Museo e Real Bosco di Capodimonte

Museo e Real Bosco di Capodimonte

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Il Museo di Capodimonte custodisce capolavori dei più celebri maestri dal Medioevo all'Arte contemporanea

Photos from Museo e Real Bosco di Capodimonte's post 04/06/2026

📅 Domenica 7 giugno ore 11:00
“Sguardi sulla città
dal Real Bosco di Capodimonte”
Visita guidata al Real Bosco di Capodimonte
a cura di Amici di Capodimonte Ets

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte nell’ambito della rassegna Notizie da Capodimonte a cura di Amici di Capodimonte, partecipa all’edizione 2026 di Appuntamento in Giardino, l’evento organizzato da APGI – Associazione Parchi e Giardini d’Italia, nato in accordo con l’iniziativa Rendez-vous aux jardins.

📌Info
Domenica 7 giugno 2026
Ore 11:00
📍Punto d’incontro: Porta Grande

☝️Si consiglia l’uso di scarpe comode per la passeggiata e di portare una borraccia d’acqua.

Visita a cura di Francesca Chiantore
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria
massimo 30 partecipanti

Per prenotarsi è necessario scrivere, entro venerdì 5 giugno alle ore 14:00, a:
[email protected]
specificando nome, cognome e un recapito telefonico per ogni singolo partecipante.

Scopri di più ⤵️
https://capodimonte.cultura.gov.it/domenica-7-giugno-2026-visita-guidata-gratuita-sguardi-sulla-citta-dal-real-bosco-di-capodimonte/

Photos from Museo e Real Bosco di Capodimonte's post 31/05/2026

👨🏻‍🎨 Jusepe de Ribera

🖼️Trinitas terrestris con San Bruno, San Benedetto, San Bernardino e San Bonaventura

🖼️l’Eterno Padre
1626 – 1630
olio su tela
Provenienza: da Napoli, chiesa della Santissima Trinità delle Monache
Collezione Borbone

L’Eterno Padre, in Collezione Borbone, proviene dalla chiesa della Santissima Trinità delle Monache a Napoli come pure la Trinitas terrestris con San Bruno, San Benedetto, San Bernardino e San Bonaventura, 1626-1630, tra i dipinti sacri più importanti alla fine degli anni venti del ’600 per la complessità dell’invenzione e il virtuosismo nell’esecuzione.

Raffigura San Bruno, fondatore dell’ordine certosino, San Bernardino e San Bonaventura, santi legati a ordini monastici, intorno al gruppo centrale della Vergine, Gesù e San Giuseppe. Gli angeli in alto creano profondità e danno un senso di movimento alla composizione.
Un’intera generazione di maestri locali ha guardato e annotato con cura ogni particolare di questo capolavoro.

Jusepe de Ribera (1591-1652), spagnolo di nascita, arriva a Napoli nella primavera 1616, stabilendosi in città fino alla morte. Personalità cruciale per gli sviluppi della cultura figurativa nel Viceregno, per la sua presenza stabile sul territorio e la formazione di un’articolata bottega che lavorava sui modelli del maestro.

Lo stile di Ribera, partendo da una esasperata rappresentazione della realtà, si evolve verso un intelligente e appassionato recupero della grande lezione cinquecentesca di Tiziano (1488/1490 – 1576), con ampie stesure di colore e paesaggi luminosi che fanno da sfondo ai personaggi raffigurati, segnando in maniera indelebile tutti i pittori napoletani della sua e delle generazioni successive.

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Via Lucio Amelio 2, Napoli (Italy)
Naples
80131