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17/06/2026
Riso: nuovi equilibri di mercato e sfide globali - TESEO News
Di: Elisa Donegatti Il mercato del Riso sta attraversando una fase di profonda trasformazione, nella quale dinamiche commerciali, cambiamenti climatici e scelte produttive stanno ridisegnando gli equilibri del settore a livello mondiale. In questo contesto si inserisce anche la situazione italiana, caratterizzata da una crescita delle importazioni, da un rallentamento delle esportazioni e da un … Continua a leggere Riso: nuovi equilibri di mercato e sfide globali
Riso: nuovi equilibri di mercato e sfide globali - TESEO News Di: Elisa Donegatti Il mercato del Riso sta attraversando una fase di profonda trasformazione, nella quale dinamiche commerciali, cambiamenti climatici e scelte produttive stanno ridisegnando gli equilibri del settore a livello mondiale. In questo contesto si inserisce anche la situazione italiana,....
12/06/2026
🌍 12 Giugno 2026 - La Danimarca taglia la produzione di suini: rischi e opportunità per la filiera italiana
La DANIMARCA rappresenta oggi uno degli osservatori più interessanti per comprendere i cambiamenti in corso nella suinicoltura europea. Storicamente fondata su un modello ad altissima produttività e orientato all'export di suinetti vivi e carni fresche, la suinicoltura danese è alle prese con una PROFONDA RISTRUTTURAZIONE. La rilevanza della Danimarca per il mercato italiano resta elevata: nel 2025 l'Italia ha importato circa 927 mila suinetti di peso inferiore a 50 kg e oltre la metà di questi (550 mila capi) proveniva dalla Danimarca, confermandola come principale fornitore estero di ristalli.
Il PATRIMONIO SUINICOLO danese si è attestato a 11,58 milioni di capi nel 2024, in calo rispetto ai 13,39 milioni registrati nel 2020. Normative ambientali più stringenti, costi crescenti per adeguarsi alle regole ambientali e margini ridotti stanno spingendo molti allevatori a ridurre le scrofe o ad abbandonare l'attività.
Una minore produzione danese significa meno pressione dell'offerta sul mercato europeo e, nel medio periodo, un sostegno ai prezzi. Al tempo stesso, però, aumenta la competizione tra i grandi macelli per assicurarsi gli animali disponibili.
L'effetto più immediato riguarda i RISTALLI. Il prezzo del suinetto danese da 25 kg si è attestato a 47,24 €/capo, con una flessione del 37,4% rispetto a un anno fa. Un calo che riflette le difficoltà degli ingrassatori del Nord Europa, soprattutto tedeschi, frenati da margini limitati e incertezze normative.
Per gli allevatori italiani che importano ristalli ciò comporta un alleggerimento dei costi di avvio ciclo.
A complicare il quadro interviene la CINA. L'indagine antidumping sulle importazioni di carne suina europea ha ridotto la visibilità commerciale dei grandi esportatori danesi. Di conseguenza, parte dei volumi destinati all'Asia viene reindirizzata sul mercato europeo, aumentando la disponibilità di carni fresche e la concorrenza sui prezzi.
Per l'allevatore italiano il messaggio è chiaro: difendere la redditività significa rafforzare la BIOSICUREZZA aziendale, per prevenire emergenze sanitarie come la PSA, e continuare a valorizzare la specificità del suino pesante, principale elemento distintivo rispetto alla carne d'importazione.
Per approfondire:
🔗UE-27: Allevamenti e capi suini: https://teseo.clal.it/?section=aziende_ue_suini
🔗UE-27: prezzi dei suinetti da 25 kg: https://teseo.clal.it/?section=piglet_price_eu
🔗Danimarca - export di carni suine: https://teseo.clal.it/?section=trade-suiniCarni-country&iso=DK&mov=E
Buona domenica da Marika De Vincenzi
08/06/2026
L’analisi dei Consumi indica dove è concentrata la 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 di Carni Bovine nel Mondo, ed aiuta ad individuare mercati con forte 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚.
Paesi, ad esempio, che hanno attualmente un modesto consumo di Carni Bovine pro capite a fronte di una elevata popolazione.
La pagina 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗼: 𝗖𝗼𝗻𝘀𝘂𝗺𝗶 𝗽𝗿𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗻𝗶 𝗕𝗼𝘃𝗶𝗻𝗲 è basata su dati FAS-USDA (in equivalente carcassa) per quanto riguarda i Consumi e dati FAO ed Eurostat per il numero di abitanti, dai quali CLAL elabora i consumi pro capite dividendo i consumi totali per il numero di abitanti.
👉Vai alla pagina: https://teseo.clal.it/it/?section=consumi-procapite-carni&t=bovina
05/06/2026
🌍 5 Giugno 2026 - Consumi carni e salumi: le famiglie premiano convenienza e valore percepito
I dati aggiornati ad aprile 2026 confermano una tendenza che sta progressivamente ridisegnando il paniere proteico delle famiglie italiane:
i CONSUMI premiano le CATEGORIE PIÙ ACCESSIBILI o quelle caratterizzate da un ELEVATO VALORE PERCEPITO, mentre soffrono i segmenti più esposti alla pressione inflattiva. Più che a una riduzione complessiva del consumo di carne, si assiste a una riallocazione della domanda verso proteine considerate più accessibili sul piano economico.
CARNI FRESCHE: VOLA IL SUINO, SOFFRE IL BOVINO
La relazione tra prezzi e consumi appare evidente nel segmento delle carni fresche.
Nel periodo gennaio - aprile, il SUINO consolida la leadership grazie a prezzi medi in lieve calo (-0,6%), registrando un +8,9% nei volumi (+7,7% nel solo mese di aprile).
Al contrario, la CARNE BOVINA resta penalizzata da listini elevati (+14,5% i prezzi medi), che limitano la capacità di recupero: i volumi crollano del 7,6% sia nel cumulato (gennaio-aprile) sia ad aprile.
Positivo il comparto AVICUNICOLO, che segna un +2,1% nel cumulato e un +4% ad aprile, a fronte di prezzi medi in aumento del 4,4%.
Il confronto con il 2019 (pre-pandemia) conferma una tendenza strutturale: il bovino, penalizzato da rincari più marcati, perde terreno, mentre avicolo e suino continuano a crescere grazie a una migliore accessibilità economica.
SALUMI: TIENE IL PROSCIUTTO CRUDO, RALLENTANO GLI ALTRI SEGMENTI
Anche nei SALUMI emerge una polarizzazione dei consumi: premiano le categorie che offrono convenienza o un elevato valore percepito. Il PROSCIUTTO CRUDO si conferma il segmento più resiliente (+2% nei volumi da gennaio ad aprile), sostenuto soprattutto dal Non-DOP. In calo invece gli altri comparti: PROSCIUTTO COTTO (-5,2%), MORTADELLA (-4,9%), PANCETTA A CUBETTI (-3,6%) e SALAME (-1,8%), che risentono di una domanda più selettiva e sensibile al prezzo.
Lo scenario retail di questo primo scorcio di 2026 evidenzia come la pressione sui budget familiari non stia azzerando i consumi proteici, ma ne stia guidando una profonda e selettiva riallocazione. La sfida per la filiera si gioca in questa fase sulla capacità di intercettare un consumatore particolarmente sensibile al fattore prezzo, ma per nulla disposto a rinunciare al valore d’uso e alla qualità percepita del prodotto.
Per approfondire:
🔗ITALIA - Consumi retail di Carni e Salumi: https://teseo.clal.it/?section=slideshow-consumi-salumi
Buona domenica da Marika De Vincenzi
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