Spiritualità e Ricerca Interiore.
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07/07/2026
Buongiorno amici❤
SIAMO UCCELLI IN GABBIA.
Noi siamo un po' come gli uccelli nati un una gabbia o come gli animali nati in cattività in uno zoo.
Non ci rendiamo conto che la gabbia è il nostro corpo ma soprattutto la nostra mente che ci impedisce di ' vedere' la realtà.
Tutto ciò di cui siamo convinti ..lo intuisco anche dai commenti ai post..è che sia più semplice occuparci del quotidiano senza tante elucubrazioni mentali!
Certamente non c'è niente di male a rimanere 'nel concreto' come si usa dire.
D'altra parte la vita chiede i suoi tributi e non possiamo esimerci dalla loro soddisfazione.
Tuttavia la spinta al cambiamento, al risveglio della coscienza e' sempre più impellente e si impone all'attenzione anche di chi non si è mai interessato di ricerca interiore.
Al massimo si è occupato di religione contribuendo così a rendere ancora più pesante la gabbia nella quale si è costretto.
Questa nuova voglia di comprendere, di rispondere alle istanze fondamentali dell'esistenza è entrata di prepotenza nella nostra vita e impone di uscire dalla gabbia.
Il corpo è un vestito che dobbiamo lasciare e la mente è il velo di nebbia..la maya.. che impedisce la 'chiara visione' della verità.
Cerchiamo di capire meglio insieme questo fatto.
Com'è possibile che noi non siamo il corpo!
È qui..lo vedo..lo sento..lo curo e lo coccolo.
Appunto chi lo vede. Chi lo cura. Chi lo coccola!
Se proviamo a rispondere diciamo immediatamente IO!
E chi è questo IO diverso dal corpo, che parla?
La risposta più ovvia è la mente.
Ma anche la mente deve pur essere di qualcuno.
Se è la mente che dice IO significa che è diversa dal corpo a cui questo Io si riferisce e allora a chi appartiene, cosa è la mente.
La mente fa parte dell'apparato cognitivo di cui il corpo è dotato per poter stare e agire nel mondo.
È uno strumento indispensabile allo stesso nostro autoriconoscimento di essere IO.
Senza di lei non sapremmo di essere.
Ma come la mente ci identifica con il corpo fisico altrettanto può contribuire alla scoperta della Verità.
Lo può fare mettendosi da parte.
Ci sono persone che neppure concepiscono si possa parlare di uno stato di non mente.
La scienza ufficiale in primis.
Fortunatamente sempre più fisici quantistici si stanno avvicinando alla spiritualità e trovano in essa molte affinità e anche molte spiegazioni alle loro teorie sull'esistenza.
È consolatorio sapere che noi ricercatori non siamo strani.. neanche matti.. né velleitari.
Certo noi lavoriamo sull'intuizione come i Filosofi, i Maestri, i Pensatori.
Ma perché dovrebbe essere messo in dubbio il prodotto dello stesso apparato che produce le opinioni contrarie. Perché non dovremmo fidarci dell'intuizione visto che tutte le scoperte degli scienziati che criticano sono dovute proprio ad una intuizione.
Non è un controsenso?
Tornando alla mente essa costituisce il più grande impedimento alla libertà perché condizionata dalla memoria dell'ambiente socio culturale nel quale siamo nati, dall'educazione che ci hanno dato e dagli studi che abbiamo frequentato.
Noi non stiamo vivendo la 'nostra' vita ma quella che gli altri hanno preparato per noi e in questo la mente la fa da padrona.
Perché ha nella memoria tutte le informazioni che gli altri ci hanno messo
È ora di liberarci da questo condizionamento.
Di provare a scostare quella nebbia e tornare alla conoscenza originaria del fanciullo non ancora inquinata dall'ovvieta'.
Di ritrovare la nostra originalità e capacità intuitiva in modo da uscire dalla gabbia in cui ci hanno costretti.
Serve convinzione, forza, coraggio e determinazione.
In molti casi non sarà facile perché cozzera' con le difficoltà della vita, tanto maggiori e devastanti quanto maggiore sarà la identificazione con il corpo e con la mente.
Se non ci convinciamo che entrambi sono un apparato psicosomatico e che nulla ha a che vedere con la vera realtà saremo destinati a soffrire molto di più e nulla potremo per cambiare il nostro stato.
Se invece pian pianino cerchiamo di vedere la verità, la vita scorrera' uguale.. ma il nostro modo di percepirla alleviera' enormemente la sofferenza e le difficoltà.
Auguro a tutti di trovare questa luce, non in teoria, ma nel profondo del vostro essere.
La ricompensa sarà la libertà.
Finalmente usciremo dalla gabbia e inizieremo a volare.
Vi abbraccio tutti.
Namaste'🌹
Pier Luigi Baroni
06/07/2026
Buongiorno amici ❤️
SIAMO GIÀ CIÒ CHE ANDIAMO CERCANDO.
C'è un momento nel percorso di ricerca interiore che tutto sembra inutile!
Abbiamo letto, ascoltato, meditato, investigato. Sappiamo tanto, tutto. Siamo culturalmente saturi di tanta conoscenza da meravigliarci di non provare nessuna di quelle sensazioni meravigliose di cui si sente parlare in giro.
Sembra che gli altri abbiano trovato le risposte e adesso vivano un' esistenza piena di gioia e benessere.
Mi trovo spesso a consolare e sostenere amici che responsabilmente mi dicono di non essere così e mi chiedono il perchè.
Io non sono un Maestro.
Io sono un essere in cerca di risposte, come tutti, e ad un certo punto ho creduto di intuire di aver 'visto' qualcosa che mi ha dato una grande pace interiore e ha svegliato dentro di me il bisogno di donare, di condividere la mia esperienza. Spero di essere utile.
La mia esperienza mi ha portato ad escludere che la comprensione della verità sia una esplosione di fuochi Vette d'artificio nella mente!
So che si parla di stati alterati di coscienza da conquistare con grandi sacrifici e stati meditativi tanto difficili da realizzare da buttarci nella più grande frustrazione.
So che qualcuno indulge nell'uso di droghe psicotrope in grado di provocare stati alterati di coscienza con grande rischio per la salute e la sanità mentale.
Mi sono chiesto come raggiungere questi fantomatici e meravigliosi stati.
Ho pianto lacrime amare dietro alle difficoltà di provare queste esperienze straordinarie.
Improvvisamente, quando ormai non ci speravo più, è scattato un click!
Mi sono reso conto semplicemente che non c'erano più risposte perchè non c'erano più domande.
Ogni libro che tentavo di leggere, io che avevo avidamente letto centinaia di libri, mi è sembrato inutile già al terzo o quarto rigo.
Ogni tentativo altrui di spiegarmi l'inspiegabile mi è sembrato persino fastidioso.
Tutta la conoscenza libresca acquisita in tanti anni era da buttare. Non serviva più.
Tutto quello che dovevo sapere era già dentro di me. Non c'era niente al di fuori che valesse la pena di conquistare!
Ero sempre stato ciò che andavo cercando. Ero lì e non lo vedevo.
Coperto dalla maschera del ruolo che l'esistenza mi ha assegnato per vivere questa vita non vedevo che io non ero il corpo ma il suo abitante.
È apparso chiaro che io non ero consapevolezza né coscienza né tantomeno la mente.
Ho scoperto di essere qualcosa di indefinibile che ho chiamato ..Quello.
Quello definisce bene chi siamo.
Quello è il senso di presenza che è lì al mattino, al nostro risveglio ed è consapevole di essere cosciente di stare pensando di essere il tal dei tali, nella sua stanza, nella sua casa, nel suo mondo del quale, grazie alla memoria, si riappropria ogni volta.
Non mi stancherò mai di fare questo esempio perché spero aiuti a comprendere.
Non ripeterò le conferme a tutto ciò che arrivano dalla fisica quantistica.
Dico solo che quanto ho affermato è frutto di quel click che prima o poi avremo tutti se ci affidiamo all'esistenza con fiducia e la consapevolezza che sta lavorando nel nostro interesse, anche quando tutto sembra affermare il contrario.
Credeteci sempre e non arrendetevi mai.
Vi abbraccio tutti.
Namaste'🌹
Pier Luigi Baroni
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