Paolo Trande
Medico Chirurgo specializzato in Gastroenterologia e Medicina Interna.
19/06/2026
A cosa sto pensando? La mia testa, una sorta di associazione immediata e involontaria, è andata su due classici, Tolstoj e Dante.
Lev Tolstoj, "Le pere"(Груши), brevissimo racconto morale de I Quattro Libri Di Lettura
Un signore (barin) mandò il suo domestico a comperare delle pere e gli disse:«Prendi delle pere buone».
Il domestico andò a comprarle, le portò, ma il signore si accorse che erano tutte ammaccate e piluccate.
Allora gli disse collerico:«Sciocco! Ti avevo detto di prendere delle pere buone, e tu mi hai portato questa robaccia!»
Il domestico rispose:«Ma eccellenza, sono buonissime! Io, per essere sicuro, le ho assaggiate tutte quante una per una prima di prenderle, mordendole! Chiedete pure al fruttivendolo!»
E il domestico addentò tutte le pere, poi le portò al suo padrone.
Questi lo mise alla porta
Dante
«Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta>>
(Purgatorio, canto VI, vv. 76-78)
18/06/2026
Qualche settimana fa, sotto un mio post in cui esprimevo solidarietà alle persone che hanno organizzato il Modena Pride, ho ricevuto centinaia di commenti carichi di odio, rabbia e frustrazione. Centinaia. Quelli che riporto qui sono solo alcuni esempi, e nemmeno i peggiori.
Episodi come questi dovrebbero farci riflettere. L'Italia non è un Paese fondato sull'odio. La grande maggioranza delle persone vive, lavora, studia e costruisce relazioni nel rispetto reciproco. Eppure da anni una parte della destra ha scelto scientemente di alimentare paura e risentimento, trasformando ogni diversità in una minaccia e ogni fragilità in un bersaglio. Non avendo risposte ai problemi reali del Paese – salari bassi, precarietà, crisi abitativa, disuguaglianze – si costruiscono nemici da indicare all'opinione pubblica: migranti, persone LGBTQIA+, poveri, attivisti, chiunque possa essere usato come capro espiatorio. È una strategia politica precisa, che divide la società e alimenta un clima d'odio sempre più tossico.
Oggi, nella Giornata internazionale contro i discorsi d'odio, credo sia giusto porsi una domanda: domani contro chi verrà indirizzato tutto questo rancore?
Prima sono i migranti. Poi le persone LGBTQIA+. Poi chi protesta, chi dissente, chi è povero, chi è diverso. C'è sempre qualcuno da trasformare in un bersaglio.
Mi torna allora in mente una riflessione di Martin Niemöller: quando si resta in silenzio mentre colpiscono qualcun altro, prima o poi non rimane più nessuno a difendere noi.
Per questo la risposta non può essere l'indifferenza. Si va avanti solo insieme: con la solidarietà, il rispetto reciproco e la convinzione che una comunità sia davvero forte quando protegge chi è più vulnerabile, non quando lo addita come nemico.
14/06/2026
Oggi ho partecipato alla Festa della Resistenza presso il Parco Provinciale della Resistenza di Santa Giulia, a Monchio di Palagano, in un luogo teatro dell'eccidio del 18 marzo 1944, dove vennero trucidati dai nazi-fascisti 136 civili.
Una bella giornata di incontro, memoria e condivisione in un luogo che custodisce una delle pagine più dolorose e significative della storia del nostro Appennino.
La Resistenza non appartiene soltanto al passato. I valori di libertà, giustizia sociale, democrazia e antifascismo che hanno animato la lotta di Liberazione continuano a parlarci e a indicare una direzione anche nelle sfide del presente.
Per questo è importante continuare a tenere viva la memoria, soprattutto coinvolgendo le nuove generazioni, affinché la storia non sia solo un ricordo ma uno strumento per costruire una società più giusta, inclusiva e solidale.
Ringrazio l’ANPI, le associazioni, i volontari e tutte le persone che hanno reso possibile questa iniziativa. Come AVS in Regione Emilia-Romagna continueremo a sostenere e valorizzare, in ogni modo la nostra legge sulla memoria i luoghi della memoria e le attività che contribuiscono a trasmettere il patrimonio civile e democratico nato dalla Resistenza.
La Resistenza e la Lotta di Liberazione dal nazi-fascismo vivono ogni volta che difendiamo la libertà, la democrazia e la dignità delle persone.
13/06/2026
Per chi vuole ragionare sulla situazione politica e su come organizzare l'alternativa alla destra, stasera alle 18.00 alla Sala Ulivi di Modena
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