Maria Fabiani
Sono ciò che amo e non ciò che ama me. https://mariafabiani.eu/it/chi-sono/ Attivista della conoscenza e coachsultant. Pracademica e ricercatrice.
19/01/2025
Pepe Mujica, pagina 207
Il valore della vita non sta nel trionfare: non c’è nessun trionfo, perché alla fine la morte ci aspetta sempre. Il vero trionfo è rialzarsi ogni volta che si cade e ricominciare daccapo, in tutti i modi che si possono immaginare. Ricominciare è innamorarsi di nuovo quando (…) una storia è andata male, è riprendersi da una malattia e rimettersi in moto, è perdere un lavoro e trovarne un altro, è che un amico ti tradisce e tu continui a farti degli amici, è saper sconfiggere la disperazione e non che la disperazione sconfigga te. Hasta siempre.
13/01/2025
La Someday Syndrome”: il rischio di rimandare la vita
Quante volte ci siamo detti: “Lo farò un giorno”? La Someday Syndrome descrive quella tendenza psicologica che spinge a rimandare cambiamenti importanti convinti che in futuro arriverà il momento perfetto per agire.
Ci illudiamo che avremo più tempo, risorse o motivazione, ma spesso quel “momento ideale” non si concretizza mai. E così, continuare a posticipare decisioni e azioni può trasformarsi in una trappola, lasciandoci bloccati in una sorta di comfort illusorio.
In passato mi sorprendeva come alcune persone sembrassero accettare questa condizione con leggerezza, quasi rinchiudendosi volontariamente in un’attesa che dura mesi o persino anni. Ho compreso, però, che questo atteggiamento è spesso il sintomo di qualcosa di più profondo: la paura di affrontare il cambiamento o l’incertezza del futuro.
Aspettare il momento perfetto può privarci delle opportunità più preziose.
Come ricorda Deborah Brown:
“Un giorno ti chiederai cosa c’era di così importante da rimandare le cose più preziose. ‘Un giorno’ può essere il ladro nella notte”.
29/11/2024
C’è una perfezione che risiede nel non finito.
Non è il segno di un’incapacità, ma l’essenza della conoscenza umana: cercare l’infinito fuori di sé e scoprirlo dentro di sé, nell’immaginazione e nel pensiero. Leonardo lo aveva intuito: la verità non si ferma all’esattezza, ma si intreccia con la fantasia. Duchamp lo ribadisce: il “definitively unfinished” è una negazione che apre mondi.
In arte il non finito sposta lo sguardo dall’esecuzione all’elaborazione. Michelangelo ne scolpisce il passaggio tra materia e forma; Leonardo lo sfuma, indebolendo i contorni. Gli impressionisti, con Klee, lo rendono visibile, perché l’arte non imita la natura: la afferma, la trasforma.
E nella vita? Le nostre imperfezioni, i sogni e i progetti interrotti, i momenti “quasi” perfetti sono il coraggio di chi accetta che il confine – tra ciò che siamo e ciò che potremmo essere – è un luogo di creazione. L’incompiuto è vita. L’unica perfezione che conta.
Alla fine, noi: perfectly unfinished.
31/10/2024
Benvenuti al Museo della Felicità, dove potete ammirare la collezione permanente di ‘giorni liberi” e ‘bellezza, arte e spazi verdi’.
Non perdetevi la mostra temporanea dedicata alla ‘puoi fidarti davvero’ e ai ‘mi piace come sei’.
Qui, l’utopia è di casa – e l’ingresso è gratuito (anche nei vostri sogni peggiori). Bon voyage!
Welcome to the Museum of Happiness, where you can admire the permanent collection of ‘days off’ and ‘beauty, art, and green spaces.’
Don’t miss the temporary exhibit on ‘you can truly trust’ and ‘I like you as you are.’ Here, utopia is at home – and admission is free (even in your worst dreams).
Bon voyage!
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Naples