Barbara Preziosi

Barbara Preziosi

Condividi

Presidente di AEPI Campania. Manager di Publimedia Group.
🇪🇺Candidata al Parlamento Europeo. Co-fondatrice PER - Popolari, Europeisti, Riformatori.

02/06/2026

Ottant’anni fa le donne italiane conquistarono il diritto di voto.

Oggi la sfida non è conquistare nuovi diritti, ma rendere effettivi quelli che ancora troppe donne faticano a esercitare pienamente:

• il diritto a essere pagate per il proprio valore;

• il diritto a costruire una carriera senza dover rinunciare alla maternità;

• il diritto a vivere libere dalla violenza e dalla paura;

• il diritto ad accedere ai luoghi in cui si decide;

• il diritto a non dover lasciare la propria terra per realizzare i propri talenti.

La storia del 2 giugno 1946 ci ricorda che ogni conquista nasce dalla partecipazione.

E che la democrazia è davvero compiuta solo quando ogni donna può esprimere liberamente il proprio potenziale.

Buona Festa della Repubblica 🇮🇹

18/05/2026

In un tempo segnato da divisioni, conflitti e distanze culturali, i musei continuano ad avere una missione fondamentale: creare dialogo, custodire memoria e costruire ponti tra le persone.

La Giornata Internazionale dei Musei 2026, promossa da ICOM, dedica il suo tema proprio a questo:
“Museums Uniting a Divided World”.

Un messaggio quanto mai attuale, che ci ricorda come la cultura possa ancora essere uno spazio di incontro, inclusione e comprensione reciproca.

Da socia ICOM, sento ancora più forte il valore di questa visione e il ruolo che i musei possono avere nel generare conoscenza, partecipazione e coesione sociale.

I musei non sono soltanto luoghi della conservazione, ma spazi vivi di ricerca, innovazione e dialogo tra culture.

Da Napoli, città profondamente mediterranea e ponte naturale tra storie, popoli e civiltà, questo tema assume un significato ancora più profondo.

In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni - Notizie - Ansa.it 07/05/2026

Acque contaminate da sostanze cancerogene nelle falde della Campania.

Non è più emergenza.
È scandalo.

Per anni ci hanno raccontato che andava tutto bene, che i controlli c’erano, che gli allarmi erano esagerazioni. E invece oggi scopriamo che sotto i nostri territori scorrono sostanze tossiche legate a tumori e gravi patologie.

E allora le domande sono semplici:
chi sapeva?
chi ha controllato?
chi doveva intervenire?
e soprattutto: perché si è aspettato ancora?

La verità è che la Campania continua a pagare il prezzo di decenni di silenzi, connivenze, superficialità e incapacità politica.

Non si può continuare a chiedere ai cittadini di vivere nell’incertezza:
posso bere quest’acqua?
posso mangiare i prodotti della mia terra?
sto mettendo a rischio la salute dei miei figli?

È indegno.
Ed è ancora più indegno che tutto questo venga affrontato sempre dopo, sempre in ritardo, sempre quando il danno è già fatto.

La Terra dei Fuochi non è una pagina chiusa.
È una ferita aperta nello Stato italiano.

Ora basta passerelle, basta convegni, basta comunicati rassicuranti.
Servono:

* bonifiche immediate;
* mappatura pubblica delle aree contaminate;
* controlli indipendenti;
* screening sanitari gratuiti;
* verità e responsabilità.

Perché la salute dei campani vale quanto quella di qualsiasi altro cittadino italiano.
E nessuno deve più sentirsi sacrificabile.

In Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni - Notizie - Ansa.it Hodgkin, e di tetracloroetilene (Pce), ritenuto invece come probabile cancerogeno, nelle acque sotterranee dei territori delle province di Caserta, Napoli, Avellino e Salerno". (ANSA)

23/04/2026

Il tema del lavoro culturale torna finalmente al centro del dibattito, come evidenziato da un recente intervento de Il Sole 24 Ore.

👉 https://24plus.ilsole24ore.com/art/serve-riforma-che-regoli-e-sostenga-lavoro-culturale-AI9zeccC

Ma non è una novità: è una realtà che chi lavora nel settore conosce da anni.

In Italia, e in modo ancora più evidente nel Mezzogiorno, il lavoro culturale continua a essere segnato da precarietà, mancanza di riconoscimento e assenza di tutele strutturali.
Eppure parliamo di un comparto che non è solo identità e bellezza, ma anche economia, occupazione e sviluppo.

In Campania, dove il patrimonio culturale è tra i più ricchi d’Europa, il paradosso è evidente:
straordinarie potenzialità convivono con fragilità croniche del sistema.

E c’è un altro segnale che non possiamo ignorare:
sempre più giovani si allontanano dagli studi umanistici e culturali, perché sanno che difficilmente troveranno un lavoro stabile.

È un rischio enorme.
Perché un Paese come l’Italia — tra i più ricchi al mondo di beni culturali — non può permettersi di restare, nel tempo, senza le competenze necessarie per tutelarli, valorizzarli e farli vivere.

Serve una riforma seria, che:

* riconosca pienamente le professionalità culturali
* investa in modo stabile e non episodico
* costruisca filiere produttive legate alla cultura

La cultura non può essere considerata un settore “accessorio”.
È una leva strategica per la crescita del Paese e, soprattutto, del Sud.

Continuare a ignorarlo significa rinunciare a una parte fondamentale del nostro futuro.

Vuoi che la tua figura pubblica sia il Figura Pubblica più quotato a Naples?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Indirizzo


Vico II San Nicola Alla Dogana, 9
Naples