Isabella Ferlicchia

Isabella Ferlicchia

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13/05/2026

Movida a Milano: forse bisogna cambiare approccio.

Il Comune di Milano si prepara a rinnovare anche per il 2026 le cosiddette ordinanze “anti-movida” nelle principali zone calde della città.
Parliamo, come ogni anno, di limiti orari, divieti e restrizioni per i gestori dei locali e, puntualmente, dello scontro tra residenti, frequentatori della movida ed esercenti.
Bisogna riconoscere che trovare un equilibrio tra esigenze così diverse non è semplice. Il Comune ci prova ma, anno dopo anno, i risultati non arrivano. Come mai?
Milano — come molte città italiane — subisce la movida invece di gestirla. Si interviene sull’emergenza, cercando di contenere gli effetti, invece di lavorare sulle cause. Il risultato?
Divieti generalizzati e interventi sanzionatori per i gestori dei locali (divieti di vendita serale, chiusure anticipate dei dehors) che incidono poco e lasciano il problema invariato.
Forse è il momento di cambiare prospettiva.
Un approccio più efficace potrebbe basarsi sulla prevenzione: presidio costante (e non emergenziale) del territorio, maggiore coinvolgimento e responsabilizzazione dei gestori, potenziamento del trasporto pubblico nelle fasce serali e notturne, operatori sociali e mediatori urbani capaci di intervenire prima che le situazioni degenerino.
Non basta istituire un “sindaco della notte” o creare nuove commissioni. Serve attivare politiche integrate, preventive e stabili nel tempo. Esperienze analoghe in altre città europee mostrano come un approccio integrato possa produrre risultati più efficaci e duraturi.
L’obiettivo non è limitare la vitalità urbana, ma renderla sostenibile.
Milano ha tutte le potenzialità per essere una città dinamica, attrattiva e al tempo stesso sicura.

Photos from Isabella Ferlicchia's post 19/04/2026

18 aprile 2026, Congresso Regionale della Lombardia di Noi Moderati.
Milano al centro dell’attenzione: proposte concrete per una città più moderna, competitiva, senza rinunciare a equità e inclusione. Confronto su sviluppo e occupazione, identità e futuro della città, casa e politiche urbanistiche. Un dialogo aperto tra amministratori, dirigenti e iscritti per rafforzare la presenza e la proposta sui territori.
Nel mio intervento, come consigliera di municipio, ho voluto evidenziare un tema fortemente sentito dalle famiglie: la crescente ondata di violenza che coinvolge i ragazzi nei nostri quartieri.
Gli episodi di violenza non nascono all’improvviso. Sono il risultato di un intreccio di fattori ad alto rischio: fragilità psicologiche tipiche dell’adolescenza, carenze educative e familiari, difficoltà economiche e pressioni sociali, spesso aggravate dall’uso distorto del digitale e dei social.
Se non intercettato in tempo il disagio giovanile rischia di sfociare in devianza e violenza.
La politica di prossimità può svolgere un ruolo fondamentale nell’individuare il bisogno: la presenza sul territorio, il rapporto diretto con i cittadini e l’ascolto permettono di cogliere meglio il disagio dei ragazzi, spesso silenzioso, diffuso e difficile da intercettare con strumenti tradizionali.
Quella che viviamo è una vera emergenza sociale.
E si affronta solo insieme. Serve un impegno trasversale della politica, delle istituzioni e di tutti gli altri attori presenti sul territorio. Dobbiamo investire in prevenzione, educazione emotiva, spazi di aggregazione e cultura della legalità.

14/04/2026

Ancora violenza nella nostra città.
Siamo in Bicocca. Alla fermata Ponale della linea M5 di Milano, due studentesse di 17 e 18 anni sono state aggredite e rapinate con un coltello da un gruppo di giovanissimi: tre ragazze di appena 15 anni, guidate da tre maggiorenni.
Un episodio grave, che colpisce per la brutalità e per l’età sempre più bassa di chi commette questi reati.
Non si tratta più di casi isolati, ma di un fenomeno che va affrontato con serietà: serve più prevenzione, più presenza sul territorio e un lavoro concreto sul disagio giovanile che, se non intercettato in tempo, rischia di sfociare in violenza.
Bene l’intervento delle forze dell’ordine che hanno individuato e arrestato i responsabili in tempi rapidi. L’obiettivo però deve essere evitare che questi episodi accadano.
La sicurezza, soprattutto per i nostri ragazzi, deve tornare a essere una priorità.

04/04/2026

In questa Santa Pasqua, il mio augurio va oltre le tradizioni e arriva dritto al cuore del mondo.
Che questa giornata possa ricordarci il valore profondo della vita, della rinascita e della speranza. In un tempo segnato da conflitti, divisioni e sofferenze, sentiamo ancora più forte il bisogno di pace, una pace vera, che parta da ciascuno di noi e si diffonda ovunque.
Che possiamo imparare a guardarci con occhi più umani, ad ascoltare con più empatia e ad agire con più amore. Perché ogni piccolo gesto conta, e insieme possiamo essere luce anche nei momenti più bui.
Auguro a tutti una Pasqua serena, piena di significato e di rinnovata fiducia nel futuro.
speranza

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