Triadi

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Triadi è una Società Benefit, start up innovativa e spin-off del Politecnico di Milano.

11/06/2026

🔴 I rating non sono affidabili: stessa azienda, agenzie diverse, punteggi divergenti.
Un sistema che non converge non misura nulla.
È una differenza che conta e che il mercato sta iniziando a riconoscere.

💡 Con Adaltim stiamo lavorando a uno strumento nuovo: un sistema di impact rating pensato per chi vuole misurare non solo il rischio, ma il cambiamento che un'azienda o un investimento produce davvero.

🔎 Filippo Montesi, Senior Advisor di Human Foundation e responsabile dell'area Formazione e Capacity Building, racconta da dove nasce questa risposta, cosa manca oggi e cosa stiamo costruendo, a partire dall'analisi dei bisogni di mercato che Human Foundation ha condotto come partner del consorzio di Adaltim.

➡️ I limiti del sistema ESG non sono un dettaglio tecnico. Sono il problema da risolvere.

Photos from Triadi's post 10/06/2026

Anche senza obbligo normativo, le aziende non smettono di rendicontare.

È uno dei segnali più interessanti emersi dal numero di giugno di VITA, dove il nostro AD, Nader Tayser, intervistato da Nicola Varcasia, analizza lo stato globale della disclosure di sostenibilità.

Negli Stati Uniti, nonostante la deregolamentazione federale, le grandi imprese hanno mantenuto le proprie traiettorie di reporting. Il mercato finanziario continua a richiedere dati precisi e chi comunica impegni ESG senza solidità metodologica lo paga: nel solo 2025, 150 class action legate al greenwashing.
In Asia, la disclosure è viva e regolata, con metriche orientate agli IFRS Sustainability Disclosure Standards. Forte focus su governance, clima e ambiente. La componente sociale resta invece sottorappresentata.

Un quadro globale che conferma una cosa: la pressione a rendicontare non viene solo dalle direttive. Viene dai mercati, dagli investitori, dai rischi legali.

La domanda non è più: siamo obbligati?. È: siamo pronti a essere credibili?.

Photos from Triadi's post 28/05/2026

Ieri a Torino PerMicro, la più grande società che in Italia si occupa di inclusione finanziaria erogando credito a persone in condizioni di vulnerabilità, e Triadi hanno presentato, nella sede di Fondazione CRT, i risultati dello studio sull’Impatto economico e sociale dell’inclusione finanziaria 2026, realizzato insieme.

La ricerca ha preso in esame gli effetti generati dall'attività di PerMicro nel periodo compreso tra il 2009 e il 2023, delineando un quadro in cui il credito di inclusione si dimostra leva concreta di emancipazione, stabilizzazione economica e coesione sociale e testimonia come l'accesso al credito può trasformarsi in opportunità reale, in particolare per donne, giovani sotto i 35 anni e cittadini migranti.

“Uno dei rischi ricorrenti nella finanza a impatto, e più in generale in tutti gli strumenti di innovazione sociale, è lo scollamento progressivo tra la missione dichiarata e ciò che viene effettivamente prodotto. Gli strumenti tendono a adattarsi alle logiche operative di chi li gestisce, e senza un sistema di misurazione rigoroso e continuativo, questo scollamento resta invisibile fino a quando non è troppo tardi per correggerlo. La misurazione dell'impatto non è una pratica di rendicontazione: è il meccanismo che consente a uno strumento di rimanere autentico rispetto agli obiettivi per cui è stato concepito. Il lavoro svolto con PerMicro in questi anni dimostra che questo rigore è possibile e che, quando viene mantenuto, produce evidenze capaci di orientare non solo chi opera sul campo, ma anche chi ha la responsabilità di disegnare le politiche” dichiara Mario Calderini.

“Questo studio rappresenta un'ulteriore tappa di un percorso di valutazione che PerMicro e Triadi portano avanti con continuità da anni. L'analisi mostra l'impatto di PerMicro non tanto in termini di volumi, quanto di tenuta e cambiamento concreto nella condizione dei beneficiari. Numeri che evidenziano come l'intervento non si esaurisca nel microcredito, ma avvii un percorso più ampio di inclusione finanziaria: a 2-3 anni dall’erogazione l'88% delle imprese finanziate risulta ancora attiva e il 30% delle famiglie ha accesso al credito tradizionale. È questa profondità dell'impatto, distribuita su due target apparentemente molto diversi tra loro, che fa di PerMicro uno degli attori rilevanti nel dibattito europeo sull'inclusione finanziaria e sulla microfinanza”, aggiunge Gabriele Guzzetti.

All’incontro sono intervenuti Patrizia Polliotto (Segretario Generale Fondazione CRT); Francesca Giubergia (Presidente PerMicro); Benigno Imbriano (AD PerMicro); Cristina Di Bari (Presidente Fondazione Sviluppo e Crescita CRT); Graziano Tilatti (Presidente Confartigianato-Imprese Udine e Fvg) e Guido Giubergia (Presidente di Ersel Banca Privata e Narval Investimenti S.p.A.).

Un approfondimento della presentazione su VITA, a firma dell'inviato Giampaolo Cerri: https://www.vita.it/microfinanza-e-microcredito-permicro-storia-a-impatto/

Photos from Triadi's post 25/05/2026

Una farmacia può essere un presidio sanitario ma, nel caso di una piccola comunità, anche un punto di riferimento per la vita quotidiana delle persone.

È quello che sta succedendo a Gragnano, piccolo comune in provincia di Piacenza, dove Prosit Farma ha rilevato l'unica farmacia del paese e ha scelto di investire non solo per garantirne la continuità, ma per rafforzarne il ruolo sul territorio. Questo è un intervento che va oltre la logica commerciale e punta a mantenere e sviluppare un servizio di prossimità.

Gli interventi riguardano principalmente nuovi spazi, orari estesi, servizi avanzati come ECG, Holter e telemedicina.
Dall'apertura, i cambiamenti generati sono evidenti: aumento dell'affluenza, ritorno di clienti persi, percezione di un presidio stabile e capace di supportare i medici locali, oltre che di intercettare fasce di popolazione più giovane.

L'amministrazione comunale di Gragnano stessa riconosce che si è aperta una traiettoria nuova: collaborazione pubblico-privato, dialogo con i cittadini, rafforzamento dell'identità comunitaria.

Triadi ha supportato Prosit Farma nell'individuare e misurare questo impatto, perché quando un'impresa si assume una responsabilità sociale, il valore generato non è solo economico, ma misurabile e reale.

07/05/2026

A un anno dall’avvio di Adaltim, Nader Tayser, CEO di Triadi, spin-off del Politecnico di Milano e capofila del consorzio dei partner, traccia un primo bilancio del progetto finanziato dall’Unione Europea.

ADALTIM si prepara a dare vita a una nuova impresa orientata all’impatto, con l’obiettivo di offrire servizi di impact measurement e impact rating rivolti a impact investor e organizzazioni a impatto sociale.

Al centro del progetto, una piattaforma digitale attualmente in fase di sviluppo e una metodologia proprietaria di rating dell’impatto elaborata nell’ultimo anno dai partner di ricerca del consorzio, coordinati da TIRESIA Polimi, il Centro di Ricerca per l’innovazione, l’imprenditorialità e la finanza per l’impatto sociale del Politecnico di Milano.

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One year after the launch of ADALTIM, Nader Tayser, CEO of Triadi, a Politecnico di Milano spin-off and lead partner of the consortium, reflects on the project’s progress and future direction.

Funded by the European Union, ADALTIM is preparing to establish a new purpose-driven company focused on impact.

The company will provide impact measurement and impact rating services for impact investors and social impact organizations through a digital platform currently under development and a proprietary impact rating methodology developed over the past year by the consortium’s research partners, coordinated by Tiresia, the Research Center for Innovation, Entrepreneurship and Social Impact Finance at Politecnico di Milano.

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ADALTIM (Algorithms and impact Data LAke for Transformative Impact Measurement) è un progetto di:

Triadi | Politecnico di Milano - TIRESIA Polimi | Politecnico di Torino | IE University | Human Foundation | Cottino Social Impact Campus | Fondazione Compagnia di San Paolo | Fondazione Social Venture GDA | Fondazione Opes-Lcef | Fondazione Cottino | Sefea Impact Sgr | Three Hills | Phitrust | Phenix Capital Group | Diesis Network | Legance | Generation Impact Global | Impact Europe | Copenhagen Business School

Photos from Triadi's post 28/04/2026

Su ItaliaOggi, Martino Scacciati approfondisce la nostra valutazione di impatto del progetto , il programma di Wind Tre sulla sicurezza digitale dei minori, con un'intervista a Gabriele Guzzetti:

"«I bambini non hanno gli strumenti per riconoscere i rischi a cui Internet li espone e, allo stesso tempo, il loro senso critico è indebolito dalla dipendenza dalla Rete». A dirlo Gabriele Guzzetti, direttore di Triadi, spin-off del Politecnico di Milano, che ha realizzato lo studio su Neoconnessi, il programma di educazione digitale realizzato da WindTre. Il programma ha raggiunto dal 2018 ad oggi 2,5 milioni di studenti. La ricerca rileva che 3 bambini su 4 ignorano i rischi della rete, ben l’87% non conosce lo sharenting (la tendenza dei genitori di condividere sui social media foto, video e dettagli intimi della vita dei propri figli), il 75% il deepfake, un altro 75% lo screen time (i problemi legati al tempo eccessivo passato davanti allo schermo di un dispositivo digitale) e il 73% le problematiche connesse alla condivisione dei dati personali. E tuttavia, l’indagine ha offerto anche spunti utili sulla strada da seguire per ridurre i pericoli:«Bisogna rafforzare il patto educativo scuola-famiglia»."

L'intervista completa a questo link: https://www.italiaoggi.it/settori/scuola/digitale-ad-alto-rischio-per-i-bambini-della-primaria-gj66656c?refresh_cens

Photos from Triadi's post 23/04/2026

⌛ Dieci anni di Welfare che impresa!

Anche quest'anno, Triadi darà il suo contributo al programma di capacity building per progetti ad alto potenziale di impatto sociale, economico e ambientale, promosso da Fondazione Italiana Accenture ETS insieme a Intesa Sanpaolo, Fondazione Snam ETS, Fondazione Conad ETS, Unhate Foundation e Casa Ronald McDonald Italia, che premia e supporta i migliori progetti di imprenditorialità sociale promossi da Enti che, attraverso la loro attività, sono in grado di generare un impatto positivo.

Hai un progetto imprenditoriale a impatto sociale e vuoi partecipare a Welfare che impresa!?
Qui tutte le informazioni e la modalità di inoltro candidature: https://www.welfarecheimpresa.it/?utm_source=fia&utm_medium=lk&utm_campaign=WCI10

Oltre a Triadi, Welfare che impresa! ha il contributo di:
AICCON | Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore | TechSoup.

Con il supporto degli incubatori: SocialFare | Centro per l'Innovazione Sociale, G-Factor, incubatore-acceleratore di Fondazione Golinelli, SkillforEquity, Campania NewSteel, a|cube e Impact Hub SB

Photos from Triadi's post 22/04/2026

Quanto sono sostenibili i previdenziali?

È il focus di “Produrre Bene” del numero di aprile di Vita Magazine, a cura di Nicola Varcasia, che ha approfondito il tema delle pensioni, visto che la complementare è diventata obbligatoria.

Come vengono utilizzati i risparmi degli italiani in un ambito così delicato e importante, e che tipo di investitore stanno diventando i fondi pensione nel panorama dei mercati finanziari? La ricerca del rendimento si accompagna a valutazioni di tipo ambientale e sociale?

Tra gli esperti chiamati a rispondere a queste domande, anche l’AD di Triadi, Nader Tayser:

“Si arriva sempre al punto tra compliance, regole e realtà concreta. Nader Tayser, ad di Triadi, spin-off del Politecnico di Milano, nato dal gruppo di ricerca Tiresia, spiega: «C’è il rischio di un effetto placebo degli . Lo ha definito così anche Tariq Fancy, ex responsabile per gli investimenti sostenibili di Black rock, criticando l’illusione che i criteri Esg, così come applicati dal mercato, producano reali cambiamenti sistemici». Poiché la quasi totalità dei fondi dichiara di avvalersi, almeno in parte, di questi criteri, si dà per scontato che il tema sia risolto. «Nella maggior parte dei casi si tratta, invece, solo di criteri di esclusione da settori controversi, come possono esserlo le armi o il tabacco, ma non di un vero impatto misurabile».”

E ancora: “Sostenibilità e rendimento non sono in contrasto: «La previdenza è il “paziente perfetto” per l’impact investing, perché ha orizzonti lunghi e un riflesso diretto sulla società. Serve coraggio per riorientare i portafogli dall’Esg di mera esclusione a strategie intenzionali, misurabili e verificabili di impatto. Dobbiamo superare la scelta basata solo sul profilo di rischio, offrendo agli aderenti opzioni d’investimento a impatto con un’informativa semplice e trasparente». Così i fondi pensione potranno diventare davvero uno degli strumenti principali per finanziare la transizione verso un’economia più giusta e sostenibile”.

L’intervista è disponibile anche online, al link: https://www.vita.it/quanto-sono-sostenibili-i-fondi-previdenziali/

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