123 Wonder Break
👩🏼🤝👩🏻Educatrici di scuola dell’infanzia
📚Appassionate di albi illustrati
✨
12/04/2026
Concludiamo questa breve rassegna dedicata a logosedizioni con un silent book pubblicato nel 2024 di Anna Paolini, illustratrice bolognese di cui abbiamo già parlato in un altro albo.
È un tema che ci tocca da vicino: una di noi è mamma di due bambini, l’altra lo è diventata da poco. La maternità è forse una delle esperienze più faticose che si possano vivere. Nonostante il contatto quotidiano con i bambini, nulla prepara davvero allo sconvolgimento che comporta avere un figlio. È come una storia d’amore: un colpo di fulmine con uno sconosciuto che, giorno dopo giorno, si impara a conoscere e ad amare. Ma quel primo istante non basta a creare un legame indissolubile: è qualcosa che cresce lentamente, si costruisce nel tempo. Ogni giorno un passo in più. È un’esperienza intensa, a tratti isolante, fatta anche di solitudine, conflitti interiori, insicurezze e senso di inadeguatezza. Eppure, accanto a tutto questo, nasce un amore che si espande senza chiedere spiegazioni. Uno spettro di colori, infinito nelle sue sfumature, diverso per ciascuna di noi. Come sempre, gli albi di Paolini sono profondamente poetici: anche senza parole, le sue immagini racchiudono il senso più intimo dell’essere madre.L’albo si apre con una donna che vaga in un bosco spettrale, il volto triste e gli occhi spenti. Perché la maternità non è solo amore incondizionato, né soltanto felicità, gioia o entusiasmo: è anche attraversare ombre, fare spazio al vuoto, imparare a riconoscerlo, perdere e ritrovare se stessi.
“Perché si può accettare e amare il vuoto, e dargli un nome. Perché si è madri, nel battito e nella speranza, come nel dolore e nella perdita. Si è madri, per sempre, nell’amore.”
20/12/2025
«Era la vigilia di Natale e la neve copriva tutto il bosco, soffice e silenziosa. In una tana comoda e calda, quattro piccoli coniglietti si preparavano per l’arrivo del Natale. Si chiamavano Flop, Mopsy, Cotton-tail e Peter».
L’incipit de Il regalo di Natale (A Christmas Wish), edito da Mondadori nel 2017 nella traduzione di Chiara Carminati, conduce immediatamente il lettore all’interno di un suggestivo paesaggio invernale. Un bosco avvolto da una neve delicata e silenziosa fa da sfondo a uno dei momenti più attesi dell’anno: la vigilia di Natale.
Subito dopo, il racconto accompagna il lettore dall’esterno, freddo e immobile, a uno spazio intimo e accogliente: una tana calda e piena di vita, animata da quattro piccoli coniglietti che attendono con trepidazione la notte in cui Babbo Natale potrebbe realizzare i loro desideri, portando a ciascuno il dono tanto atteso.
È impossibile non riconoscere il protagonista di questa storia, nato dalla penna di Beatrix Potter. La sua carriera letteraria ebbe inizio nel 1902, all’età di trentasei anni, con la pubblicazione di The Tale of Peter Rabbit presso l’editore Frederick Warne. Il libro, inizialmente rifiutato da sei case editrici, fu stampato in autonomia dall’autrice in 250 copie, che andarono esaurite in breve tempo. Oggi Beatrix Potter è una delle scrittrici di letteratura per l’infanzia più amate e lette. The Tale of Peter Rabbit rappresentò una vera innovazione nel panorama della letteratura per l’infanzia: il formato ridotto, pensato per le mani dei bambini, il prezzo contenuto e un linguaggio rispettoso dell’intelligenza dei piccoli lettori contribuirono al suo straordinario successo. Non si trattava di un testo semplicistico, ma di un’opera capace di stimolare la curiosità. La stessa curiosità che caratterizza Peter, protagonista di questa storia natalizia ispirata ai racconti originali di Beatrix Potter. Qui il piccolo coniglietto fatica ad addormentarsi, disturbato dai rumori della casa che alimentano il suo desiderio di incontrare Babbo Natale e di vederlo con i propri occhi mentre porta i doni. Riuscirà Peter a incontrare il famoso uomo dalla barba bianca e dall’abito rosso? (Continua nei commenti..)
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