Blue Turtle

Blue Turtle

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Ci prendiamo il nostro tempo per scegliere un vinile jazz, sorseggiare un caffè, bere un cocktail

21/06/2026

Ci sono concerti che si programmano.

E concerti che capitano.

Il 25 giugno il Blue Turtle ospiterà il Gerald Cannon Trio.

Prima delle note ci sono sempre pagine, idee, ascolto, confronto.
Questa immagine racconta proprio quel momento.

Da domani sarà possibile acquistare i biglietti.

Ingresso: 35 €
Posti disponibili: 20
photo: Riccardo Piccirillo

Blue Turtle
Piazza Amedeo 16/C – Napoli

20/06/2026

Questa versione di The Way You Look Tonight è una piccola gemma nascosta. Lo standard di Jerome Kern e Dorothy Fields nasce nel 1936 come canzone romantica e luminosa, ma nelle mani di Mal Waldron diventa qualcosa di molto diverso: più urbano, più notturno, quasi un racconto di fine serata invece che una dichiarazione d’amore.

L’incisione fa parte di Mal/2, registrato nel 1957 negli studi di Rudy Van Gelder. In quella sessione troviamo un gruppo straordinario: Mal Waldron al piano, John Coltrane al tenore, Idrees Sulieman alla tromba, Sahib Shihab ai sax, con Julian Euell e Ed Thigpen nella sezione ritmica. È il Coltrane immediatamente precedente all’esplosione di Blue Train e di Giant Steps: già riconoscibile, ma ancora immerso nel linguaggio hard bop degli anni Cinquanta.

Quello che colpisce di questa esecuzione è l’arrangiamento.

Invece di presentare subito il tema in modo elegante e cantabile, Waldron costruisce una trama a più voci. Le ance e la tromba espongono il materiale melodico quasi come una piccola sezione orchestrale. Non c’è il romanticismo “Hollywood” che associamo spesso a questo standard; c’è piuttosto una sensazione di città, di fumo, di notte avanzata

20/06/2026

Su La Lettura - Corriere della Sera, oggi in anteprima sull’App e domani in edicola, trovate una bella conversazione con Enrico Rava, a cura di Helmut Failoni.

🔗 https://tinyurl.com/3kjaptyw

19/06/2026
19/06/2026

You Must Believe in Spring è uno di quei brani che diventano sempre più profondi man mano che si invecchia.

Nasce come “Les Moulins de Mon Cœur” (“I mulini del mio cuore”), composto da Michel Legrand per il film The Thomas Crown Affair. Successivamente riceve un testo inglese e diventa You Must Believe in Spring.

Ma la versione di Bill Evans è quasi una reinvenzione.

You Must Believe in Spring è registrato nel 1977 con Eddie Gómez e Eliot Zigmund, in un periodo molto difficile della vita di Evans. La sua compagna Ellaine Schultz si era suicidata pochi anni prima e, poco dopo quelle registrazioni, sarebbe morto anche suo fratello Harry. Quando ascolti quel disco sapendo questo, molte cose assumono un altro significato.

Il titolo sembra ottimista:

Devi credere nella primavera.

Ma non è l’ottimismo ingenuo di chi pensa che tutto andrà bene.

È piuttosto l’ostinazione di chi ha visto l’inverno e sceglie comunque di credere che esista ancora una primavera.

Questa è la differenza.

Quando Evans suona quel tema non c’è entusiasmo.
C’è tenerezza.

Non c’è felicità.
C’è speranza.

E soprattutto c’è accettazione.

Molti standard jazz parlano d’amore.
You Must Believe in Spring parla del tempo ed anche per questo ci piace

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Piazza Amedeo 16/c Passeggiata Colonna
Naples
80121

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 13:30
16:00 - 19:15
Mercoledì 10:00 - 13:30
16:00 - 19:15
Giovedì 10:00 - 13:30
16:00 - 19:30
Venerdì 10:30 - 13:30
19:30 - 00:00
Sabato 10:30 - 13:30
16:00 - 19:30