Carpi Affari
CARPI AFFARI: TUTTA LA CITTA’ NEL GIORNALE Tiratura: 45.000 copie ad edizione. Periodicità: quindicinale.
18/05/2019
Modena, nuova campagna della municipale contro il telefono alla guida
Modena, nuova campagna contro il telefono alla guida Da lunedì la polizia municipale rafforzerà i controlli mirati in varie zone della città
24/03/2017
COME EVOLVE IL LINGUAGGIO NEL BAMBINO?
Il primo canale tramite cui si sviluppa il linguaggio è quello uditivo, quindi l’ascolto. Inizialmente la comunicazione è prevalentemente gestuale unita a vocalizzi o lallazioni (“la la la”) che rappresentano i precursori delle parole. Con l’aumento del bagaglio lessicale si assiste ad una diminuzione dell’uso dei gesti e, in seguito ad un veloce aumento del vocabolario, si hanno le prime combinazioni di parole la cui evoluzione porta alla costruzione delle prime frasi semplici, fino ad arrivare a strutture più complesse. Inizialmente la comunicazione e il linguaggio sono altamente legati al contesto, ma con l’affinarsi delle abilità si ha una progressiva decontestualizzazione (il bambino parla anche di situazioni e oggetti non presenti).
QUANDO È UTILE RIVOLGERSI AL LOGOPEDISTA?
È utile rivolgersi al logopedista quando attorno ai 24 mesi il vocabolario è scarso (inferiore alle 50 parole) o si ha assenza di combinazioni di parole, quando il numero di suoni è limitato e quando il bambino sperimenta una comunicazione fallimentare perché non viene capito.
CHE COSA FA IL LOGOPEDISTA?
Il logopedista, oltre a somministrare test specifici, osserva e analizza il comportamento comunicativo tra genitore e bambino. In seguito a questa analisi può decidere per una presa in carico logopedica con coinvolgimento della famiglia o una presa in carico indiretta in cui si danno dei consigli sui comportamenti comunicativi da adottare e si eseguono dei follow up periodici.
CHE COSA CONSIGLIA IL LOGOPEDISTA?
È utile ricordare che la velocità di elaborazione dei bambini è più lenta di quella degli adulti. Bisogna parlare lentamente, fare pause lunghe che permettano al bambino di prendere il turno per parlare, variare tono e ritmo, essere ridondanti e verbalizzare quello che stiamo facendo. Mai chiedere al bambino di ripetere, ma rimodellare ed espandere ciò che lui ha già detto. Questi, ed altri consigli, vanno naturalmente calibrati sul singolo bambino.
Per informazioni e appuntamenti con LOGOPEDISTA Poliambulatorio Specialistico Solmi tel al numero 059.531222
13/03/2017
CHI E’ E COSA FA IL LOGOPEDISTA
1. E' individuata la figura del logopedista con il seguente profilo: il logopedista è l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.
2. L'attività del logopedista è volta all'educazione e rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi.
3. In riferimento alla diagnosi ed alla prescrizione del medico, nell'ambito delle proprie
competenze, il logopedista:
a) elabora, anche in équipe multidisciplinare, iI bilancio logopedico volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile;
b) pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità comunicative e cognitive, utilizzando terapie logopediche di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio, verbali e non verbali;
c) propone l'adozione di ausili, ne addestra all'uso e ne verifica l'efficacia;
d) svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali;
e) verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.
4. Il logopedista svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
AREE DI INTERVENTO
Età evolutiva:
- Ritardi nell’acquisizione del linguaggio
- Disturbi Specifici di Linguaggio (DSL)
- Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA): dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia
- Difficoltà di pronuncia (Dislalie)
- Disturbi della fluenza (Balbuzie)
- Squilibrio muscolare orofacciale: deglutizione disfunzionale, vizi orali, spinta linguale, respirazione orale (terapia miofunzionale)
- Rieducazione tubarica
- Disturbi della voce (Disfonie)
Per info e appuntamenti Poliambulatorio Specialistico Solmi 059.531222
22/12/2016
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