Nanoverde

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NANOVERDE è un 'mondo verde' nato dalla fusione di due competenze, l'agronomo e l'architetto paesaggista.

Photos 20/09/2013

Oggi NANOVERDE è tornato a pubblicare!;)


ACER JAPONICUM PALMATUM, IL NOSTRO AMATO ACERO ROSSO

Amiche e amici, sta arrivando l'autunno e tutti guardiamo con il naso in su le foglie che iniziano a tingersi con i caldi colori di questa stagione ormai alle porte.
Ma perchè aspettare per forza la fine di questo ciclo di vita per colorare il nostro terrazzo o giardino? Perchè invece non illuminare il nostro spazio verde con una pianta che proprio verde non è tutto l'anno?:)
Ed ecco quindi a voi la soluzione più amata e rintracciabile sul mercato delle piante: l'acero rosso giapponese!

L' acero palmato (Acer palmatum) o Momiji, è un arbusto appartenente alla famiglia delle Aceraceae.

Un po' di storia :
È originario dell'estremo oriente (Giappone, Korea, Taiwan e Cina).
Insieme all'A.Japonicum, all'A. shirasawanum, all'A. sieboldianum, e all'A. pseudosieboldianum viene comunemente chiamato acero giapponese.
Anche e l'A. circinatum viene fatto comunemente rientrare nella famiglia degli aceri giapponesi, pur essendo originario degli Stati Uniti occidentali.

Descrizione:
L' A. palmatum è una pianta decidua, cresce come arbusto o piccolo albero e può raggiungere i 6-10 metri di altezza, in alcuni casi può arrivare fino a 16 metri. Da giovane ha un portamento a piramide rovesciata, negli esemplari adulti assume una forma a cupola.
Le foglie sono caduche, opposte, palmato-lobate con 5-7 o 9 lobi, profondamente incise. Le dimensioni del lembo, di norma, sono di 3,5-6 cm di lunghezza e 3-7 di larghezza.
I fiori sono unisessuali o ermafroditi, riuniti in infiorescenze a corimbo, poco evidenti (5-6 mm di diametro); fioriscono nel periodo di marzo-aprile prima della ripresa vegetativa. Il fiore è composto da 5 sepali color porpora, giallo o verde e da 5 petali.
I frutti sono disamare molto divergenti e lungamente peduncolate, della dimensione di 1,5-2 cm ogni samara; maturano nella tarda estate. Il seme, grande 5-8 mm, necessita di stratificazione per germogliare.

La facilità con cui si differenzia spontaneamente in forme differenti ha favorito nel tempo il lavoro dei selezionatori e degli ibridatori (in particolare giapponesi) e la conseguente nascita di centinaia di varietà differenti ( un po' di tassonomia!) :

A. p. 'Atropurpureum': dalle foglie porpora che virano al viola in autunno
A. p. 'Beni Kagami': dalle foglie rosse
A. p. 'Dissectum': dalle foglie profondamente incise, verdi in estate, giallo carico in autunno
A. p. 'Dissectum Atropurpureum Krimson King':dalle foglie che virano dal rosa primaverile, al verde chiaro, al rosso scuro in autunno

La coltivazione
L' A. palmatum viene coltivato da secoli in Giappone per il suo portamento e la bellezza del fogliame, particolarmente evidente in autunno quando assume una vivace colorazione rossa. Ampiamente coltivato nei vivai dove si possono trovare numerosissime cultivar, riprodotte prevalentemente per talea. Molto apprezzato anche nella tecnica del bonsai, grazie alla grande adattabilità alla coltivazione in vaso. Non ha esigenze particolari per quanto riguarda il tipo di terreno e l' altitudine (dai 100 ai 1300 metri s.l.m.), ma teme i ristagni idrici e le correnti eccessivamente fredde; per quanto riguarda l' esposizione bisogna tener conto del fatto che, pur amando esposizioni soleggiate, è consigliabile l'ombreggiamento nelle ore con eccessiva insolazione nei climi più caldi (in particolare per le varietà a foglia verde o variegata che si possono seccare)..troppo sole può anche 'inverdire' le cultivar rosse!
Non ama particolarmente le potature, in particolar modo quelle più severe, alle quali reagisce in modo stentato.

SPERO DI AVERVI CONVINTO SULLA BELLEZZA DI QUESTA PIANTA E PER CHI GIA' LA POSSIEDE DI AVER CHIARITO GLI ASPETTI PIU' IMPORTANTI PER COLTIVARLA AL MEGLIO E FARLE MANTENERE LA SUA BELLEZZA E COLORE.

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Photos 14/06/2013

LA 'CELTICA' VERBENA

Amiche e amici, continuiamo a parlare di verbenacee con la 'madre della specie' la verbena appunto.
(Il suo nome in Celtico significa 'spacca le pietre' perchè si pensava avesse, sotto forma di tisana, poteri officinali sullo stomaco..).
Il genere verbena conta decine di specie di piante, diffuse in tutto il globo, in particolare in nord America ed in Europa; in vivaio troviamo in genere varietà ibride di Verbena, derivate spesso dalle specie nord americane.
Le verbene sono piante perenni, ma la maggior parte delle varietà che possiamo trovare in vivaio tendono a non sopportare al meglio i rigori invernali, e quindi vengono molto spesso coltivate come annuali; oltre alla sopravvivenza, talvolta è anche una questione legata puramente a problemi estetici: con il passare degli anni, le verbene tendono a dive**re eccessivamente disordinate ed a fiorire sempre meno.
Esistono comunque varietà appositamente selezionate per sopravvivere al gelo e vegetare molto bene anche dopo anni di coltivazione in vaso o nelle aiole del giardino.
Le verbene ibride (spesso le troviamo con i loro nomi commerciali, tipicamente Temari e Tapien sono le varietà più diffuse in Italia) hanno fogliame di dimensioni minute, rugoso e leggermente coriaceo, ruvido al tatto, che si sviluppa lungo sottili fusti volubili, erbacei, che tendono a dive**re tappezzanti ricadenti.
Agli apici dei fusti, per tutta la primavera e tutta l’estate vengono prodotti piccoli racemi ad ombrello o a sfera, che portano numerosi piccoli fiori di colore molto vivace, nei toni del viola, del blu, del rosa e del rosso.
Difficilmente si trovano verbene, seppur ibride, colorate di arancione o di giallo; anzi, tipicamente nei vivai, per sopperire a questa “mancanza” tra i colori delle verbene, troviamo delle lantane ( ne abbiamo parlato nel passato post! :) ), che appartengono anch’esse alla famiglia delle verbene, ma sono una specie diversa, con fior decisamente molto simili.

Consigli per la coltivazione:
Esposizione
Pianta che necessita di almeno alcune ore al giorno di irradiamento solare.

Annaffiature
In questo periodo dell'anno (giugno luglio) cerchiamo di annaffiare abbastanza frequentemente, ma evitando di eccedere; ricordiamo di lasciare che il terreno rimanga abbastanza asciutto negli intervalli tra un'annaffiatura e l'altra; in genere è sufficiente interve**re 2-3 volte a settimana.

Concimazione
In questo periodo dell'anno (giugno luglio) è consigliabile fornire una buona dose di concime per piante da fiore, ricco in azoto e potassio, per favorire lo sviluppo del fogliame ed una abbondante fioritura; utilizzando un concime a lenta cessione una sola applicazione sarà sufficiente; con altri tipi di concime è necessario ripetere l'applicazione ogni 8-10 giorni, utilizzando una dose dimezzata rispetto a quella consigliata in etichetta.

Un consiglio per voi appasionati/e giardinieri/e :) : la fioritura delle verbene è molto prolungata, e lo sviluppo è rapido, ci permettono quindi di ottenere un vero e proprio letto di fiori, che può ricoprire anche aiole molto ampie sul terreno; spesso le verbene vengono coltivate anche in vaso, soprattutto in panieri appesi, in modo da meglio godere dell’effetto ricadente dei rami sottili o in fioriere, bellissime nei vari colori dal viola al rosa al rosso o al bianco!

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Photos 04/06/2013

GAURA, UNA NUVOLA DI FARFALLE VARIOPINTE

Amiche e amici! Ultimamente vi sto parlando di piante a me molto care e infatti da me usate spesso nei progetti e perchè no, anche nei miei balconi ;)!
Oggi è il turno della bellissima Gaura.
Non dovrebbe mancare in nessun giardino o terrazzo un angolo ingentilito dalla leggerezza di una Gaura lindheimeri, erbacea perenne piena di qualità, ma poco conosciuta e purtroppo poco utilizzata anche da progettisti e giardinieri che troppo spesso preferiscono inserire nei loro lavori piante sempreverdi in nome di una privacy, a volte inutile e monotona.
Elegante, con sottili rami flessuosi, rossastri (più verdi nella 'alba' più rossi nelle varietà 'purple') e molto ramificati, da maggio fino ai primi geli schiude piccoli fiori bianchi che vagamente ricordano le orchidee e sono simili a farfalle che volteggiano nell'aria :) .
Gaura lindheimeri è la specie più conosciuta e coltivata; alta 80-90 cm, vigorosa, resistente alla siccità e abbastanza bene ai freddi inverni, è perfetta in secondo piano nelle bordure miste assieme a graminacee morbide come Stipa tenuissima, Carex comans, Miscanthus sinensis (visto l'altra volta ricordate?;) ) , oppure abbinata ad erbacee come Erigeron, Echinacea, Verbena o alle piccole sfere di Echinops.
I fiori rosa in bocciolo diventano bianchi quando si schiudono per poi assumere sfumature rosate prima di appassire..oppure si presentano bianchi ed eterei fino alla fine.

Aggiungiamo anche la Gaura alla nostra bella zona verde per avere qualche 'farfalla' in più sul nostro balcone o giardino!

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