
E quindi... buona notte
Ragazza addormentata - 1927
Dod Procter
10/10/2024
La tempesta si avvicina
Gladys Nelson Smith (1890-1980)
30/09/2024
ABC DELLA DISEDUCAZIONE
ovvero
Come evitare di rovinare l'esistenza ai bambini
28/09/2024
26 SETTEMBRE 1687, ORE 19: 2132 ANNI FA BOMBARDATO IL PARTENONE DI ATENE (COLPA DEI VENEZIANI E DEI TURCHI)
Il Partenone, il monumento forse più rappresentativo dell'antichità classica, era giunto quasi intatto dai tempi di Pericle a quelli del re Sole. La sua costruzione iniziò nel 445 avanti Cristo e fu preservato per oltre 2100 anni, forse per la sacralità dell'essere stato tempio pagano, poi chiesta cristiana, poi moschea islamica.
Fu semidistrutto nel 1687 dopo Cristo durante l'assedio dei Veneziani alla guarnigione ottomana sull'Acropoli di Atene.
Il bombardamento - come riferito nelle memorie di tal Sobjewolsky:- fu deciso dal Conte di Königsmark, al servizio del comandante veneziano Francesco Morosini. L'assedio si profilava lungo e difficile, quando una fuggiasca dalla rocca dell'Acropoli (che fungeva da quartiere turco durante il dominio ottomano) rivelò che il comandante della fortezza aveva fatto immagazzinare nel tempio tutte le riserve di polvere da sparo, assieme ad altro materiali di valore, nel quale si erano anche rifugiate tutte le persone più ragguardevoli, nella certezza che i cristiani non avrebbero voluto procurare alcun danno al tempio.
Invece, una batteria di mortai tedeschi iniziò a sparare intensamente sul tempio ma con scarsi risultati, anche perché il tetto, alquanto spiovente, era coperto di marmo ed era perciò molto protetto. "Però un luogotenente lunenburghese - riferisce Sobjewolsky - si accanì con testardaggine nei tiri, finché una bomba cadde nel deposito di polvere dei Turchi; e allora la parte centrale del tempio saltò in aria e tutto ciò che era dentro fu coperto dalle macerie, con grande sgomento de’ Turchi".
Facile osservare come eventi bellici di questo tipo si verifichino puntualmente ancora oggi, anzi nelle ultime ore.
Il primo dipinto, di Jacques Carrey, raffigura Atene nel 1674 e si può vedere il Partenone intatto, con un minareto, dopo essere stato convertito da chiesa a moschea.
Nella seconda immagine si vede la ricostruzione dell'esplosione e nella foto lo stato di abbandono delle rovine dopo un paio di secoli.
24/09/2024
MEDUSA: ASTUZIA BATTE FEROCIA
La testa di Medusa in bronzo, rinvenuta a Villa Adriana vicino a Tivoli, in Italia, è un notevole manufatto romano. Nell'arte greca, simboleggiava la protezione, usata per allontanare il male con il suo aspetto minaccioso. Medusa, una delle tre Gorgoni, era una figura ben nota della mitologia greca ed è ritratta con capelli simili a serpenti e uno sguardo feroce: aveva il potere di trasformare in pietra chiunque la guardasse.
L'eroe Perseo, figlio di Zeus e di Danae, raggiunto il luogo dove dimoravano le dorelle Gorgoni, le trovò che dormivano: con la mano guidata da Atena e guardando il riflesso di Medusa nel lucido scudo, riuscì a evitare di restare pietrificato e a decapitarla.
Villa Adriana è un sito patrimonio dell'umanità UNESCO, rinomato per la sua complessità architettonica e il suo significato storico, che riflette la grandiosità dell'architettura imperiale romana.
BRANI DI ROMANZI MAI SCRITTI
“Non vedo perché qualcuno dovrebbe interessarsi a me” mormorò lui afflitto.
“Ma dai “ gli disse lei comprensiva, “questo lascialo dire agli altri!”.
“Ok allora” le disse lui arditamente con uno sguardo obliquo, “tu, perché dovresti interessarti a me?”.
“Questo lascialo dire agli altri” rispose lei dopo la pausa di un respiro.
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