Orgoglio In Comune - Milano

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11/10/2021

BUON COMING OUT DAY A TUTT*!

Dichiararsi è un gesto di grande libertà personale che assume necessariamente anche i connotati di un’azione pubblica, politica. Il Coming Out per una persona LGBTIQ+ è, infatti, un momento che unisce la sfera privata con la dimensione sociale, è l’atto con cui ognun* di noi sceglie di compiere un grande gesto d’amore verso se stessi: mi dichiaro e, quindi, sono. Esisto.

Il percorso che porta al Coming Out non è mai uguale e ogni strada percorsa merita rispetto e riconoscimento perché rappresenta un tassello fondamentale e allo stesso tempo estremamente difficile e complesso per ogni persona LGBTIQ+.

Oltre a tutto questo, come già detto, dichiararsi è un atto politico dalla portata rivoluzionaria che testimonia la volontà di ognun* di noi di esistere anche agli occhi della società, con i nostri corpi, i nostri orientamenti, le nostre identità. È un atto di libertà e liberazione ma anche di grande coraggio perché da quel momento siamo espost* e sappiamo di poter rischiare di essere vittime di odio e discriminazioni.

Oggi nel Coming Out Day vogliamo proprio rivendicare che esistiamo e che non vogliamo più vivere nel silenzio, nella menzogna e nel non detto. Vogliamo essere coraggios* e sentirci unit* in una comunità con la quale contribuire a scrivere una pagina di storia collettiva.

Anche in questo giorno in cui celebriamo le nostre dichiarazioni di libertà, il pensiero va alle violenze e alle aggressioni che subiamo sempre più spesso. Dove è finita la discussione sul DDL Zan? Chiediamo l’approvazione del disegno di legge contro l’omolesbobitransfobia, la misoginia e l’abilismo e non accetteremo alcuna mediazione al ribasso.

03/09/2021

A poche settimane dalle amministrative, il Comune di Milano firma un’ordinanza che colpisce il cuore della comunità LGBTQIA+ milanese.

Da venerdì 3 settembre in Porta Venezia non sarà più possibile l’asporto dopo le ore 22, di fatto riducendo agli esercenti la possibilità di poter lavorare con la clientela abituale che converte nel quartiere rainbow.

Oltre a danneggiare il lavoro dei locali, storici e di nuova gestione, che a fatica si stanno riprendendo dai gravi danni economici della pandemia, questo intervento della giunta Sala a maggioranza PD danneggia tutte le persone LGBTQIA+ della città. Ma non erano di sinistra?

I residenti del quartiere lamentano un peggioramento della sicurezza e vogliono dormire? Sono loro che votano, meglio chiudere tutto, che fa più scena, invece di trovare la soluzione ad un problema che è stato più volte segnalato dagli stessi esercenti.

Il candidato Gabriele Mariani Sindaco, insieme a noi di Orgoglio in Comune, questa estate è andato di persona a chiedere ai lavoratori e alle lavoratrici quali fossero infatti le problematiche del quartiere, e se fossero contenti del lavoro dell’attuale amministrazione. Ne è scaturito un dialogo molto interessante di responsabilità degli esercenti, alcuni lasciati ad autogestirsi fra controlli e restrizioni che riguardano sempre l’asporto, lasciando altre attività di vendere liberamente alcolici, anche in vetro. Sala o qualcuno della sua giunta ha forse fatto lo stesso?

Per tutta risposta il Comune di Milano decide quindi di sacrificare la vita e il lavoro dei gay, delle lesbiche, delle persone trans e non binary sull’altare del tornaconto elettorale, per tenersi buoni i residenti e racimolare voti nel modo più semplice. Semplice ma del tutto inefficace, visto che da mesi il quartiere ha visto un aumento dei disordini e reati causati da balordi estranei alla comunità, che arrivano nelle nostre strade quando i locali chiudono, e senza controlli efficaci.

La sicurezza deve essere garantita a tutti, e un’ordinanza firmata in fretta e senza criterio non risolve il problema, ma sacrifica ancora una volta la comunità LGBTQIA+ all’altare del tornaconto elettorale.

Blog | Green pass, le alternative digitali per tutelare la sicurezza delle persone trans esistono - Il Fatto Quotidiano 16/08/2021

Il può e dovrebbe prevedere degli accorgimenti per salvaguardare la sicurezza delle persone trans, come hanno denunciato le associazioni e chi fa attivismo. Sono state proposte delle alternative e delle soluzioni che eviterebbero il rischio di outing forzati o di situazioni sgradevoli o pericolose al momento dell'esibizione del Green Pass.

Ne parla approfonditamente Eliana Cocca su Il Fatto Quotidiano ricordando anche che Possibile è stato l'unico partito a essersi schierato sul tema, al di là delle dichiarazioni di singoli esponenti.

Blog | Green pass, le alternative digitali per tutelare la sicurezza delle persone trans esistono - Il Fatto Quotidiano "In Italia le persone trans vivono già abbastanza discriminazioni, questa possiamo almeno provare a evitargliela"

25/06/2021

Dalle 18.30!

Vi aspettiamo oggi 25 giugno alle 18.30 a Milano
➡️ Over the rainbow/Ossigeno: l'uguaglianza, dal Pride alla giustizia climatica

"Io credo che non vi sia una vera uguaglianza per le persone lgbt finché non sarà vinta la battaglia contro il razzismo, il sessismo, l’abilismo, l’arretratezza, il cambiamento climatico…".
Quella di Olly Alexander, cantante, attore, performer, è una delle dieci voci raccolte in "Over the Rainbow. Dieci discorsi dal Pride" (People), curato da Francesca Druetti. All'insegna dell'intersezionalità e della solidarietà umana, nel suo discorso tutte le lotte per la libertà e l'uguaglianza sono collegate: da quella per i diritti delle persone lgbtiq+ fino alla giustizia climatica e ambientale.

Ecco perché abbiamo deciso di presentare insieme "Over the rainbow" e il quarto numero della rivista "Ossigeno" (People), che è interamente dedicato al clima e alle previsioni del tempo (dopo aver trattato nei numeri precedenti il razzismo e le disuguaglianze economiche).

Saranno con noi per discuterne Francesca Druetti e Paolo Cosseddu (direttore responsabile di Ossigeno).

Appuntamento il 25 giugno alle 18.30 nella bellissima e accogliente cornice del Pop Milano, in via Tadino 5, Milano

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