Assogalvanica
ASSOGALVANICA è una associazione di Imprenditori Galvanici.
26/05/2026
Sabato 23 a Desenzano del Garda si è svolta l’Assemblea Generale dei Soci di ASSOGALVANICA.
Una giornata di confronto sui temi che oggi stanno ridefinendo il futuro del trattamento delle superfici in Italia e in Europa: PFAS, Cr(VI), BAT/BREF, digitalizzazione e competitività industriale.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre eletto il nuovo Consiglio Direttivo, con un importante segnale di continuità ma anche di apertura verso nuove competenze e nuove generazioni.
È emersa con forza la necessità di rafforzare la presenza del settore ai tavoli europei, attraverso dati reali, competenze tecniche e una rappresentanza più strutturata e proattiva. In questa direzione va anche il rinnovato impegno del , che ha definito un programma strategico triennale per essere presente dove si prendono decisioni fondamentali per il futuro del comparto.
Grande attenzione anche all’innovazione, alle nuove competenze e al coinvolgimento delle nuove generazioni, elementi sempre più centrali per costruire un settore competitivo, credibile e sostenibile nel lungo periodo.
Un ringraziamento a tutti i soci che hanno partecipato e anche a chi, pur non potendo essere presente, continua ogni giorno a contribuire alla crescita e alla rappresentanza del settore.
12/05/2026
Il 23 maggio si terrà l’Assemblea Generale Ordinaria 2026 di ASSOGALVANICA, a Desenzano del Garda, evento riservato agli associati.
Un appuntamento importante per il settore galvanico italiano e per tutte le aziende che ogni giorno affrontano le sfide della competitività, dell’innovazione e della trasformazione industriale.
Nel corso della giornata parleremo di:
✔ evoluzione del settore
✔ digitalizzazione ed ERP
✔ strategia e attività associative
✔ futuro del cromo esavalente
✔ elezione del nuovo Consiglio Direttivo
In un contesto industriale sempre più complesso, confronto e collaborazione diventano strumenti essenziali per crescere insieme.
08/01/2026
Oggi servono non meno di 18 mesi all’ECHA e alla Commissione per evadere una domanda di autorizzazione all’uso del Cr(VI): un percorso costoso, complesso, che richiede alle aziende dossier enormi, analisi delle alternative, valutazioni socioeconomiche, piani di sostituzione, rapporti sulla sicurezza chimica.
Domani, con la Restrizione, tutto questo non sarà più necessario: basterà rispettare un limite di esposizione e un limite di emissione. Due parametri. Due numeri.
ECHA sostiene che, proprio grazie alla Restrizione, la salute umana e l’ambiente saranno tutelati ancora meglio. Meno burocrazia e più focalizzazione sui risultati concreti possono effettivamente portare a una regolamentazione più efficace.
Ma è qui che sta il punto: perché questa transizione funzioni davvero, ECHA e Commissione Europea devono evitare gli errori del passato e prendere in considerazione i commenti e le argomentazioni delle aziende che ogni giorno lavorano nei processi industriali.
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