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pagina a scopo di evangelizzazione e di primo annuncio per riscoprire la fede.

18/07/2026

Gesù fugge dai farisei che lo vogliono morto. Non vuole lo scontro, non aizza i suoi discepoli, non ler paura di morire ma solo perchè non è giunto il momento di donarsi sulla croce. L'evangelista Matteo cita un brano di Isaia: Gesù interpreta correttamente un messianismo dimesso, compassionevole, misericordioso, che sa aspettare. Non valuta le conseguenze che ne possono scaturire: sarà la violenza ottusa degli uomini di religione ad ucciderlo. Ma lui non contraddirà mai la sua visione pacificata di Dio. E noi, suoi discepoli, come ci comportiamo? Sempre arroccati sulle difensive, a volte ho paura che nella nostra inutile severità spezziamo tante canne fragili e spegniamo mille lumini fumiganti... Corriamo il rischio, per difendere il vangelo, di ergerci a paladini inflessibili, dimenticando l'esempio che il Maestro ci ha donato: difendendo la verità non ha mai offeso o umiliato chi non l'aveva ancora scoperta. Impariamo dal Signore, allora, ad avere pazienza, ad essere misericordiosi come lui è stato. Egli è misericordiso e da una possibilità a tutti. Non spegnerà il lumicino che si sta spegnendo ne spezzerà una canna incrinata ma con amore pacifico attende che la fiamma si riaccende e la canna si raddrizza.

12/07/2026

Il vangelo questa domenica ci presenta la parabola del seminatore. La parabola è un genere letterario attraverso la quale Gesù da degli insegnamenti velati attraverso delle storie o racconti che vanno interpetrati e non tutti posso capire ma solo chi crede in Lui.
Il seminatore uscì a seminare e seminando lancia il seme senza misura. Una parte cade sulla strada un altra cade sulla roccia, un altra parte cadde in mezzo alle spine. Ma solo quella caduta sulla terra porta il suo frutto. Il seminatore è Gesù il seme la sua Parola ma l'efficacia e la crescita della Parola dipende da noi che possiamo essere strada se siamo superficiali. Roccia se accogliendo la Parola la facciamo crescere ma poi attratti dal mondo ci lasciamo andare. Possiamo essere spine se soffochiamo la Parola tra i problemi della vita. Infine il seme caduto sulla terra buona porta molto frutto il 30 il 60 il 100%. Domandiamoci allora sono terra buona? Accolgo la parola con gioia? L'alimento con la fede e la costanza? Signore rendimi terra buona.

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