Pagnocco
Esperienze musicali legate al territorio
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Pagnocco
Don Carmelo, detto “Pagnocco”, classe 1889 era un carrettiere di un paesino della riviera ionica della Provincia di Messina. Lui fece la prima guerra mondiale come cuoco imbarcato nella Regia Marina Italiana, non sparò mai un colpo ma raccontava il dolore di tanti compagni affogati durante le battaglie. Tornato a casa diede il suo contributo alla ripresa della piccola economia locale con la sua cavalla e il suo carretto. Non volle mai farsi la tessera del Partito Fascista e per questo, raccontava, veniva confinato e piantonato in casa durante i comizi del podestà. “Non eppi mai casa dall’Istituto pirchì non avia a tessera ma iò non sugnu cavaddu c’aneddu ‘o nasu”: Non ho avuto mai la casa dall’Istituto (Casa Popolare ?) perché non avevo la tessera ma io non sono cavallo con l’anello al naso (simbolo di addomesticamento dell’animale).
Da lui raccogliemmo negli anni 70 le prime canzoni popolari. In alcuni villaggi rivieraschi era chiamato anche con l’appellativo di “Cantalanotti” in quanto, per arrivare in tempo nei mercati del capoluogo, era solito incamminarsi già dalle ore notturne; e cantava.
Ma Pagnocco era anche un popolano messinese molto amato dai suoi concittadini. Alla testa di un manipolo di giovani sottraeva munizioni al nemico e, incurante del fuoco che gli pioveva addosso, seminava lo scompiglio nelle file borboniche. Il popolo messinese ribattezzò quel gruppo col nome eroico di “Squadra Pagnocco”.
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Messina