Dott. Pasquale Rescigno
il Dott. Pasquale Rescigno è un fisioterapista specializzato in posturologia, terapia manuale e ria
Il dilettante più a rischio? Sei tu. 🏃♂️
Ti alleni con la testa di un professionista — passione, ambizione, voglia di spingere.
Ma senza la squadra che protegge un professionista: tempo di recupero, staff, monitoraggio costante.
È lì, in quel limbo, che ci si fa male. Non per poco impegno → per troppo impegno senza rete. Il corpo accumula in silenzio, e a un certo punto presenta il conto.
La soluzione non è spingere di meno. È spingere con criterio:
🔹 ascoltare i segnali del corpo
🔹 costruire il recupero con la stessa cura con cui costruisci l’allenamento
🔹 fermarti un giorno prima, invece che un mese dopo
Questa è la vera disciplina di chi fa sul serio. 💪
📌 Salva questo video e seguimi: ti mostro come ragiono.
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Dott. Pasquale Rescigno · Studio SpineLab
21/07/2026
Il freddo che fa bene: cos’è davvero l’ormesi 🧊
Con questo caldo di luglio l’acqua gelida sembra una liberazione. Ma il freddo non è solo sollievo: se usato con criterio, è un piccolo allenamento per il corpo.
Gli scienziati la chiamano ormesi: un disagio breve e controllato che, invece di indebolirci, insegna al corpo ad adattarsi e a diventare più resiliente. Come una pianta esposta al vento, che irrobustisce le radici.
Quando ci si espone al freddo i vasi si stringono per proteggere il calore degli organi; quando il freddo finisce si riaprono, e arriva sangue caldo e ossigenato. È da questo “gioco” che nascono i benefici che si osservano: recupero muscolare, una sensazione di calma legata al nervo vago, più lucidità mentale e un piccolo stimolo al metabolismo.
Attenzione però: qui la parola d’ordine è gradualità. Non si parte “buttandosi”, ma dalla doccia, pochi secondi, respirando lentamente. Mai da soli e — lo dico da professionista — non è una pratica adatta a tutti: con condizioni cardiovascolari serve prima il parere del medico. Sul freddo, la sicurezza viene sempre prima.
Se questo tema ti incuriosisce, salva il post e seguimi: qui il corpo te lo spiego bene.
Con la nevralgia del pudendo non c’è un solo errore. Ce ne sono cinque che vedo ripetersi in continuazione — e nascono quasi tutti dalla stessa idea sbagliata: pensare che il problema sia isolato “lì”.
Nel video ti racconto i cinque più comuni: dal trattare solo il perineo ignorando lombare e postura, agli esercizi sbagliati che finiscono per aumentare la tensione, fino a chi si affida a una sola figura invece che a un’équipe che si parla.
Ogni caso è diverso e va valutato di persona — qui trovi solo spunti per orientarti, non un protocollo da applicare da solo.
Se ti ci sei ritrovato anche in uno solo di questi punti, salvalo e seguimi: qui se ne parla senza tabù.
Contenuto divulgativo, non sostituisce una valutazione professionale individuale.
Tutti mi chiedono la stessa cosa: «qual è LA cura per la nevralgia del pudendo?» 🪑
E qui sta il punto. Questo è un dolore del nervo — neuropatico — e un dolore così non risponde a una leva sola. È il motivo per cui chi cerca l’unica soluzione spesso gira a vuoto per anni.
La gestione vera è uno sgabello a tre gambe:
→ il medico, con i farmaci giusti quando servono (diversi dai comuni antidolorifici)
→ il lavoro fisioterapico, sulle tensioni e sul pavimento pelvico che irrita il nervo
→ e tu, ogni giorno: pause, posizioni, gestione dello stress
Togli una gamba, e lo sgabello non sta in piedi.
L’ordine con cui si mettono in fila non è casuale — ma di questo parlo nei prossimi video. Segui e salva così non perdi il resto. Qui se ne parla senza tabù.
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Contenuto divulgativo, non sostituisce una valutazione individuale.
Per troppe persone il proprio corpo è un mistero che riguarda solo i medici.
Ci si fida, si sopporta, si rimanda. E quando qualcosa fa male, ci si sente in balìa di qualcosa che non si capisce.
Ma negli ultimi anni è cambiato qualcosa che dovrebbe spostare gli equilibri: oggi sappiamo che capire cosa succede nel proprio corpo non è un dettaglio. È parte stessa della cura.
Una persona che capisce il proprio dolore lo vive con meno paura. E la paura, sul dolore cronico, ha un effetto reale: lo amplifica. Chi capisce fa scelte migliori, fa domande migliori al medico, segue meglio un percorso — perché ne coglie il senso.
Non si tratta di sostituirsi al professionista. Si tratta di smettere di subire i sintomi senza capirli.
È per questo che ho scritto Anatomia del Benessere: per restituirti le chiavi del posto in cui vivi ogni giorno, il tuo corpo.
Capire il proprio corpo non è un lusso. È un diritto.
Salva questo post e seguimi: qui il corpo te lo spiego bene.
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