Giusto dire NO
Comitato "A difesa della Costituzione e per il No al referendum"
23/03/2026
Ce l’abbiamo fatta.
Oggi il grazie è semplice, ma necessario.
Grazie a tutte e tutti voi per essere stati parte di questo enorme momento storico. Per aver scelto di informarvi, di prendere posizione, di non restare in silenzio davanti a possibili stravolgimenti della nostra Costituzione.
Insieme abbiamo dimostrato che la partecipazione è ancora la nostra forza più grande.
L’emozione è tanta. Grazie per aver condiviso con noi questo percorso e per aver fatto sentire il vostro NO. Oggi è un bel giorno per la nostra Costituzione e per questo Paese.
22/03/2026
Puoi recarti ai seggi domenica 22 marzo dalle 7:00 alle 23:00 e lunedì 23 marzo dalle 7:00 alle 15:00.
Bastano pochi minuti, ma è importante arrivare preparati:
porta con te la tessera elettorale e un documento d’identità valido.
21/03/2026
Il 22 e 23 marzo siamo chiamati alle urne.
Non c’è quorum: questo significa che ogni singolo voto ha un peso reale, concreto, determinante.
Partecipare è l’unico modo per incidere davvero.
Ogni voto può essere decisivo.
C’è chi sceglie le parole per prendere posizione.
Elio e le Storie Tese hanno scelto la voce.
Si vota il 22–23 marzo. Porta anche tu la tua voce alle urne.
Enzo Iacchetti ha scelto Bizet per dirlo.
Al referendum del 22 e 23 marzo, anche lui voterà NO.
Sipario.
Ficarra e Picone voteranno NO domenica e lunedì.
In questo video raccontano alcune esagerazioni della campagna del sì e, soprattutto, quanto sia importante andare a votare al referendum sulla giustizia.
Approfittiamo per ricordarvi che si vota domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. NON c’è quorum, dunque il risultato sarà valido a prescindere dall’affluenza.
Ogni voto è decisivo...ma non per l’acne. Ascoltateli!
20/03/2026
Anche Francesco Guccini voterà NO al referendum.
Lo farà per difendere autonomia e indipendenza della magistratura. A tutela dei diritti dei cittadini.
La sua intervista al Fatto Quotidiano.
Enrico Grosso ha spiegato il paradosso-Palamara ieri a Piazzapulita (La7).
Nel caso la legge Nordio fosse approvata, lo stesso Palamara potrebbe tornare al Consiglio Superiore della Magistratura grazie al sorteggio.
Un po’ paradossale, non trovate?
“Posso dire NO?”
(Dargen D’Amico)
Chi ha scritto questa legge l’ha giustificata con tutto, e il contrario di tutto.
Perché l’obiettivo vero è il controllo della politica sulla magistratura.
Qui ci sono le loro contraddizioni.
Noi, invece, sappiamo cosa fare: il 22 e 23 marzo votiamo NO.
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