Together Financial Shared Services

Together Financial Shared Services

Condividi

Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Together Financial Shared Services, Società di consulenza, Via Vignola, 3, Milan.

«Era giusto dare un piccolo aiuto all’Italia. Ho continuato a lavorare, quindi era giusto pagare e lo rifarei». 
Sulla lista pubblicata dal ministero dell'Economia sono 293 i "contribuenti solidali", cioè persone (e aziende) che hanno scelto di pagare le tasse nel periodo del lockdown anche se potevano rinviare la scadenza del pagamento di almeno quattro mesi (poi in realtà sono molti di più: sulla lista compare chi l'ha richiesto).

Alcuni di loro ci hanno raccontato perché lo hanno fatto.

Tutti quelli con cui abbiamo parlato dicono che la loro è stata una scelta doverosa in un momento di difficoltà per l’intero paese. Dopo tanti mesi senza lavoro, non sono comunque pentiti.

Massimo Falbo è un operatore turistico che organizza viaggi nel settore business. L’agenzia si chiama VoglioVolare, è a Cosenza e ha 10 dipendenti. Falbo spiega che fino a marzo il fatturato era in crescita, poi con l’epidemia è stato impossibile lavorare e per tutto il 2020 ha stimato un calo dell’80% rispetto allo scorso anno. «Siamo un’impresa piccola e lavoriamo in una terra complicata. Abbiamo sempre avuto a cuore l’etica e la solidarietà, la scelta di non rinviare le tasse è stata naturale», dice Falbo. «Per noi il mese di marzo è stato molto difficile [...] ma volevamo comunque dare un segnale incoraggiante. Di sicuro non l’abbiamo fatto per la menzione sul sito del ministero».

La scuola popolare di scacchi di Roma, invece, da marzo ha dovuto interrompere la didattica nelle scuole. «Molte persone passano più tempo a studiare come non pagare le tasse, noi invece abbiamo rispettato le scadenze» spiega Ivano Pedrinzani, uno dei tre fondatori. «Quest’anno non abbiamo fatto pagare nemmeno la quota associativa ai nostri soci». La crescita degli appassionati al gioco degli scacchi, dovuta anche al successo della serie di Netflix “La regina degli scacchi”, non è servita a molto. «Non abbiamo mai avuto un numero così alto di richieste di corsi», continua Pedrinzani. «Ci stiamo arrangiando con qualche lezione online ma senza guadagnarci nulla perché proponiamo i corsi a prezzi irrisori. Speriamo di tornare presto nelle scuole».

➡ Trovi le altre brevi interviste al link in bio. 03/01/2021

https://www.instagram.com/p/CJliUKWlNyI/?igshid=1gt8htt6w3m77

«Era giusto dare un piccolo aiuto all’Italia. Ho continuato a lavorare, quindi era giusto pagare e lo rifarei». Sulla lista pubblicata dal ministero dell'Economia sono 293 i "contribuenti solidali", cioè persone (e aziende) che hanno scelto di pagare le tasse nel periodo del lockdown anche se potevano rinviare la scadenza del pagamento di almeno quattro mesi (poi in realtà sono molti di più: sulla lista compare chi l'ha richiesto). Alcuni di loro ci hanno raccontato perché lo hanno fatto. Tutti quelli con cui abbiamo parlato dicono che la loro è stata una scelta doverosa in un momento di difficoltà per l’intero paese. Dopo tanti mesi senza lavoro, non sono comunque pentiti. Massimo Falbo è un operatore turistico che organizza viaggi nel settore business. L’agenzia si chiama VoglioVolare, è a Cosenza e ha 10 dipendenti. Falbo spiega che fino a marzo il fatturato era in crescita, poi con l’epidemia è stato impossibile lavorare e per tutto il 2020 ha stimato un calo dell’80% rispetto allo scorso anno. «Siamo un’impresa piccola e lavoriamo in una terra complicata. Abbiamo sempre avuto a cuore l’etica e la solidarietà, la scelta di non rinviare le tasse è stata naturale», dice Falbo. «Per noi il mese di marzo è stato molto difficile [...] ma volevamo comunque dare un segnale incoraggiante. Di sicuro non l’abbiamo fatto per la menzione sul sito del ministero». La scuola popolare di scacchi di Roma, invece, da marzo ha dovuto interrompere la didattica nelle scuole. «Molte persone passano più tempo a studiare come non pagare le tasse, noi invece abbiamo rispettato le scadenze» spiega Ivano Pedrinzani, uno dei tre fondatori. «Quest’anno non abbiamo fatto pagare nemmeno la quota associativa ai nostri soci». La crescita degli appassionati al gioco degli scacchi, dovuta anche al successo della serie di Netflix “La regina degli scacchi”, non è servita a molto. «Non abbiamo mai avuto un numero così alto di richieste di corsi», continua Pedrinzani. «Ci stiamo arrangiando con qualche lezione online ma senza guadagnarci nulla perché proponiamo i corsi a prezzi irrisori. Speriamo di tornare presto nelle scuole». ➡ Trovi le altre brevi interviste al link in bio.

04/09/2020

Con qualche rinuncia, con l'impegno di tutti e grazie alla fiducia dei nostri Clienti, ci stiamo lasciando alle spalle questo brutto periodo senza aver effettuato 1 ora di CIG. Avanti così!

23/05/2018

NEL 70.3 DI PESCARA OGNUNO AVRA' LA SUA SFIDA ....

Uno dei aspetti più potenti dello Sport è che ognuno ha la propria sfida personale che va oltre alla gara e alla prestazione e ognuno ha la possibilità di lavorare sugli aspetti in cui si sente più debole in quale che sia il momento della sua vita.

Per Cinzia il nuoto è la frazione in cui si trova meno a suo agio , ancor di più di acque libere, ed inoltre 40 giorni fa ha preso davvero una br**ta botta al costato destro che non le ha permesso di nuotare per quasi un mese.

Pertanto che fare? Rinunciare al 70.3 con la ''scusa'' del dolore? Ma neanche per idea !
Sabato infatti ha ,come si dice, preso il toro per le corna e ha completato la sua prima gara di nuoto in acque libere da 2 km ad Albenga (SV).

Bravissima Cinzia : siamo davvero orgogliosi di averti in squadra e sei un esmpio per tutti noi !

Vuoi che la tua azienda sia il Azienda più quotato a Milan?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Telefono

Indirizzo


Via Vignola, 3
Milan
20136