Federconsumatori Modena
Associazione di Consumatori con 18 sportelli in provincia di Modena
06/03/2026
LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI INTERROGANO I CITTADINI SULLA QUALITA’ DEL SERVIZIO DI RACCOLTA RIFIUTI NEI 32 COMUNI DELLA PROVINCIA SERVITI DA HERA
Adiconsum Emilia Romagna, Federconsumatori Modena ed Udicon Emilia Romagna, nell'ambito del monitoraggio del comma 461 previsto dalla legge 244/2007, che garantisce la partecipazione dei consumatori e la verifica periodica dei parametri contrattuali, nel corso dell'anno 2026 sono coinvolte nel monitoraggio del servizio di raccolta dei rifiuti nei 32 comuni della provincia di Modena dove opera Hera.
Lo scopo del monitoraggio, in particolare, è quello di tutelare i diritti dei consumatori e garantire la qualità dei servizi pubblici erogati. Le Associazioni dei Consumatori coinvolte, per meglio adempiere all'onere assunto, nei prossimi giorni procederanno con la somministrazione a cittadini e cittadine dei 32 Comuni coinvolti di un questionario online, che si caratterizza per la sua semplicità.
I dati raccolti saranno utilizzati dalle Associazioni dei Consumatori nell’ambito del monitoraggio che si svilupperà, tramite Atersir, nel corso del 2026.
La rilevazione delle associazioni dei consumatori ha la finalità di analizzare il grado di soddisfazione dei consumatori relativamente al livello di pulizia del territorio comunale di residenza, del modello di raccolta e del servizio fornito, nonché del sistema tariffario applicato, per meglio comprendere il grado di conoscenza del singolo consumatore.
Una volta raggiunto un numero di risposte adeguato, verrà elaborato un quadro generale che consentirà alla Associazioni dei Consumatori di dialogare con Hera ed Atersir sia rispetto ai punti di forza che ai punti di debolezza che risulteranno maggiormente evidenziati dagli abitanti dei Comuni della provincia di Modena.
Compila il questionario👉 https://ricerche2023.limesurvey.net/617524?lang=it
04/03/2026
BLOCCO DEL TRAFFICO AEREO: MODENESI BLOCCATI IN VIETNAM
Non ci sono solo gli italiani bloccati nei paesi del Golfo ed in Medio Oriente. Il blocco totale del traffico aereo in un’area vastissima, causato dalla guerra in corso, con migliaia di italiani impossibilitati al rientro, riguarda anche anche viaggiatori in altri paesi.
E’ il caso di diciotto modenesi e due ferraresi, impegnati in un viaggio organizzato nel Vietnam, bloccati da lunedì a Città Ho Chi Minh. Il volo di rientro per Bologna con la compagnia Emirates, che prevedeva uno scalo a Dubai, è stato cancellato.
Al momento è totale l’incertezza rispetto al rientro, con addirittura l’ipotesi ventilata, in aeroporto, di una data a fine marzo. Si segnala peraltro la grande difficoltà nei contatti con la Compagnia aerea. Fortunatamente, in una condizione di grande tensione, si segnala l’impegno e vicinanza dell’Agenzia Via Libera Viaggi di Modena, che in un contesto difficilissimo sta cercando un rientro su rotte alternative, anche verso altri paesi europei.
Per quel che riguarda il Consolato italiano ci si è limitati al momento ad invitare ad optare per soluzioni alternative, in rapporto con l’agenzia di viaggio. Alcuni partecipanti al viaggio si sono rivolti allo Sportello SOS Turista di Federconsumatori, che in questa fase sta ricevendo soprattutto chiamate da chi dovrebbe partire, in questi giorni, verso quella parte di mondo.
SOS Turista segue la vicenda dei modenesi bloccati in Vietnam, e chiede al Ministero degli Esteri il massimo impegno per velocizzare il loro rientro.
Federconsumatori ER Emilia Romagna Federconsumatori Modena Cgil
MODENA, IL CASO DELLE PALESTRE GIMFIVE: IL MISTERO SI INFITTISCE
Le associazioni dei consumatori intervengono per la terza volta sulla vicenda del subentro di GreenTheory a GimFive nella gestione di 11 palestre attive in provincia di Modena e Bologna.
La vicenda sta assumendo contorni decisamente gravi. Alla fine di dicembre 2025 il titolare della GimFive, Stefano Gambaccini (secondo notizie di stampa condannato in via definitiva per bancarotta per le vicende della palestra Motus) annunciava la cessazione dell’attività ed il contestuale passaggio delle palestre alla gestione GreenTheory, a partire dal primo gennaio.
GimFive aveva raccolto in forma intensiva abbonamenti nella fase finale della gestione, sostenendo successivamente che tali abbonamenti sarebbero stati validi anche con la nuova gestione, relativamente alle mensilità già pagate. Non è stato così, perché GreenTheory non ha riconosciuto generalmente validi quegli abbonamenti, limitandosi a proporre, non solo a loro, ma tutti i potenziali clienti, un presunto sconto sulle proprie tariffe.
Ma ecco cosa sta accadendo:
1. Diversi ex utenti delle palestre ci hanno segnalato di aver ricevuto telefonicamente intimazioni a rinnovare l’abbonamento a GimFive, a fronte di una mancata disdetta, peraltro non dovuta dopo l’annunciata cessazione di attività.
2. Le insegne davanti alle palestre sono ancora quelle di GimFive, ma i contratti che vengono proposti sono intestati a GreenTheory.
3. In una consistente campagna pubblicitaria GreenTheory si presenta come fitness di lusso, per ambienti ed attrezzature. Almeno al momento così non risulta; si segnalano le medesime attrezzature di GimFive, con gli ambienti in condizioni manutentive peggiori del passato, come nel caso di Vignola.
4. L’elemento più importante è certamente il fatto che nessun passaggio o affitto d’azienda, nessun subentro, è registrato nelle visure che abbiamo fatto presso la Camera di Commercio. La GimFive risulta continuare la propria attività, tramite le tre società con le quali opera, mentre Theory Srl non risulta avere relazioni con GimFive, pur dichiarando pubblicamente di operare dal primo gennaio in sua vece nella gestione delle palestre. Non è chiaro quindi con quale strumento legale stia operando la nuova gestione, a chi siano intestati i contratti d’affitto dei locali, i rapporti di lavoro, le assicurazioni ecc.
Le Associazioni dei Consumatori hanno iniziato il percorso per ottenere risarcimenti a favore degli abbonati GimFive, anche per chi ha sottoscritto un nuovo contratto con GreenTheory. Nuovamente lanciamo un appello a tutti i soggetti preposti ai controlli, ed alle amministrazioni locali, per verificare quanto sta accadendo, al fine di evitare il ripetersi di quanto già, troppe volte, è accaduto in questa provincia.
Confconsumatori Modena
Federconsumatori Modena
Udicon Emilia Romagna
16/01/2026
SUPERATI I 6.000 SPID RILASCIATI DA FEDERCONSUMATORI E SPI CGIL
A MODENA. CONTINUA L’IMPEGNO SUL DIVARIO DIGITALE.
SPI CGIL e Federconsumatori sono partiti alla fine di giugno 2021 con il rilascio gratuito dello SPID, a seguito di una convenzione non onerosa con Lepida. All’inizio erano quaranta i volontari e le volontarie impegnati/e in 23 Camere del Lavoro della provincia. Nel tempo sono stati attive oltre 60 persone, le sedi sono diventate 42, distribuite in 34 Comuni della Provincia. A fine 2025 sono stati rilasciati 6.012 SPID. Ma il nostro impegno è andato oltre, con l'assistenza successiva alle persone che avevano necessità di cambiare la password, oppure avevano dimenticato le modalità di accesso e altro ancora. Stimiamo in 21.000 i contatti complessivi post SPID dei nostri sportelli, in questi quattro anni e mezzo.
Una esperienza che, nell’area dell’associazionismo e sindacale, con queste dimensioni, è la maggiore in Italia. Non si tratta di sportelli rivolti ai soli pensionati; il 51% degli SPID è stato rilasciato a under sessantacinquenni e il 12% a under quarantenni; il 15% a cittadini e cittadine nati fuori d’Italia. Per ovvi motivi il numero dei rilasci si sta riducendo, passando dagli oltre 2.000 del 2022 ai quasi 800 del 2025. Cresce molto, al contrario, il bisogno di assistenza "a latere". Tanti contatti, tanto dialogo, un lavoro che non è solo servizio o assistenza; la campagna SPID dello SPI e di Federconsumatori è parte di un impegno, tutto politico, sul divario digitale. Nel 2024 SPI e Federconsumatori hanno presentato i risultati di una indagine approfondita sul divario digitale. Con “Esclusi. Mappe del divario digitale in provincia di Modena” abbiamo presentato una condizione assai complessa, non limitata alla popolazione anziana. Si può ipotizzare che le cittadine ed i cittadini maggiorenni della nostra provincia “non connessi” siano attorno ai 150.000, un modenese su quattro. Ancora più preoccupante è il dato tra gli anziani, dove cresce il risentimento per modalità eccessivamente complesse, e per il crescente abbandono dei servizi fisici da parte di pubblico e privato. Un fenomeno assai vistoso nei piccoli centri, nelle frazioni, in Appennino. Un fenomeno rispetto al quale Federconsumatori e SPI sono in campo, contestando eccessi ed abusi e chiedendo un maggior impegno alle Amministrazioni locali.
Ringraziamo calorosamente i nostri straordinari volontari e le nostre straordinarie volontarie, che svolgono un ruolo non semplice con spirito di servizio, e con la costante comprensione delle difficoltà che hanno tante persone che si sono rivolte a noi. Non è stato facile gestire dei centenari, o chi era in gravi condizioni di salute, o persone che non parlavano italiano. Il nostro impegno, che continuerà anche per il 2026, è possibile solo grazie a loro.
Fausto Bertelli - SPI CGIL
Marzio Govoni - Federconsumatori Modena
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Modena
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